Francesca Michielin: "Donne, basta stare un gradino più in giù"

Sanremo, il nuovo disco "FEAT", il suo podcast tutto al femminile, i momenti di difficoltà, quelli di gioia e di estrema consapevolezza: una lunga chiacchierata via Twitch con una delle artiste del momento

Francesca Michielin sta vivendo un gran bel momento di successo e consapevolezza. Per quanto riguarda la musica è arrivato il secondo posto sanremese insieme a Fedez con Chiamami per nome, che sta volando in classifica: più di 10milioni di ascolti su Spotify, 13 milioni di visualizzazioni su YouTube, Disco d'Oro e stabile nella Global Chart. E poi c'è il suo album Feat. che contiene duetti con artisti molto molto diversi tra loro, da Vasco Brondi a Gemitaiz passando per i Måneskin.

Infine, e qua è già un poco più insolito, sta facendo ottimi numeri anche con il suo podcast, molto in alto tra le tendenze di Spotify. Non è la sola ad essersi dedicata a questa attività tra i colleghi musicisti (c'è anche Marco Mengoni ad esempio). Il podcast si chiama Maschiacci - Per cosa lottano le donne oggi, a cadenza quindicinale propone un'intervista a una donna (ci sono già state l'attrice Matilda De Angelis,  la sex columnist e attivista Carlotta Vagnoli e Maura Latini, amministratrice delegata di COOP Italia), per interrogarsi sui temi centrali della sfera femminile.

L'ennesima conferma, e torniamo alla consapevolezza (che è un aspetto umano ma si riflette con forza sull'arte), che Francesca Michielin sta facendo un percorso importante e affatto scontato, che non tutti riuscivano a intravedere all'inizio della sua carriera. Di tutti questi temi abbiamo parlato nella nostra chiacchierata con lei di giovedì 18 marzo su Twitch (a proposito iscrivetevi al canale!). Ad intervistarla Claudia Mazziotta.

Visto che ora le cose vanno alla grande, ti faccio la domanda inaspettata: c'è stato un momento, guardando indietro, in cui hai pensato che non stavi facendo le cose per bene, che non era il percorso giusto per te?

Chi ha un certo tipo di sensibilità si mette sempre in discussione, si domanda se è sulla strada giusta o meno, se ciò che fa interessa realmente agli altri. Sono domande che ci si pongono quotidianamente, nella vita ci sono tanti momenti di dissidio e tanti altri di soddisfazione intervallati. Sicuramente il momento della pandemia è stato molto complesso: per me incontrare il pubblico è importante sempre, non solo durante i live, e quello mi mancava molto. Quando realizzo i firmacopie – l'1 e 2 aprile per la prima volta lo faremo online – ci sono sempre momenti in cui uno mi racconta che un pezzo gli comunica una cosa oppure un'altra, che per lui rappresenta qualcosa. In quel momento penso "cavolo, quello che faccio fa bene a qualcuno". Chiuso nella tua cameretta, invece, ti fai domande, inizi a dubitare del senso di ciò che fai. La distanza fisica con il pubblico mi ha messo in crisi.

Cosa cerchi di raccontare con il tuo podcast? Il ruolo delle donne nella nostra società è ancora messo eternamente in discussione?

Ti racconto questa cosa. L'altro giorno in treno ho incontrato una donna, che mi ha detto "io sono l'amministratore delegato di una società". Io le ho risposto "sei donna, sarai amministratrice, scusa". E lei "per avere più peso, dico sempre amministratore". Perché bisogna usare termini maschili per essere legittimati? È come l'espressione "una donna con le palle". O quando si dice "sicuramente l'ha data a qualcuno per arrivare lì": nessuno si sognerebbe di dire "sicuramente l'ha dato a qualcuna". Perché? Ci sono una serie di costrutti linguistici che delegittimano le donne e io con questo podcast cerco proprio di sradicare ciò. Nell'ultimo episodio del podcast ho intervistato l'amministratrice delegata di Coop Maura Latini: lei è la riprova che con impegno, studio e determinazione si può sognare in grande e arrivare dove si vuole. Questo portare le donne sempre un piano sotto l'uomo deve finire, le donne per primi devono rendersi conto che possono fare quello che vogliono. 

RIGUARDA L'INTERVISTA COMPLETA A FRANCESCA MICHIELIN SU TWITCH

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L'articolo Francesca Michielin: "Donne, basta stare un gradino più in giù" di Redazione è apparso su Rockit.it il 2021-03-19 09:23:00

COMMENTI (5)

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  • franceboc 21 g Rispondi

    Francesca è un artista fantastica ma soprattutto una grande donna matura, molto sveglia, con la testa sulle spalle e sempre attenta alle tematiche attuali. Da lei si può solo imparare non merita odio ma solo amore

  • Gius_ 21 g Rispondi

    Mi viene da dire che Francesca ha una mentalità pazzesca perchè con i suoi mezzi cerca di 'educare' delle generazioni su tematiche abbastanza importanti (es il podcast) forse la me di 14 anni avrebbe voluto una Francesca con il suo podcast per farle capire che è okay tutto ciò che le stava succedendo.
    Anzi, sono anni che nascondo il mio viso a causa di un problema ormonale (tutto ciò perché nessuno mi aveva mai detto che era una cosa abbastanza comune) ma grazie al suo taglio di capelli(soprattutto quello che dice) ho preso ispirazione(ho ricopiato il suo taglio, scusami Franci per il plagio) iniziando con dei piccoli passi a non nascondermi il viso
    Grazie per tutto quello che fai, vai avanti così che qui avrai sempre qualcuno che ti apprezzerà per come sei davvero!

  • Emanuele77 21 g Rispondi

    Francesca è un'artista unica che riesce a esprimere il proprio talento in molteplici forme. È l'avanguardia della comunicazione

  • GiorgiaTurra 21 g Rispondi

    Tutto giusto, ma tanta pesantezza di cui nessuno ha bisogno secondo me, non me ne volere. Mi sembra che oramai non parli d'altro

  • francesca.mv 21 g Rispondi

    Intervista super interessante, ed è sempre un piacere ascoltare Francesca! Grazie