Kleinkief+Zabrisky+Libra - Marghera (VE) - Rivolta Live report, 23/02/2002

09/03/2002 di Massimiliano Cortivo



A Mestre quello della 'Srazz Records' è già diventato un punto fermo per quanto riguarda la musica emergente: crediamo, infatti, che l'operazione dell'etichetta veneziana possa essere un esempio da seguire anche in ambito nazionale. Partire cioè da una realtà cittadina di provincia, come lo è quella di Mestre e Marghera, e unire le nuove spinte musicali del territorio mettendo da parte invidie e rivalità. Ciò per costruire davvero qualcosa di valore - non solo per una questione di potere contrattuale maggiore, come direbbero i sindacati -, ma perché mettere assieme alcuni tra i migliori gruppi musicali di una città assume anche un valore artistico dato dalla confluenza di stili all'interno di un medesimo contesto geografico.

Il confronto e l'unione volute dalla Srazz hanno avuto un momento di sintesi sabato 23 febbraio quando, al 'Centro Sociale Rivolta' di Marghera, è andato in scena un concerto 'a tre voci'. Tre stili ma, soprattutto, tre modi diversi di guardare la stessa realtà urban: Kleinkief, Zabrisky e Libra hanno dato vita a più di due ore di musica durante le quali il pubblico ha avuto una panoramica sui venti musicali che soffiano in città.

Primi a salire sul grande palco del Rivolta, che in passato ha ospitato i più grandi musicisti della scena nazionale e non, sono stati i Kleinkief che hanno avuto l'onere (nei concerti non c'è molto onore nell'aprire le serate) di scaldare l'atmosfera. La loro visione artistica con l'ultimo lavoro intitolato "D'amortelocanto" ha mutato modo di esprimersi e dal noise ruvido degli inizi i ragazzi sono passati a sonorità più dolci e decisamente più melodiche. Il concerto del Rivolta però ha fatto tornare a galla la forza d'antan e ha messo un po' in disparte le raffinatezze registrate in studio. Quindi quaranta minuti all'insegna dell'energia e dello spettacolo, offerto soprattutto da Thomas Zane (la voce del gruppo) che oltre alla tecnica musicale è dotato di un'ottima presenza scenica.

Dopo i Kleinkief è stata la volta degli Zabrisky i quali hanno alzato la temperatura della serata con il loro pop di inconfondibile stampo inglese, dal vivo molto più robusto di quello ascoltato nel compact "Orangegreen". Qualche scelta fonica discutibile e - questo sì grave handicap per tutte e tre le band - un'acustica davvero pessima non hanno reso giustizia ad una band che avrebbe guadagnato in qualità se i toni fossero stati più soft.

Ultimi a guadagnare il proscenio quasi all'una di notte, sono stati i Libra, band che al Rivolta è praticamente di casa. Nel loro caso il copione è stato perfettamente rispettato e il sano rock'n'roll del quale sono ottimi interpreti è uscito senza incertezze dagli amplificatori della sala. Basso, chitarre, batteria e una forza non comune hanno quindi chiuso la lunga serata della Srazz Records.

Una serata importante perché per più di due ore si sono mescolate assieme le differenti anime musicali di una sola città di provincia. In barba alle inutili gelosie che spesso nascono anche nelle metropoli.



Pagine: Kleinkief Libra [Veneto] Zabrisky

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