Italian Ska Contest - Perugia - Cantiere 21 Live report, 28/01/2002

17/02/2002 di Simona Cortona



Quando lo ska chiama… Perugia risponde!

E lo fa alla grande!!

Quattro gruppi ska, tutti in una sera… appassionatamente!

Questo è il racconto di una notte all’Italian Ska Kontest al Cantiere 21 di Perugia.

La sera comincia incredibilmente presto e alle 23 il locale è già pieno. Finirà schifosamente tardi, le quattro circa, con sonore ripercussioni per chi si è dovuto alzare very presto il mattino seguente…. Ma questa è un’altra storia!!!

Facciamo due conti? Un po’ di numeri? E’ doveroso. Dunque, dovevano essere in quattro ma l’influenza ne ha lasciato uno a casa, venti i musicisti saliti sul palco, cinquanta le canzoni eseguite, seicento i fans accorsi, quattro le ore di concerto, due i chili che ho perso… non male è?? Non si può negare lo ska racconta la festa…
Racconta gli animi, le sensazioni, i ricordi di tre gruppi che lo “portano in giro” da anni.

Statuto, Stiliti, Quattrocentocolpi, le loro carriere decennali, le loro lotte, i loro messaggi di denuncia sociale o meno, la loro mimica che solo lo ska può felicemente rappresentare.

E allora che la serata cominci….

I primi a salire sul palco sono i Quattrocentocolpi, ancora giovani, ma con l’entusiasmo giusto per affrontare appuntamenti musicali di buon livello. Matteo, Pedro, Valerio, Massimiliano, Mauro e Federico, la loro musica ci ricorda spesso le sonorità dei grandi dello ska: Casino Royale, i Mano Negra, un po’ dei Clash, un po’ di Laurel Aitken e degli Skatalite. Un bella macedonia di colori e suoni che si fondono nelle loro composizioni ormai famose come: “Se puoi uscire una domenica” o “Torna a casa”.

Il Guru del gruppo e padrone-dominatore della scena è su tutti Pedro, il “grande” (sia di forma che di sostanza) chitarrista del gruppo. Saranno state le militanze con i Vallanzaska, gli Strike, gli Impact, i Madhouse che oggi testimoniano la sua carica e la sua maestria.

Una scena si è ripetuta più volte: le mani dei fans che con timore e reverenza gli toccavano le gambe…. un’ adorazione, insomma, quasi come un Dio…
Secondo round, seconda band….

E qui il rispetto è d’obbligo, la serietà prima di tutto e la devozione per un gruppo che ha raccontato la storia dello ska e la filosofia Mod.

Gli Statuto, i loro dodici anni di carriera musicale, la loro lunga discografia e la carrellata di concerti e situazioni fortemente significative legate alla solidarietà e alla beneficenza.

Dal palco Oskar ci informa del suo libro “Il migliore dei mondi possibili”, la storia del mondo Mods di piazza Statuto a Torino. La sua storia e le vicissitudini quotidiane di un gruppo di amici legati dallo stesso orgoglio e determinazione mod-ernista.

Qui a Perugia ci hanno lasciato, (peccato qualche noia tecnica), uno spaccato di vita, di musica e di stile. Il loro modo di ballare e di vestire è inconfondibile; la loro creatività mi ha spiazzato.

Con un impeccabile completo a tre bottoni di velluto liscio, Oskar in viola, e gli altri in nero, ci hanno fatto conoscere uno spaccato della filosofia e del pensiero mod, ci hanno fatto divertire, ballare a dismisura con i loro successi: “Vacanze”, “Ragazzo ultrà”, “Qui non c’è il mare”, “Festa”, “Abbiamo vinto il Festival di Sanremo”, la richiestissima “Piera”. L’apice si è raggiunto con la memorabile performance de il “Lago dei Cigni”.

Con molta franchezza e rispetto mi inchino alla loro musica, alla loro storia, ai loro ideali.

Third band: Stiliti.
E che festa sia….

Parte da lontano la carica emotiva di Paolo, Stefano, Gabriele, Giuseppe, Stefano, Fabio, Roberto, Enrico, con “Pulp” ma arriva subito al loro ultimo lavoro “Nella strada”. Un disco frizzante, allegro, legato a storie di vita ed emozioni di tutti i giorni. Si balla e si poga con la title track “Nella strada”, “Usa la tua rabbia”, “Perché”, “Quello che mi piace”, fino a raggiungere l’apice con “Centro di gravità permanente” di Battiato.

Paolo Morello con simpatia dedica a me e a tutta la Redazione di Rockit “L’ estate stà finendo”, il tormentone estivo degli anni ’80, che ci riporta indietro nei meandri dei ricordi ma che produce l’ennesima vitalità sul pubblico entusiasta…. Si butteranno l’uno sull’altro faticando e sudando come delle bestie…
Ventidue pezzi più bis annessi e connessi, per quasi due ore di concerto.

Gli Stiliti sono certamente la sorpresa della serata, la chicca della notte!!

Le loro canzoni trascinano, la forza dal palco c’è e si sente. Paolo, la voce e l’autore dei testi, sa bene come emozionare il pubblico, come farlo muovere, farlo cantare, sa bene qual è il segreto…. (vero Paolo?)
La loro musica solare e briosa, i loro testi a volte ironici, ma con un doppio fondo di verità e di situazioni vissute, i loro “ho detto basta agli schemi precisi, a conoscenze nate per convenienza, a chi si accontenta di dire si…”, ci hanno stupito e hanno messo a nudo le nostre e le loro affinità. Grazie al loro energico e trascinate carattere e al loro vigoroso ska ci lasceranno un bel ricordo che durerà nel tempo.

Non perdeteveli.



Pagine: Statuto Stiliti

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati


    LEGGI ANCHE:

    Il nuovo singolo dei Måneskin è l'ultimo dei loro problemi