Joe Leaman + Slugs - Oasis - Sassuolo (MO) Live report, 02/03/2002

04/03/2002 di



Per la presentazione del loro terzo lavoro, i Joe Leaman scelgono l'amata Sassuolo, e nello specifico la discoteca "Oasis", gestita sapientemente dai ragazzi di Antenna Uno Rock Station, la radio locale dove almeno i 2/3 della band sono arruolati.

Ma ad aprire le danze ci pensano gli Slugs, quartetto che ha esordito da pochissimo con un disco omonimo su Superlove e che decide di presentare stasera al pari dei concittadini. E a vedere il live, si intuisce subito che i ragazzi nutrano un debole per tutte quelle sonorità che oggi classifichereste sotto il genere "seventies rock"; perciò non vergognatevi e fatevi avanti se vi piacciono gruppi come i Rolling Stones (in primis), i Love, i Led Zeppelin, i Black Crowes e via discorrendo. Dal vivo fanno ancora fatica a catturare l'attenzione di tutti i presenti, ma i pezzi ci sono tutti: "Ciofi and Anna", "I see you" e "Stupid Barney" sono solo alcuni dei 12 tasselli che compongono un album sì derivativo, ma brillante per le originali intuizioni contenute al suo interno. Forse per uno spettacolo trascinante occorre ancora qualche data di rodaggio, ma garantiamo sulla musica: un album d'esordio di tal fatta è da custodire gelosamente, ve lo assicuro.

Subito dopo tocca agli 'headliner', che l'ultima volta avevo visto in azione al "Kalinka" di Carpi rimanendo letteralmente a bocca aperta per la potenza sprigionata dai tre. Nel frattempo c'è stato di mezzo un ep ("People against loneliness") e un disco ("Fried sponge"), opere che hanno confermato lo stato di grazia in cui versano i Nostri. E stasera l'arduo compito è quello di confermare le aspettative che hanno generato con le loro produzioni.

L'attacco è affidato ad un episodio di "Double penetration", disco d'esordio dal quale recuperano anche quella perla che è "Suicide will", parzialmente rimaneggiata per l'occasione. Nei 45' totali rimangono fuori, inevitabilmente, molti episodi da "Crappy barband shocklrock", dischetto che aveva preceduto l'ultimo capolavoro. In compenso da "Fried sponge" vengono recuperate quasi tutte le tracce, ma la migliore si conferma "Inside the lake", brano che i ragazzi si ostinano a definire simile a una traccia dei Giardini di Mirò, ma che in realtà si assomiglia solo in alcuni passaggi.

L'appuntamento è quindi per uno dei prossimi concerti, in attesa che anche loro si rimettano in carreggiata e ci facciano nuovamente sognare - come è successo stasera per buona parte dello show.



Pagine: Joe Leaman Slugs

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