International Lounge Festival - Correggio (RE) Live report, 22/07/2000

26/09/2000 di



La seconda edizione dell'International Lounge Festival é stata un successo totale: alla fine discreta l'affluenza di pubblico (anche se durante i primi novanta minuti dello show l'arena era preoccupantemente deserta), altissimo il livello delle performance degli artisti in cartellone, senza distinzioni di merito tra quelli più celebri (Jay Jay Johanson (bravo), Thievery Corporation (dj set strepitoso!), Le Hammond Inferno (impeccabili)) e quelli totalmente sconosciuti (menzione di merito per i Kulturni Program, folle terzetto californiano autore di un travolgente hip-hop lounge), perfettamente riuscita l'alternanza tra live e dj set, che ha prodotto quasi sette ore di musica ininterrotta per la felicità e l'esaurimento fisico della coloratissima platea.

La pattuglia italiana, capitanata dai Montefiori Cocktail (alfieri indiscussi del lounge italico, in questo caso rafforzati dalla presenza di papà Germano e dalla tromba giramondo di Roy Paci, e autori delle solita performance trascinante, tra improbabili presentazioni dei pezzi, energia da vendere e pubblico entusiasta) e resa solida dai filologi lounge Vip 200 e dal dj set di Filippo Bratta (battezzato Fez File), ha pescato, con Nicola Conte e Schema Set, la perla della serata.

Sistemato dietro ai piatti e accompagnato da un sestetto davvero notevole, la punta di diamante dell'associazione barese Fez (per la cui etichetta Schema Records è imminente l'uscita dell'album "Jet Sounds") ha regalato ad un pubblico immediatamente stregato un'ora strepitosa, sospesa con raffinatissimo equilibrio tra stilemi jazz e calde atmosfere sudamericane: ben oltre il misero tentativo di inscatolare il tutto in generi, i ritmi estremamente rilassati, la fruibilità elevata (é lounge?), la presenza incisiva ma sempre molto discreta della voce, i continui richiami tra tastiere, trombone e sax in stato di grazia, la sezione ritmica impeccabile, le invidiabili capacit° tecniche di ogni singolo componente, l'intesa reciproca (nonostante la formazione presentata fosse praticamente all'esordio) e la totale assenza di cedimenti nella quieta intensità dello spettacolo sono stati gli ingredienti per un live act che solo l'assoluta mancanza di aggressività della proposta musicale impedisce di definire "travolgente".

La tentazione di chiudere gli occhi e lasciarsi cullare secondo il più classico dei cliché é stata fugata in maniera decisa ed irrevocabile dalla splendida presenza sul palco della cantante, bellissima (anche!): si é continuato quindi a dondolare con gli occhi ben aperti (tanto meglio!), totalmente avvolti dalle sonorità che scendevano fluide dal palco, mentre ogni spazio disponibile si riempiva puntualmente di applausi. Bravissimi, dall'International Lounge Festival Nicola Conte e soci si sono portati a casa valanghe di commenti positivi e un'attesa sicuramente notevole per la pubblicazione della prova in studio. Poi é arrivato subito il trip-hop scandinavo/melodico di Jay Jay Johanson. Bene, ma di dimenticare in fretta quanto appena ascoltato non se ne poteva proprio parlare.



Pagine: Nicola Conte Montefiori Cocktail

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