Italia Wave Love Festival - Livorno Live report, 23/07/2010

23/07/2010

(Bud Spencer Blues Explosion, Foto di Monelle Chiti)

Dal 21 al 25 luglio: quattro giorni con più di 100 eventi tra concerti, dj set conferenze, e molto altro ancora. Un programma fitto di nomi, numerosi big di livello internazionale ma altrettanti gruppi sconosciuti. Seguiremo il festival dando la priorità a quest'ultimi, cercando di vedere tutto ed essere ovunnque. Il blog in diretta da Italia Wave, a cura di Michele "Wad" Caporosso e Sandro Giorello.



Leggi i report precedenti: mercoledì, giovedì

ore 23:02 A parte tutto, chi le fa le scalette del mainstage? No, perchè capisco gli sbattimenti ma se serve una mano ve la posso pure dare. Oppure ho amici che lo farebbero for free. Parliamone dai. // Wad

ore 21:16 Un tempo Enzo degli A toys Orchestra era più matto dal vivo mentre lei, la sexy patatona del rock italiano era più "maestrina". Ora le cose sembrano essersi invertite, ma il risultato non cambia. Anzi si perfeziona ulteriormente grazie anche al violino di Rodrigo D'erasmo e a Claudia Pandolfi seduta sotto il palco a godersi lo show. Qui si beve "Patruni e Sutta", birra artigianale messinese e si cazzeggia a tempo pieno. // Wad

ore 20:00 I Palomomino Blitz sono davvero indifendibili. Lei Bellezza mozzafiato, viso senza un difetto, con la voce impostata tipo gruppo crossover dei tempi andati, un po' metal un po' soul. Nemmeno male, ma assolutamente lasciata nel nulla di una band che spazia dall'hard rock allo swing senza motivo. Fanno anche una versione dura di "Tu Vuo fà l'americano" che fa cadere le braccia e quello che ci sta sotto. Tra un pezzo e l'altro parlano in inglese. All'inzio credevo fossero stranieri, poi ho scoperto che erano laziali. // Sandro

ore 19:02 Accademia degli strumenti, potenza, chitarra, la cassa dei Bud, i chemical brothers, qualche schitarrata hippie e parecchia violenza hard. Si confermano ottimi. E ora plancton. // Wad

ore 18:21 "E' molto bello qui, al di là della città che non abbiamo ancora avuto modo di vedere, c'è una bella situazione, i fonici sono estremamente gentili, nonostante la quantità di gruppi". La band. "Abbiamo Paolo alla batteria, Arno alle tastiere, questa è la quarta data, siamo in rodaggio, più o meno questo sarà il live, domani andremo in Calabria". Perchè non suonare Pop Porno? Vi ha stancato? "In realtà oggi abbiamo voluto dare spazio ai pezzi nuovi, Pop Porno al di là di tutto è un pezzo a cui sono molto affezionata, e poi nonostante molti pensino che sia un pezzo "sempliciotto", invece la sua semplicità secondo me è la sua forza". Alessandra, voce de Il Genio

ore 18:10 "Tutto è nato dalle occasioni, prima suonavo con Jennifer Gentle, è successo che contemporaneamente il Genio stava esplodendo, eravamo amici, loro da due volevano mollare l'ipod e prendere dei musicisti e così è stato". Gli Zeus invece? "Seghe mentali, cazzeggio imolese e tante suonate assieme hanno fatto gli Zeus. Abbiamo suonato abbastanza nei mesi invernali fino a Marzo, sfruttando i momenti vuoti dei Calibro 35, siamo nati nel 2009 e siamo riusciti a trovarci un tot di date. Noi fondamentalmente siamo due ex metallari, lo dimostrano gli Hellish e i Mortuaria, i nostri ex gruppi, gli ascolti cambiano ma le radici restano. La formula degli Zeus vuole rimanere abbastanza arginata, basso distorto e batteria puntando più sulla scrittura che sugli effetti" // Paolo Mongardi, batterista degli Zeus e del Genio

ore 17:53 I Bad Love Experience son venuti di persona a chiarire la storia dell'altro giorno, un paio di spinte e poi ci siamo scazzottati, loro sono di Livorno sono arrivati con degli amici, hanno alzato le mani subito, vaffanculo, bastardi. No, non è vero niente, due parole, abbracci, tarallucci e vino. Morale della fiaba "Voi siete diretti, noi siamo fumini". // Wad

ore 17:45 Com'è Italia Wave? "Mai stato prima, sono qui da tre ore, non so niente". Perchè questa è la vostra ultima data con i Kway? "Stanno arrivando i nuovi Did, sono buoni, aiutano le vecchiette attraversare la strada. Il nuovo album sarà di sicuro una cosa fatta fuori dall'Italia, so che va contro la vostra linea editoriale". Ma guarda che siamo più esterofili di quanto credi. "Scrivi che sono caduto dalla sedia. Poi vuoi una frase dei nuovi Did? Noi preferiamo il MI AMI ad Italia Wave" // Guido Savini, voce dei Did.

ore 16:29 E comunque spaccano // Sandro

ore 16:25 Ecco, non ho idea della temperatura attuale, tipo 40.000 gradi percepiti? Io sto limitando i passi e i movimenti perchè il rischio svenimento è dietro l'angolo. I Did invece stanno suonando con il kway giallo, 2 su quattro hanno anche la zip completamente tirata su. Ovviamente Guido Savini, il cantante, ha pure la forza di saltare tipo atleta africano. Terrei pronta l'ambulanza che non si sa mai. // Sandro

ore 16:05 "Viva la musica. Rimanete sempre in ascolto. Non avevo mai sudato così tanto" // Silvia Serotti, voce dei Vandemars

ore 15:21 I Les Spritz: "Andata bene, è un bel festival, organizzato bene". Siete tutti troppo buoni voi musicisti, nessuna critica da fare? "Forse la programmazione non è all'altezza degli anni passati". Da Messina, sarete abituati al caldo. "Si, questo è il caldo nostro, non c'è differenza con il caldo di giù". Altri gruppi della scena messinese? "Abbiamo un underground ancora acerbo. Ma è anche perchè ci sono pochi spazi, non riesci a confrontarti facilmente con gruppi con più esperienza di te. Sei lontano da tutto, per fare i tour devi sempre mettere in conto un mucchio spese. A Catania c'è una bella scena, dagli Uzeda a scendere. Un gruppo molto valido sono i Tapso 2".

ore 13:21 "Livorno è una città fighissima, è bellissima, ci sono i parcheggi gratuiti, mai vista una cosa del genere. A noi è andata bene, ci manca tanto il pianoforte di Luca Schiuma, che non è morto, ma è indisposto ed è bloccato per problemi di salute. L'anno prossimo nel caso ci piacerebbe passare allo Psycho, subito dopo la pausa pranzo, un gradino in più. Magari prima dei Social Distotion". // Emanuele, chitarra dei Disordine delle Cose

ore 13:17 "Per me la musica è sempre stata sudore, ma non pensavo fino a questo punto." //Marco Manzella, voce dei Disordine delle Cose

ore 12:55 Vickers come è andata? "Bene, caldo, un bel pubblico, anche se non così numeroso". Nessun pezzo acustico? "Dal vivo non li facciamo quasi mai, o facciamo set completamente acustici o completamente elettrici. A differenza di quanto si crede è più difficile fare concerti acustici, i locali non sono predisposti, non ci sono situazioni adatte a far sì che il pubblico rimanga attento. L'ep infatti è uscito proprio per sfogarci, sentivamo il bisogno di tirare fuori anche questo lato che dal vivo non riuscivamo a far emergere". 5 consigli per non sudare sul palco? "Nemmeno uno, è impossibile. Ma sai qual'è il vero problema? Le luci, non vedi le lucine della pedaliera, vai alla cieca".< br/>
ore 12:08 "Siamo contentissimi, abbiamo portato il vino, è Malvasia. Comunque con la camicia è impossibile respirare e suonare. Indipendentisti sardi? Poco ce ne frega come gruppo, poi ognuno individualmente ha le sue opinioni". // The Wookies

ore 11:55 A quelli del mixer centrale piacciono troppo i Black Eyed Peas, il che li rende socialmente distorti, ma presi bene of course. // Wad

ore 11:42 Questo momento fifties e sixties, con le camicie e il papillon (a collezionare litri di sudore pur di creare l'immaginario) si chiama Wookies e sono sardi. A parte questo fa caldo, caldissimo, la protezione civile porta bottigliette d'acqua, emergenza, emergenza, la casa brucia, bertolaso, panico, il surriscaldamento dei ghiacciai, l'effetto serra, lo scoppio, il big e il bang. alle 2 si alzerà brutalmente la temperatura. A livelli equatoriali, coi cammelli, i vicherini e il disordine delle cose. // Wad

ore 11:15 Hanno appena iniziato i Neuromantik, fanno una wave abbastanza scura, con Lui che canta espressivo e tormentato alla Jamie Stewart. Non sono proprio una bomba. Intanto è d'obbligo raccontarvi di ieri notte: siamo andati al live acustico di Brunori SAS alla Fortezza. Che è un posto splendido dove finalmente fanno dei cocktail decenti (e diciamo che se queste righe vi sembrano leggermente sconnesse, è colpa loro). Brunori ha dato spettacolo, ha fatto una cover di "El Diablo" dei Litfiba e "Insieme a te sto bene" di Battisti. Stamane i giornali non hanno scritto cose rilevanti sul Festival. Carini quelli del Corriere di Livorno che segnalano un concerto dei Ronin a Marina di Pisa. // Sandro



Pagine: A Toys Orchestra Les Spritz The Vickers DYD Il Genio Bud Spencer Blues Explosion (BSBE) Il disordine delle cose vandemars

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