Intervista ad Eugenio (ZeroZeroFest)

24/07/2000 di Luca Birattari



Rockit: Lo ZeroZeroFest è arrivato alla 3° edizione, raccontaci la storia di questa manifestazione: cosa vi ha spinto ad organizzarla, che cosa rappresenta per voi e per la comunità di Montecchio Maggiore...

Eugenio: la storia è semplice e curiosa al tempo stesso. Tre anni fa ho pensato che anche Montecchio si meritava degli eventi musicali di buon livello. Mi chiedevo: perché in tanti paesi in Italia ci sono degli ottimi festival e qui no? Raggruppai quattro amici fidati e iniziammo ad organizzare la prima edizione senza aver la più pallida idea di come si facesse. Iniziò la nostra avventura con un autofinanziamento e la vendita di T-shirt per fare un po' cassa. La prima ZZF ebbe un buon successo con circa 9mila persone, suonarono gli Afterhours, Persiana Jones e Delta V, di spalla salirono sul palco le migliori band vicentine. Montecchio rappresenta la nostra casa e un territorio che non vogliamo lasciare, anche se ZZF diventerà molto grande non possiamo dimenticare il paese d'origine e i giovani che lo popolano.

Rockit: Voi siete una associazione di 8 persone, con l'utile apporto di numerosi volontari. Operando come No-Profit avete avuto delle agevolazioni od aiuti dalle istituzioni locali?

Eugenio: inizialmente sì, per i primi due anni il Comune ci ha aiutato con qualche centinaia di mille lire, quest'anno non li abbiamo chiesti perché volevamo farcela senza la presenza dell'amministrazione che comunque ci ha fornito il patrocinio.

Rockit: Che tipo di problemi avete dovuto affrontare vedendo che l'organizzazione di un anno veniva compromessa continuamente dalle condizioni atmosferiche: sembrava di essere in pieno autunno!

Eugenio: Tutti i tempi sono saltati, e poi il terreno si è reso un lago di fango che certo non ha aiutato a lavorare. E' stato importante mantenere la mente fredda, perché dovevamo gestire strutture, tour manager e gli accessi al festival. Non ti nascondo che qualche scontro tra noi è scoppiato.

Rockit: A me ha colpito soprattutto il clima di festa che si è creato durante i concerti e la notte sotto il tendone. Il pubblico di Vicenza mi sembra che abbia risposto bene alla vostra proposta: durante l'anno ci sono altre manifestazioni simili e, in generale, come giudichi il movimento musicale vicentino?

Eugenio: Il movimento è abbastanza buono e si è sviluppato negli ultimissimi anni. L'aria di festa e di musica nazionale e internazionale ha investito un po' tutti. ZZF quest'anno ha dimostrato però di essere sempre più un appuntamento sovra-regionale ed è riuscito a catturare molte presenze da tutto il nord, la gente che è venuta è gente abituata ai festival, cosa che invece spesso non accade per i ragazzi di Vicenza, che vivono le feste musicali in provincia come delle "sagre".

Rockit: Tiriamo le somme della manifestazione di quest'anno e diamo al pubblico di Rockit qualche anticipazione per l'anno 2001

Eugenio: Nonostante il tempo è andato tutto bene, l'organizzazione, con sacrificio, ha retto l'urto delle difficoltà logistiche e abbiamo fatto un piccolissimo passo verso un'impostazione da festival vero, basti pensare all'area dance gettin'g high. Per l'anno prossimo? Tutte le strade sono aperte, l'unica anticipazione la faccio proprio su di voi di Rockit. La vostra presenza in ZZF credo debba essere rafforzata.



SPECIALE ZEROZEROFEST

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Resoconto dallo ZeroZeroFest
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Concerto Bluvertigo
Concerto Subsonica + Sushi

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