Il racconto del concerto di Kaos al Locomotiv di Bologna Live report, 13/02/2016

Tutte le foto sono di Diletta Caimmi - Kaos OneTutte le foto sono di Diletta Caimmi - Kaos One
17/02/2016 di

Regna il silenzio nella stanza, al Locomotiv. Sono le 23:45 e tutti attendiamo che sul palco salgano dj Craim e Kaos One. Abbiamo giù avuto il Djset dell'Arena 051, Virux ha già presentato il suo ultimo disco "Mostro del Mare" insieme a Latte MC, Kappa-O e il fidatissimo dj Dima. L'attesa, ora, è finita: Craim avvia le macchine d'acciaio e, dopo un omaggio a Sean Price si comincia. "La vittima è la musica" suona forte, luci blu, inizia la scratchosissima introduzione che porta Marco Fiorito sul palco a salutare Bologna. Si comincia subito alla stragrande con un medley tra "Querencia" e "Centopercento" e se c'è una cosa che subito colpisce è la sicurezza con cui lo show va avanti.

Guarda la fotogallery del concerto

L'alchimia trai due è evidente, Kaos è perfetto nell'esecuzione per intensità della voce, delivery e carisma mentre le mani di tutto il locale si muovono a tempo. Le sigarette del bravissimo e bellissimo Craim volano velocissime, una dopo l'altra, proprio come le strofe impeccabili del Don che si alternano tra classici come "La zona morta" o brani del nuovo disco "Coup de grace" come "Distanze" o "Pandora". Uno show che infrange la quarta parete quando Kaos si ferma ad ammirare la bravura del suo compagno, quando si trova a confessare il proprio vissuto al pubblico o quando lo ammonisce nel medley tra "Firewire" e "Canale zero pt. 2" spiegando che: "la rete, lo dice il nome, è una trappola".
Uno show che si ritrova a suscitare autentiche emozioni nel vuoto lasciato dalle ultime parole dell'intro di "Post-Scripta" ("finisco, saluto, parole silenziose / l'avete sempre saputo: siete voi cose preziose") e l'intro di quella "Cose preziose" che fa tornare tutti, indistintamente, degli adolescenti con i jeans larghi pieni di sentimenti. Non c'è davvero tempo per i lucciconi, perché subito si riparte con l'hardcore più puro con "Il codice", "Ciao ciao" e "L'anno del drago" che scatenano un coro che stravolge la sala e rende veramente l'idea di cosa voglia dire essere l'icona di un genere, sin dal 1986.

Guarda la fotogallery del concerto

"Siamo ormai in zona cesarini" annuncia Kaos, sereno, felice di portare con sé qualcosa di buono, stravolto dall'amore ricevuto dal pubblico, e Craim si lascia andare a una breve sessione di beat-juggling e scratch esaltanti. Prima di chiudere davvero, prima di dare la buonanotte al pubblico e mandarlo a casa a fare l'amore, c'è il saluto a Primo Brown, recentemente scomparso. Le note di "Coup de Grace" suonano forti, l'esecuzione è ancora una volta perfetta. La maxifoto è fatta, l'endorfine si possono tagliare con il coltello talmente sono palpabili, il sipario si chiude, profondamente convinti che nulla sarà davvero come prima.

Tag: foto report report

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati


    LEGGI ANCHE:

    Wilma De Angelis canta "Non è per sempre" degli Afterhours