Offlaga Disco Pax - Jail - Legnano Live report, 07/12/2004

15/02/2005 di Caterina Marietti



Il collettivo neosensibilista contrario alla democrazia dei sentimenti nella serata di questo 7 dicembre al Jail di Legnano (Mi) propone il suo socialismo tascabile in uno show incisivo e sicuramente particolare.

Degli Offlaga Disco Pax si sente un gran parlare oggi. Pur non avendo un disco all'attivo (per ora, “Socialismo Tascabile” uscirà il 7 marzo, NdR) godono di un buon passaparola tra gli utenti di internet che li hanno già potuti apprezzare nel bootleg romano risalente al 2002 e tra i vari bloggers prodighi di complimenti per i loro concerti. Osannati nei forum dai più attenti e segnalati come una delle "next big things" della scena italiana da varie webzines, il terzetto emiliano sembra risvegliare una gran curiosità vista anche la buona presenza di pubblico questa sera.

Basi musicali che sfiorano la new wave dei Joy Division, piccole incursioni elettroniche che passano dalla house ai beat anni '80 dei New Order e testi recitati à la Massimo Volume. Storie di vita e politica si intrecciano nei racconti di Max, a partire dalle vicende scolastiche di “Kapplerr” passando per la caramellosa, nel vero senso della parola, “Cinnamon” fino ad arrivare alla fotografia di una Praga in decadenza scattata da “Tatranki”. Il gran finale con “Roberspierre ci propone le immagini di quell’ Emilia paranoica che già ci avevano regalato in parte i CSI e che si fondono tra nostalgia del passato e stupore per un mondo che cambia: le astronavi di Space Invaders, i fumetti di Zora la vampira, i cartelloni degli ultrà e l’adolescenza che passa tra le vie di una cittadina. Il tutto accompagnato da una melodia ritmata e accattivante che si fonde tra elettronica e bassi marcati.

Gli Offlaga Disco Pax propongono così uno show un po’ diverso dal solito, un’immersione in un mondo che non a tutti è famigliare, una passeggiata tra le strade di Cavriago, dove Lenin è ancora cittadino onorario, dove Jukka Reverberi strappa i biglietti di un cinema e dove le ciuin-gam al gusto cinnamon sono quelle masticate dai veri compagni. Dunque non si può fare altro che aspettarli al varco sperando che le tante aspettative che si affollano sul gruppo vengano confermate dalla loro ironia, dai loro racconti e dalla loro musica. In fondo parliamo degli Offlaga Disco Pax e tutto il resto è desistenza.



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