Indipendent Wave: Atto Secondo!

23/02/2001 di Moivven



Solito cappello all' inizio: Indipendent Wave vuol dire rassegna di Etichette Indipendenti, che partecipano con i loro gruppi, e vuol dire Discobar Baraonda, che partecipa con il proprio palco dove si svolgono appunto i live... iniziamo questo secondo mese con i Mice Vice, che si presentano per l' etichetta Great Machine Pistola; sono preceduti da un gruppo della stessa etichetta chiamato Demijour, sul quale preferisco non spendere molte parole, ne basta una: ridicoli! Anche i Mice Vice sono una mezza delusione, forse dovuta anche al locale non all' altezza della loro "fama" (o a causa del fonico non all' altezza del locale, visto che gli altri concerti "suonavano" bene......mah!), nel senso che han tutta l' aria di essere dei mestieranti costretti a suonare per campare...alcuni pezzi però sono davvero carini, altri un po' troppo scopiazzati (il cantante ogni tanto fa notare il suo amore per Neil Young e Lou Reed in maniera un po' troppo esplicita!); fatto sta, che mestieranti o no, sanno quel che fanno e lo fanno bene, magari con uno spirito un po' più modesto e meno scazzato avrebbero reso molto di più...speriamo nella prossima occasione!

Il giovedì successivo grande attesa per i Faccions, prodotti da miss Le Fauci e dalla sua etichetta Snowdonia; se i Mice Vice non mi hanno convinto appieno, questi avrebbero potuto farmi vivere uno dei concerti più belli della stagione; i 6 musicisti e la cantante giocano le loro carte al meglio, o almeno ci provano, ma la serata è senza dubbio rovinata dal comportamento idiota del cantante, elemento che tra l' altro risulta evidente essere completamente estraneo a quel che è il suono del gruppo; questi 7 giovani musicisti riescono a creare delle atmosfere e dei suoni difficili da immaginare, sembrano i Pere Ubu con gli abiti dei Resident....il tutto avviene poi quasi inconsapevolmente: credo che loro non si rendano conto di quanto siano ispirati da questi gruppi, magari non li conoscono neppure!! L' unica cosa certa è che il cantante conosce Eddie Vedder, ed è represso! Quando poi si lascia andare in scene da popstar diventa inguardabile..Peccato, i Faccions senza di lui mi sarebbero piaciuti davvero tanto!

Finalmente arriva l' ora della Wallace, e come ogni grande appuntamento che si attende per un po', gli A Short Apnea mi sembrano ancora più grandi di quel che sono in realtà... hanno fatto secondo me un concerto esagerato, di quelli che capita raramente di vedere in club così piccoli; già il palco, senza che loro suonassero, era uno spettacolo nello spettacolo, con questa distesa di chitarre, farfisa, ampli e quant' altro...poi tutti questi strumenti tra le loro mani prendono vita per dare spazio a tutto quello che ci può stare nel cervello umano! Un mare di sensazioni e di suoni riempie il locale, in certi momenti il silenzio e l' atmosfera ti inchiodano, in altri il rumore e l' energia ti fanno schzzare via dal pensiero appena fatto: ragazzi, uno dei più bei viaggi senza additivi chimici che mi sia capitato di fare, ve lo giuro!!! L' unica piccola critica che si può muovere contro di loro è che lo spazio per l' improvvisazione è un po' troppo limitato dagli schemi evidentemente prestabiliti, e questo è un vero peccato visto il loro talento nel far urlare i loro strumenti...Purtroppo non concedono il bis, e questa cosa non mi è ancora andata giù....avrei continuato volentieri a farmi trasportare dal loro suono.....di sicuro il 15 febbraio abbiamo assistito al miglior concerto della stagione finora visto al baraonda....scusate se è poco!!!

Il 22 febbraio è l' ultimo appuntamento di questo febbraio, e meglio non si poteva proprio sperare di chiudere il mese: la giovane etichetta Homesleep ci ha deliziato con il live degli Yuppie Flue!!! Questo nome è ormai sinonimo di qualità garantita, ed anche questa volta non hanno deluso le attese...hanno dei suoni veramente belli, e due o tre pezzi hanno lasciato il segno: la loro glaciale presenza sul palco aumenta ancor di più l' impatto del loro show, i loro suoni sono perfetti, un ottimo concerto..rimane solo il dubbio se Matteo & Co. siano il classico gruppo bravino che se la tira o un gruppo di genialoidi timidissimi....opterei per la seconda risposta, i gruppi bravini non suonano così bene! Chi ha scelto il concerto degli Yuppie Flu anzichè la solita festa in maschera (era Giovedì grasso!), non è sicuramente rimasto deluso, anzi!!!

Resoconto: la rassegna va a gonfie vele, più per la qualità dei gruppi che per l' apporto delle etichette.....ad esempio i Faccions hanno portato da vendere solo il loro cd, fregandosene dell' etichetta, e a rappresentare l' etichetta stessa non c' era nessuno...lo scopo della rassegna era un altro, ma se avere per una sera un palco ed uno spazio autonomo da gestire non è interesse delle etichette, non certo un problema di noi che andiamo a vedere il live!!!

...al prossimo mese...



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