Linea 77, tutti i testi del nuovo album in anteprima

12/01/2015

Il nuovo album dei Linea 77 si chiamerà "oh!" e uscirà su etichetta INRI il prossimo 17 febbraio. Ecco i testi in anteprima esclusiva, in occasione dell'uscita del primo singolo "Presentat-Arm!" in uscita domani sullo store della label INRI. In arrivo anche un videoclip del singolo, la regia è di Alex Infascelli.

 

 

PRESENTAT-ARM

Allarme!
Presentat-arm!
Mio figlio a colazione beve lexotan.
È nata un'altra stella,
Un'altra malattia.
In fondo cosa vuoi che sia?!
Allarme!
Avanti march!
Hanno tagliato l'acqua col fluorazepam.
Hanno ucciso le zanzare e sub-affittato il mare.
Tutto sommato non c'è male.

Dipingo il mondo di nero cantando “blitzkrieg bop” dei Ramones.
Ho una granata nel cuore che prima o poi scoppierà.

Vorrei fare esplodere quest’ansia di sbagliare,
come un sasso che lanciato in cielo si distrugge,
dando finalmente a questa vita il senso che ancora non ha.
Vorrei non volere quel che voglio,
vorrei fare finta anche soltanto per un giorno,
di non sentirmi sempre così fuori posto.
il senso che ancora non ha.

Nossignore, non sto bene.
Chiamate un medico, ho un attacco di panico.
Datemi un superalcolico o una famiglia nuova,
Il brivido che lascia un testacoda.
Qualcosa che mi smuova,
e che possibilmente sia di moda.

E quella maschera che indossi ogni mattina nasconde il masochismo,
l'esibizionismo è un disturbo paranoico,
e quanto più la metti tanto più il tuo volto assomiglia a qualcun altro.

 

LUCE

Luci che accecano in disperati silenzi.
Si abbandonano i sensi all’ingiustizia dell’oro,
e corrono gli istanti fin dalla notte dei tempi.
assurda è la vita per chi non sà cosa vuole.

Io non so piu’ chi sono.
Gusto amaro in bocca.
Lentamente avanzo barcollando sotto questo cielo nero.
Pioggia che si attacca alla mia pelle.
Urlo contro il buio.
Assordante silenzio la mia condanna.
Malinconia.
L’incessante respiro, segno che sono vivo.
Le lacrime mi annebbiano lo sguardo, non aiuta il vento.
Inesorabilmente svengo!

In ogni goccia di sangue che cade,
n ogni amico che vedo sparire,
penetra nel corpo il peso del distacco.
è la mia nuova identità!

Luce, immagine riflessa di me stesso a testa bassa,
nervi a fior di pelle stringo i pugni chiusi in tasca,
e insisto nel sentirmi sempre peggio.
ghiaccio nelle vene.
Pensare troppo non conviene e poi comunque a cosa serve?
Diamoci per vinti, che un pretesto è sempre falsità.
Insisto nel sentirmi sempre peggio.
Luce che non c’è.
Io non esisto senza te!
Io non esisto!

Sogno una tempesta che distrugga la città
che curi la ferita in questo cuore fatto pietra
aspetto un emozione che colpisca e mi sorprenda
oggi sono luce dentro un battito di ciglia
sentiero buio, in branco come lupi
consapevolmente s'incatenano gli schiavi,
la forma del vuoto, il vuoto delle forme
si sta come d'autunno sugli alberi le foglie

 

DIVIDE ET IMPERA feat. En?gma

Sei sulla poltrona là sfatto
manco te ne accorgi che il tuo corpo è contratto
schermo parla del dramma ma senza tatto
zero contatto con tuo figlio che ti pensa matto
artefatto ciò che ti propinano
a parte il fatto che a priori lo decidono
come opporsi? In truppe come Trotsky
come comandamenti regole di Chomsky
incastri e parole di fisso una miriade
te le suono da ogni parte
flow home theater
rivolgiti alla triade se c’è
altrimenti cerca gl’idoli nel jet set
vedo il cielo a scacchi chimico
che strano aereo
manca pure poco che censurino lo stereo
ma ci sei o no?
Vuoi sentire il monito?
Schiantaci la testa su quel cazzo di monitor.

Benvenuto in questo mondo straordinario fatto di numeri
dove nessuno è indispensabile ma tutti siamo utili,
e la coscienza è soltanto una spina nel fianco per chi vive d’istinto.
Benvenuto all’inferno!
Altro che spirito santo qua ti serve un cervello.
Inchiodata in testa una corona di spine.
Benvenuto al confine!
Lacrime e sangue.
China la testa e prega il dio denaro contante.
Pagine bianche stampate col sangue di chi tace e acconsente.

Sotto cieli che piovono bombe.
Sugli schermi illusioni ottiche.
In testa una voce condanna.
Divide et impera!
Lunghe file di idioti in coro invocano misericordia.
Ai posteri l’ardua sentenza.
Paga il conto alla storia!

Amico mio in piedi
o vuoi che continui?
E allora che chiedi?
No, non basta che insinui
cazzo non li vedi?
Tutti fighi con le auto in leasing
stupiscono la tua bambina col corpo in streaming
tu chiamala apprensione ma
prima nei 70 era questione di tensione
a quella generazione mo rubano la pensione
strategia che cambia, chiamala distrazione
non è distensione, ti propongono la dispersione
meglio la mediocrità che essere di spessore
meglio ritoccare la paga dell’ispettore
che educare e acculturare la popolazione
si ma che storie!
Non so seppelliscono più innocenti che scorie
ricordati del monito
qua ti si monitora hombre
rileggiti George Orwell

 

ABSENTE REO

Insulse morali, inopportuni sguardi, impressi in una vecchia polaroid.
Rivivono i ricordi rinchiusi nei cassetti, dimenticati per decenni.
E non importa chi eri, non importa chi sei, importa solo chi diventerai.
Arriva l’uragano state pronti alla fuga!
È troppo tardi oramai!

Absente reo
in assenza del colpevole il colpevole sei tu!
Absente reo
inchiniamoci davanti all’avvenire!
Absente reo

Passiamo il tempo libero a spiare il tempo libero degli altri, sopra schermi piatti,
e critichiamo i vecchi per aver creato un mondo sbagliato, poi scattiamo selfie al funerale di un amico.
Immobili restiamo come i quadri di una stanza, aspettando quel qualcosa che ci manca.
il progresso richiede il continuo consumo.
La differenza tra vita e respiro.

Forse ti sei scordato che
la differenza tra vita e respiro è la distanza tra ultimo e primo.
Siamo cause e conseguenze di scelte illogiche.
la differenza tra vita e respiro è la distanza tra ultimo e primo.

Tra sorte e destino esiste un dato di fatto.
Scegli di non scegliere mai!
Arrampicati a specchi scaliamo grattacieli senza sapere perché.
Forza mettevi in fila, al banco dei pegni, vendete coerenza, comprate pietà.
Arriva l’uragano state pronti alla fuga!
La vita è la verità!

 

IO SAPERE POCO LEGGERE

Essere o non essere
boh? Io sapere poco leggere
diamoci un bacio allo specchio mentre scattiamo una foto
fughe di cervelli sottovuoto
pensa destra, vota sinistra
vesti di marca, fatti la cresta
mosche morte a bordo piscina
velina bionda velina bruna

E cadono le mura del pensiero occidentale
il mare grigio come catrame
il disturbo bipolare è una posa giovanile
molto poco originale

È venerdì sera
raddrizza la schiena
coscienza pulita
fatica sprecata
pastiglia mangiata
aspetta salita
la testa bucata
mammà preoccupata

E cadono le croci dai tetti delle chiese
e nascono bambini con le spine
benvenuti nell’era dei bicchieri mezzi vuoti
c’eravamo tanto armati

È solo questione di abitudine
vi sento dire sempre così
pensate a migliorarvi voi
che io sto bene così
è solo questione di resistere
vi sento dire sempre così
andate a farvi fottere
che io sto bene così
sto bene così

Essere - non essere
boh?! Io sapere poco leggere
facciamo un corso di poesia, uno di obbedienza, uno di ipocrisia.
bamboccioni antiamericani
figli di papa’ dai fate le rivoluzioni!
Per le donne fantasma dell’Afghanistan
coi burqa firmati da Yves Saint Laurent

E cadono le stelle dal cielo sulle strade
attorno solo case bruciate
è arrivata la scadenza e la storia si ripete
voi per chi non voterete?

È solo questione di abitudine
vi sento dire sempre così
pensate a migliorarvi voi
che io sto bene così
è solo questione di resistere
vi sento dire sempre così
andate a farvi fottere
che io sto bene così
sto bene così

Con le mie ansie
le mie illusioni
le mie vacanze dentro questi buchi neri
e quel senso di abbandono che mi fa sorridere pure alla morte sempre un po’ di più.
sempre un po’ di più.
andate a farvi fottere
che io sto bene così

È venerdì sera
raddrizza la schiena
coscienza pulita
fatica sprecata
pastiglia mangiata
aspetta salita
la testa bucata
mammà preoccupata


CAOS feat. Sabino (Titor)

Siamo i signori del caos
quell'urlo collettivo che ci spinge a non credere più a niente
il sentimento del dolore è la sostanza
che prende forma consapevolmente

Come nei titoli di coda
l'ultima fermata
la parola "fine" una bellezza sfigurata
un pensiero distorto che ci assale
la sofferenza che azzera la morale

L'ora è ora
è questa la tua ora?
e la risposta è certamente imprevedibile!
l'ora è ora
è questa la tua ora?
è una domanda che puzza di retorica!

L'ora è ora
è questa la tua ora?
W la risposta e' certamente imprevedibile! l'ora è ora
è questa la tua ora?
La soluzione che prevede quattro lettere:

Caos! La conseguenza naturale
Caos! L'infinitezza dell'abisso
Caos! Come un istinto primordiale
Caos! Oltre lo sguardo consentito
Caos! Un orizzonte universale
Caos! L'ultimo sogno che si avvera
Caos! Nuovo disordine mondiale

Naufragati tra i mari del cosmo
inseguiti, inquisiti, arrestati, esiliati
artefici di un'esistenza rovesciata
profughi verso una terra di promesse
e sorridiamo alla "crisi di valori"
l'incoerenza e' il prezzo da pagare
come un monaco in preghiera
o quella droga che ti manca
l'eterno quotidiano hai già firmato la condanna

L'ora è ora
è questa la tua ora?
E la risposta e' certamente imprevedibile!
L'ora è ora
È questa la tua ora?
la soluzione che prevede quattro lettere:

Caos! La conseguenza naturale
Caos! L'infinitezza dell'abisso
Caos! Come un istinto primordiale
Caos! Oltre lo sguardo consentito
Caos! Un orizzonte universale
Caos! L'ultimo sogno che si avvera
Caos! Nuovo disordine mondiale

COME STANNO VERAMENTE LE COSE

Com'è difficile restare qui a calcolare cosa mi conviene,
se le mie notti sono i vostri giorni festeggio solo tutti i compleanni.
Cosa mi fa sentire ancora vivo se l'unico che mi capisce è Dio?
che quando parlo non risponde mai, che cade a pezzi come faccio anch'io.
Com'è difficile esser disonesti con le risposte che diamo ai bambini,
quando ci chiedono se babbo natale esiste davvero o e' una trovata commerciale?!

Smetti di pensare!

Come stanno veramente le cose non so.
Lo scoprirò e non ve lo dirò.

Com' è difficile restare calmi,
diventare vecchi senza mai drogarsi,
fare dell'ignoranza una virtù.
esattamente come hai fatto tu?
e' una questione di lucidità,
una collezione di banalità,
come gli auguri fatti al presidente di una repubblica che non c'è più.
E allora fatti bella che tra un po' si esce,
cammineremo tutti quanti a quattro zampe.
ritorneremo a casa per le sette,
quando però sarà troppo tardi!


L'INVOLUZIONE DELLA SPECIE


All'antiterrorismo

non ci credo

all'autolesionismo

non ci credo

alla piaga della droga

non ci credo

al senso della vita

non ci credo

allo psicologo dei cani

non ci credo

a Biancaneve e i 7 nani

non ci credo

alla meritocrazia

non ci credo

ai disturbi dell'anoressia

non ci credo


Dei cori razzisti dentro gli stadi

degli abusi della polizia

di sicuro non è colpa mia

di sicuro non è colpa mia


Dello Stato

non mi fido

delle banche

anche meno

alla sfiga

non ci credo

sono figlio del 2.0

e al corpo di Cristo

non ci credo

e al corpo di Vasco

anche meno

al muro del pianto

non ci credo

e di vincere X-Factor

me ne frego


Dei cori razzisti dentro gli stadi

degli abusi della polizia

di sicuro non è colpa mia

di sicuro non è colpa mia


Se punti il rosso esce il nero

se tiri un dado esce zero

ti resta solo la tua fede

l'involuzione della specie


Io sono stato abituato a non fidarmi di te

a rispettarti solamente se rispetti me

a cercare di fottere il prossimo il più possibile,

specialmente se è più fragile di me.

E se tanto mi dà tanto.

è così che va da quando esiste l'universo.
E di chi cerca di cambiare non mi fido

e alle tue rivoluzioni non ci credo


Dei cori razzisti dentro gli stadi

degli abusi della polizia

di sicuro non è colpa mia

di sicuro non è colpa mia


Se punti il rosso esce il nero

se tiri un dado esce zero

ti resta solo la tua fede

l'involuzione della specie


Dello Stato

non mi fido

delle banche

anche meno

alla sfiga

non ci credo

sono figlio del 2.0

e al corpo di Cristo

non ci credo

e al corpo di Vasco

anche meno

al muro del pianto

non ci credo

e di vincere X-Factor

me ne frego


Al boom della metanfetamina

a chi scappa in america latina

al "made in italy" made in china

al mio nome sulla coca-cola

alle vie dei nostri quartieri

con i nomi dei partigiani

agli alieni

non ci credo

agli umani

anche meno


ZERO

Io vivo dentro lo spazio tra lo specchio e me stesso,
nel volo di una mosca che gira in cerchio,
nel suono del rintocco del tempo,
nella furia del vento,
nel volto di un vecchio che non conosco.
Io vivo perché amo e amo perché sono gli errori che ho commesso e per cui non chiedo perdono.
Sono il bianco dentro il nero, l’inverso del contrario.
Un aquilone in cielo riflesso dentro gli occhi di un bambino.

Rinchiudo il tempo dentro assurde promesse,
assaporando il gusto della mia incoerenza.
spegni la luce che il buio non esiste.
cambiamo tutto per non cambiare niente!

Io sono il peso di un sospiro che asciuga il sangue della storia,
sono l’essenza di un idea che non si può pensare,
sono un ricordo che non si può ricordare,
e quando non parlo non mi sente nessuno.
impercettibile, uno sparo nel buio!
lacrime, sangue e pugni chiusi.
oggi come ieri.

Presto mi scorderai.
chi parte non ritorna mai!

Io sono vivo nell’orgoglio di mio padre, nella forza di mia madre,
nell’angoscia di un cane chiuso in catene,
nella luce dei tuoi occhi che spesso non so vedere,
nell’aria che respiro e che spesso non so apprezzare.
io vivo perché amo e amo perché sono gli errori che ho commesso e per cui non chiedo perdono.
sono il bianco dentro il nero, l’inverso del contrario.
il senso della vita che contiene il tuo respiro.

Cambiamo tutto per non cambiare niente!
Per non cambiare niente!

 

NON ESISTERE feat Franz Goria (Fluxus)

Uomini uguali, normali,
che si muovono con i loro ideali,
sono loro, le sagome dipinte, dietro ai cancelli,
nei cortili sono loro, le urla, le grida,
e il tempo non cancella se non viene cancellato
il giorno non si ferma, tutto è stato regolato,
il senso del possesso, l'istinto rinnovato di un uomo che non corre se non è inseguito.

E rimangono le case, i cortili, i pensieri riflessi sui vetri
il fumo che sale verso il sole, il giorno che non vuole passare
in un tempo che non si vuole fermare

il cielo non smette di sudare polvere e grasso dalle ciminiere
sull'asfalto si confonde odore, colore di catrame
nell'aria che brucia, che non lascia respirare.
L'inutile illusione di esserci riuscito
di potersi conservare, ritrovare, ricordare,
mentre il tempo non cancella se non viene cancellato
il senso del possesso di quello che sei stato.

E rimangono le case, i cortili, i pensieri riflessi sui vetri
il fumo che sale verso il sole, il giorno che non vuole passare
in un tempo che non si vuole fermare

si confondono i colori
con l'odore di catrame
ma il tempo non cancella se non viene cancellato
il gioco non si spezza, tutto è stato regolato,
il senso del possesso, l'istinto rinnovato di un uomo che non corre se non è inseguito.

Non riesco a non pensare, non riesco a non vedere, non riesco a non distinguere,
non riesco a non esistere, esistere, esistere, esistere….



Tag: anteprima testi

Commenti (3)

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  • Elizabeth David 29/03/2016 ore 08:07 @reeddavid781

    Buona giornata,

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