Il live report dell'ultima tappa di Jack On Tour, con Le Luci della Centrale Elettrica e Nicolò Carnesi Live report, 28/02/2015

Foto di Paolo Torrisi - Foto di Paolo Torrisi -
05/03/2015 di Fabio Nirta

Il 28 febbraio a Catania c'è stata l'ultima tappa del #JackOnTour con Le Luci della Centrale Elettrica e Nicolò Carnesi. Fabio Nirta ci racconta l'energia di quella sera e i due showcase pomeridiani nella calda cornice siciliana.

Alzati, Fabio, sveglia!
È Marcello al telefono che mi mette fretta, perché sono quasi le 9 del mattino ed è ora di partire, di andare in Sicilia per il nostro tour nel tour. Ancora le orecchie che fischiano per il concerto dei Camera237 di venerdì notte, il dj set finito e la notte che si spegne nell’alba e neanche 3 ore di sonno.
Ma siam qui a far r’n’r e non a lamentarci, anzi, abbiam programmato la strada più lunga per raggiungere la Sicilia, scendiamo a Cosenza via statale reggina Jonica, per goderci tutto il mare, tutto il bello che ci può offrire la trasferta. Arriviamo quindi a Catania con calma, si son fatte le 3 del pomeriggio del sabato, parcheggiamo al mercato, cuore multietnico/etneo della città. Abbiamo giusto il tempo di respirare l’aria del centro e ambientarci prima che inizi il primo showcase del giorno allo Spot22, un laboratorio creativo multimediale in pieno centro. Ci riscaldiamo con un paio di cocktail nel confortante spazio esterno e ci accomodiamo per il set acustico delle Luci della Centrale Elettrica.
Venue gremita in ogni ordine di posti e atmosfera intima. Vasco si presenta in duo e, in maniera confidenziale, descrive tra parole e musica il suo mondo e le sue preferenze. Trenta minuti gradevolissimi, conditi da due cover (Baustelle e CCCP), dove emerge la natura intima del progetto e il suo quotidiano. Il pomeriggio è cominciato bene, decisamente bene.
I ritmi della programmazione sono frenetici e, mentre Vasco si incammina al Barbara Disco Lab per il check, noi proseguiamo per il secondo secret del pomeriggio, pochi metri più in là, al Mutazioni Tattoo Shop, dove ci attende Nicolò Carnesi. Nel frattempo la compagnia s’è allargata, arriviamo al secondo showcase pimpanti e troviamo un Nicolò Carnesi in splendida forma.
Showcase bello, raffinato e partecipato. Vorremmo andare a Zanzibar, ma oggi neanche a Catania si sta malaccio. Abbiamo il tempo di passare in via Etnea per sistemarci e ci raggiungono Andrea e Adriana per la cena. Ci portano a mangiare, a quattro passi dal Barbara Disco Lab, dove alloggia la tappa del Jack On Tour.



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Fuori piove, sono le 8 e mezzo e c’è già una fila di circa 500 persone. Arriviamo quindi carichissimi al bar, dove ci viene sottoposta all’attenzione ogni tipo di pietanza rustica. Sulla “cipollina” si vola e ci si commuove, si toccano cime di romanza che neanche in "Pretty Woman".
Poco dopo Agostino e Giovanna degli Uzeda mi avvisano che non posso dire di aver visitato Catania se non hai mangiato un iris. Fatto il giorno dopo, avevano ragione. Felici, dopo la parentesi Masterchef, ci avviamo ad assistere ai concerti.
Parte Nicolò e il locale è già imballato di gente, pubblico composto, festante e partecipativo. Nonostante le due ore di fila, la gente è super carica. Nicolò scherza con il pubblico sulla sua provenienza palermitana, ma alla fine chi se ne, siam qui tutti per la musica, nessun fischio, tantissimi applausi, la gente batte le mani a ritmo, canta (fino a metà sala sempre e comunque e per tutta la serata), si diverte.
Da lì a poco è il turno delle Luci della Centrale Elettrica che più elettrica non si può. Quartetto rock, volumi che sembra di stare ai My Bloody Valentine, Vasco ribalta i canoni dei suoi pezzi e del suo immaginario, regalando energia e un live che gasa i più rockettari e sorprende e/o spiazza gli ascoltatori dei tour precedenti. Di certo stasera a Catania la scelta è premiante, la gente è in visibilio, caldissima, e lui non risparmia una goccia di sudore, è visibilmente felice, come tutti. La serata è perfetta o quasi. Parte la cover degli Afterhours di “La verità che ricordavo” e va giù tutto. Si spengono le luci, ma la serata non finisce.
Rock Therapy è il dj set del post serata, che convince, in bilico tra rock, electro e indie. Io ho il piacere di mettere qualche disco con gli amici, in b2b con Andrea Ditta, amico fraterno. La gente balla, non vuole andare via. Tutto va bene benissimo, oltre ogni rosea aspettativa. Siam tutti felici di essere qui, è il posto giusto questa sera per esserlo. Si festeggia con altre rustiche ed addio prova bikini. Con un Gaciscon non si può andar via… Arrivederci Catania, arrivederci Jack. È stato un vero piacere.

Tag: concerti

Pagine: Le luci della centrale elettrica Nicolò Carnesi

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