Independet Wave: Il terzo mese

01/04/2001 di Moivven



Prosegue senza sosta la rassegna di gruppi emergenti che il discobar Baraonda di Marina di Massa ha organizzato a partire da gennaio, tutti i giovedì fino a maggio!!! Dopo essersi esibiti nei mesi scorsi Joe Leaman (gammapop), Fatur (olga records), Fall Out (Fanzine Hellfire), Blend + Cods (beware! records), Mice Vice (great machine pistola), Faccions (snowdonia), A Short Apnea (wallace records), Yuppie Flu (homesleep records), eccoci ad iniziare il mese di marzo con due delle coproduzioni più interessanti mai stampate: si tratta dei geniali R.U.N.I., e del furioso BUGO, entrambi a rappresentare l' etichetta BAR LA MUERTE...i primi, come già detto, sono dei semplici geni, e dal vivo mettono in bella mostra tutte le loro potenzialità: originali come pochi, sempre pronti a dare quel tocco di genialità a tutte le loro composizioni; hanno detto di loro che potrebbero essere i bluvertigo dotati di intelligenza, credo che il paragone sia limitativo rispetto a ciò che è in realtà riescono a trasmettere nell' ora di live che eseguono...i testi sono spiazzanti, deviati, pazzeschi...bravi, un grande gruppo! Dopo la loro esibizione è l' ora di BUGO..io credevo di aver visto più o meno tutto sul palco del baraonda...perchè ancora non conoscevo bugo!! E' stato il primo dopo secoli a riproporre la scivolata con le ginocchia durante un assolo di chitarra, le sue liriche sono dei piccoli capolavori a volte ironici a volte malinconici...quando mi butto giù, non faccio le flessioni, mi rimarrà impressa a lungo nella mente..grande etichetta, questa bar la muerte.

La settimana successiva, sarà per il fatto che l'8 marzo gli uomini sono eccitati come cavalli, al pensiro dei festeggiamenti femminili, sarà per la strana coincidenza (voluta?) creatasi, ma il locale pullula di gente, e quando un locale è pieno di gente che vuole divertirsi, non c'è niente di meglio che una bella serata ska-reggae... ci pensano i gruppi di BARRIERA CORALLINA, esattamente prima i LA GHENGA, con il loro rock-steady molto accattivante e concreto, poi i 71JPM fanno il resto, con il loro sound in levare! La loro effettiva bravura passa alla fine quasi in secondo piano, purtroppo, rispetto all' aria si festa che si respira..ma agli occhi dei più attenti non possono essere sfuggite le lacune ed i pregi dei due gruppi: i primi risultano un po' carenti dal punto di vista dell' impatto sonoro, a causa di una sezione ritmica un po' troppo timida, i secondi un po' legnosi in alcuni arrangiamenti. il pregio maggiore di entrambi è che riescono comunque a coinvolgere, ed in generi come questi è fondamentale (credo che nulla sia più noiso di un reggae suonato male; o no??). La terza settimana, un altra etichetta molto attesa, la catanese FREELAND, che presenta per l' occasione due delle sue perle: TWIG INFECTION e CARDOSANTO. I primi, catanesi come la label, hanno un impatto sonoro particolare, a tratti molto rumoristico, in altri melodico, quasi sempre, se mi è permesso il paragone, fugaziano, ma al contempo originalissimo e carico di un' energia difficile da descrivere. I cinque artisti sanno suonare, lo fanno bene e credono in quello che fanno: meglio di così!! E' ora la volta dei Cardosanto; la band di Savona ha una carica che spettina, ti toglie il fiato, ti soffoca in una cappa di suono, ti schiaccia e non ti lascia andare...non so se fra tutte le definizioni post e qualche cosa che ci sono nella musica c'è stato spazio anche per post-metal, in caso affermativo, credo si riferisca ai cardosanto: hanno un' originalità ineguagliabile, un sound cattivo come pochi, fatto di stacchi, controtempi, con il chitarrista che salta come un pazzo da un pedale all' altro, che strizza la sua chitarra sostenuto da una base ritmica che penso tutti vorrebbero avere almeno una volta nella vita... serata indimenticabile, son due delle migliori band viste quest' anno in azione.

Quarta settimana, eccoci a quello che dovrebbe essere l' evento del mese: i MALFUNK, per l' etichetta BARACCA & BURATTINI. E così è stato, considerato il numero di persone accorse in massa per assistere al concerto dei loro beniamini...il problema di questo gruppo è che alla fine di ogni canzone nessuno mai ha detto bravi!, ma le centinaia di ragazzine ripetevano fino allo sfinimento bello!, guardando il buon marco cocci, come saprete leader del gruppo con un recente passato ed un buon futuro da attore (ovosodo, l' ultimo bacio). In realtà l' anima del gruppo sono batterista e chitarrista, ma in pochi se ne sono accorti; il concerto in sè non è stato un granchè, e chi si aspettava i vecchi malfunk (quelli di prima dell' avvento del buon cocci), è rimasto ampliamente deluso; l' hard funk degli inizi ha lasciato spazio ad un pop-rock italiano molto prevedibile: peccato!

Ultima settimana del mese, ed è la volta della URTOVOX, etichetta fiorentina che ha proposto sul palco del baraonda gli ELLE, gruppo veneziano molto dotato, ma ancora un po' immaturo sotto certi aspetti. E' evidente come si ispirino alle atmosfere dei belgi Deus, senza mancare di spunti originali e di sicuro impatto: mi sono piaciuti molto, nel complesso, ma non ho ben compreso alcune aperture un po' troppo pop, che sembrano quasi mirate a coinvolgere il maggior numero di persone possibile nel loro viaggio musicale, ma alla fine fanno perdere il filo anche a chi è già dentro il loro "trip"...credo che il loro problema sia di non sapere se strizzare l' occhio al mercato e buttarsi sul pop molto più accattivante di quello che propina mtv ma abbastanza fruibile, oppure se non riescono a scrollarsi di dosso i fantasmi di una presunta "commercialità" per darsi a tempo pieno alla psichedelia più bizzarra. Bravi, ma da rivedere tra qualche anno!

Riepilogo: la rassegna prosegue il suo corso, e credo che nel complesso sia stato il mese più eterogeneo come tipo di live, a testimonianza che in Italia, nonstante il mercato musicale sia quello che è, ognuno ha la possibilità di ritagliarsi il proprio angolino e di cercare il proprio discorso musicale.



Indipendent Wave:

> Atto Secondo
> I primi 4 giorni
> Il terzo mese
> Il quarto mese
> L'ultimo mese

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati