La musica italiana da leggere a Natale

Dall'autobiografia di Achille Lauro al musical immaginario di Paolo Conte, cinque libri da leggere sotto l'albero
20/12/2019 15:30

Ci siamo, le vacanze di Natale sono alle porte e con esse il tanto desiderato ozio. Dopo la fine della corsa all'ultimo regalo, sarebbe interessante sdraiarci sul divano per leggere qualche libro, tutti quelli che non abbiamo avuto mai il tempo di aprire nelle giornate lavorative. Qui sotto vi diamo cinque consigli per passare un Natale più figo del dover stare a fare sorrisi finti di fronte all'ennesimo paio di guanti regalato dalla nonna.

 

Parole intonate di Franco Capacchione

Il volume di Capacchione è una ricerca di connessioni ragionata, studiata e dotta tra mondo della musica e mondo della letteratura. Per farla più breve e per farvi capire meglio di cosa si parla in questo libro, basta citare la quarta di copertina: che cosa lega Loredana Bertè a Charles Bukowski? E perché Madonna, la regina del pop, ha trovato sintonie personali nel romanzo del premio Nobel Mario Vargas Llosa? Lungi dall’essere un mero esercizio intellettuale, Parole intonate è una lettura consigliatissima per chi, nella musica, non solo bada al ritmo ma sta attento anche alle parole. Parole, beninteso, spesso e volentieri bellissime quelle delle canzoni, degne di stare accanto, senza sentire troppa soggezione, ai grandi della letteratura mondiale.

 

Razmataz di Paolo Conte

Questo è un libro folle, che solo un artista adorabilmente folle come Paolo Conte poteva anche solo concepirlo, figurarsi realizzarlo. Infatti Razmataz è una sorta di sceneggiatura a disegni di un musical inventato e mai veramente realizzato in cui si possono rintracciare tutte le suggestioni, passioni e architravi del gusto del Maestro Conte.  Perdersi tra le strade della Parigi anni Venti evocate da Conte, con tanto di ballerine-cantanti dalla voce sinuosa e dalla pelle altrettanto magnifica, è qualcosa di pericolosamente affascinante, soprattutto perché ci fa scoprire un mondo, quello degli anni '20 del secolo scorso, vero e proprio crogiuolo delle più importanti novità artistiche, musicali e letterarie dell’intero Novecento.

 

Sono io Amleto di Achille Lauro

Un libro struggente e assolutamente non banale di un artista struggente e assolutamente non banale. Questo volume inquadra l’Achille Lauro persona e l’Achille Lauro artista per finire per accorgersi come, arrivati a questo punto, sia praticamente impossibile scinderli. La qualità della scrittura è molto buona, questo l'incipit: Sono nato l’11 luglio del 1990. I miei amici non hanno mai smesso. Sono riconoscente, un angelo mi ha protetto fino a oggi. Quando ho firmato il mio primo contratto, dormivo in una macchina. Sono stato una troia. Sono stato una santa. Sono la solitudine. Sono l’eleganza. Sono la moda. Sono quello che l’ha creata con due stracci. La mia anima, il deserto dei tartari. Sono una popstar, una rockstar, un punk rockerz, uno scrittore bohémien.

 

Patriots. La musica italiana da Berlusconi al sovranismo di Fernando Rennis

 

Questo libro è stato un po' sfortunato, visto che è uscita ad agosto di quest’anno, ovvero proprio nei giorni in cui cadeva il Governo giallo-verde e quindi la ragione d’essere del libro, a sua volta, è caduta. In ogni caso è comunque interessante e, nonostante forse una certa fretta che muove la mano dell’autore, si tratta di un’ottima ricognizione della musica ascoltata in questi anni, una sorta di spirito dei tempi in chiave sonora. E quindi, via via che si procede nella lettura del libro, ci si accorge di come molti episodi, solo apparentemente slegati, in realtà possano essere collegati gli uni con gli altri. Dai dibattiti sulla presunta italianità delle canzoni in radio e di quella vincitrice a Sanremo, alla querelle sui porti chiusi, dai duelli a suon di tweet tra politici e cantanti alla mobilitazione per Riace da parte di un folto gruppo di artisti, ecco che la situazione sociale e politica si può leggere anche attraverso i testi dei nostri artisti preferiti (e anche di quelli che non ci piacciono). 

 

L’età della tigre di Ivan Carrozzi

Partendo dall’iconica immagine di Sfera Ebbasta sui poster promozionali di Superstar che avevano invaso le vie di Milano, Carozzi analizza la trap e i suoi eroi di plastica che si sono insinuati nei nostri discorsi e nei nostri sogni. Senza pregiudizi ma con una scrittura elegante e raffinata, Carozzi indaga questo mondo per lui così distante ma di cui riconosce, sin dalle prime pagine, il merito principale di avere dato nuova energia creativa allo stantio mondo culturale e musicale italiano. Scusate se è poco. Lettura consigliatissima sia per darsi un tono, sia per capire fino in fondo perché la trap non sia il lato oscuro della Forza, anzi.

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L'articolo La musica italiana da leggere a Natale di Mattia Nesto è apparso su Rockit.it il 20/12/2019 15:30

Tag: Libri

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