Kick, Tin Woodman, Vanarin, uniti per un inno alla resistenza di Brescia e Bergamo

Le tre band provengono dalle due province più duramente colpite dal Coronavirus, così hanno deciso di mettersi assieme e dare vita a "Wait and See", un brano di pura empatia con chi sta soffrendo
31/03/2020 10:51

L'unione fa la forza, di questi tempi lo sappiamo bene. Wait And See è il nuovo singolo uscito il 27 marzo della superband al cubo formata da Kick, Tin Woodman e Vanarin, uscito per Brexhip LTD, gruppo creato a sostegno dei musicisti emergenti di Italia e Regno Unito che si ritrovino a convivere con gli stessi problemi. La canzone è un inno alla resistenza, e al tempo stesso alla speranza, dedicato alle province di Bergamo e Brescia, le più colpite dall'emergenza e dai lutti, da cui i musicisti coinvolti provengono.  

Il singolo, scritto ed eseguito in collaborazione fra le band, mescola gli elementi chiave di ognuno di loro, tra indie pop, alt-soul ed elettronica. I Kick sono un duo composto da Chiara Amalia Bernardini e Nicola Mora, influenzato da trip hop, noise e dream pop, con all’attivo un album e due EP. I Tin Woodman, trio nato dall’incontro tra Simone Ferrari, Davide Chiari e il robot Tin Woodman, artista fatto di metallo e viti, e hanno pubblicato a oggi un EP e un album, muovendosi tra glam rock e synthpop. I Vanarin, infine, sono guidati dal songwriter inglese David Paysden e composti assieme a lui da Marco Brena, Massimo Mantovani e Marco Sciacqua. Si sono fatti conoscere con due EP e un album orientati da una miscela di alt-pop ed electro-rock. Ci siamo fatti raccontare da loro questo progetto.

A chi vanno i vostri pensieri oggi?

Kick: Viviamo a Brescia, la città d’Italia più colpita dal virus insieme a Bergamo. Stiamo vivendo un momento tragico, quasi surreale, che mai avremmo immaginato di vivere. I nostri pensieri vanno a tutte le persone che stanno soffrendo, in Italia e nel mondo, in particolare a quelle che hanno perso i loro cari. A loro diciamo di tenere duro e di non avere timore, perché anche se non torneremo più a essere quelli di prima, potremo ripartire, uniti, per creare qualcosa di diverso, magari di migliore. 

Tin Woodman: Viviamo nella parte del Paese più colpita dal Covid-19. Brescia e Bergamo sono le città più in difficoltà. Effetto? Non lo puoi nemmeno descrivere l'effetto. Non è un effetto, è una sensazione costante e martoriante, che ti fa vivere con una profonda e smisurata ansia interiore. Abbiamo due sorelle infermiere, le nostre sorelle maggiori, tutti i giorni in prima linea in ospedale. Abbiamo amici a cui sono morti i familiari più stretti e altri che li hanno visti partire con l'ambulanza e l'unica cosa che sanno è che sono ricoverati. È a loro che vanno i nostri pensieri oggi.  Solo a loro. Sarà per queste persone che si suonerà in questo Paese, per molto tempo, fidatevi.

Vanarin: Noi siamo di Bergamo, quindi la situazione è molto grave. Non ci si abitua mai a sapere che i genitori di amici o conoscenti sono morti e a leggere l'ennesima pubblicazione su Instagram o Facebook dedicata a loro. Wait And See la dedichiamo a tutti, in tutto il mondo, perché ormai il virus c'è dappertutto e bisogna sempre tutelarsi. Con questa canzone cerchiamo di essere vicino alle persone che ne hanno bisogno e che per pochi minuti possono staccarsi da questo tragico periodo.

Come avete portato avanti il progetto musicale in queste giornate così complicate?

Kick: Tra band ci siamo incontrati più volte per scambiarci idee e impressioni, e per lavorare a quello che sarebbe poi diventato il testo della canzone. Successivamente ci siamo “trasferiti” al TUP Studio, dove abbiamo lavorato a stretto contatto per tre giorni. Per quanto riguarda noi Kick, Chiara ha creato la propria linea vocale e ha contribuito alla stesura del testo insieme a David dei Vanarin e a Simone dei Tin Woodman; Nicola invece si è occupato di alcuni sample e drum machine, realizzati con Marco Brena dei Vanarin, e di alcune linee di chitarra. Fortunatamente abbiamo concluso il lavoro in studio prima dello scoppio della pandemia di Covid-19, che quindi non ha risentito delle restrizioni messe in atto dal Governo. A distanza abbiamo portato avanti solamente la promozione, insieme a Brexhip, produttore esecutivo e ideatore della collaborazione. 

Tin Woodman: Abbiamo gestito il lavoro in modo molto coeso e collaborativo. Dopo alcuni incontri iniziali per capire come gestire fisicamente la stesura del brano, ci siamo trovati in sei in un appartamento. Strumenti alla mano, un po’ di brainstormig e abbiamo buttato giù la struttura! Durante le ultime "mini homesession" ci siamo poi divisi in un due sottogruppi, per scrivere testo e linea melodica da una parte e per completare struttura e alcune note di colore strumentale dall'altra. A gennaio siamo entrati al TUP Studio di Brescia per registrare la versione finale del brano. Non è stato difficile, la distanza è stata gestita tranquillamente e con la voglia di dedicarci a questo pezzo. Scrivere a più mani non è stato semplice, ma avevamo tutti la stessa direzione e non è servito nient'altro che ascoltarsi e farsi ispirare l'uno dall'altro. 

Vanarin: Abbiamo lavorato insieme a testo, melodia e arrangiamento del pezzo. Quando è partita la collaborazione, abbiamo trovato un punto di ritrovo a Brescia e ci siamo incontrati varie volte per concludere la demo che avremmo poi portato a termine in studio.

Le tre band durante le registrazioni di "Wait and See"Le tre band durante le registrazioni di "Wait and See"

Come state trascorrendo queste giornate?

Kick: Le stiamo trascorrendo lavorando, guardando Twin Peaks e la filmografia di Yorgos Lanthimos, fingendo di fare attività fisica con varie app, e pulendo in modo ossessivo. Tutto rigorosamente rinchiusi in casa. E noi che per un attimo avevamo creduto che la libertà fosse scontata ed eterna... 

Tin Woodman: Dave ha costruito una sedia in ferro battuto e un sintetizzatore partendo da un circuito.  Entrambi abbiamo scritto musica. Io, Simon, mi sto dedicando a fare del volontariato consegnando la spesa a chi non può uscire di casa. Abbiamo continuato a gestire l'aspetto logistico delle registrazioni del nuovo album dei Tin Woodman, che, finito questo inferno, sarà la prima cosa alla quale vorremo, musicalmente parlando, dedicarci. Ci sentiamo spesso e cerchiamo di tenerci su di morale in qualche modo.

Vanarin: A casa, come tutti, immaginiamo. Cerchiamo di essere produttivi, sfruttando i vari modi che ci sono on line per comunicare e lavorare.

Copertina di

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L'articolo Kick, Tin Woodman, Vanarin, uniti per un inno alla resistenza di Brescia e Bergamo di Redazione è apparso su Rockit.it il 31/03/2020 10:51

Tag: singolo

Pagine: Kick - Vanarin - Tin Woodman

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