Estra - Live @ Alpheus - Roma Live report, 16/04/1998

22/04/1998 di Roberto Blind Benevento



Dopo una serie di concerti concentrati in veneto finalmente gli Estra varcano le soglie della loro regione per presentare in giro per l'Italia il loro secondo disco, uscito da piu' di un anno, "Alterazioni". Ad aspettarli nel locale romano solo una cinquantina di persone, poche per un gruppo che si e' dimostrato maturo fin dal primo album; gli spazi vuoti sono enormi, davanti al palco solo dieci fedelissimi, il resto ai tavolini inconsapevoli delle emozioni da cui saranno investiti. L'atmosfera e' rilassata, Giulio "Estremo" il cantante gira per il locale mentre Abe accorda le sue tre chitarre elettriche e tiene pronta l'acustica per il finale. Si parte con Sei, ma il concerto prende il volo con i pezzi seguenti "Meta' di me", "Miele", "Nessuno", "Alterazioni", tutti tratti dall'ulitmo album. I suoni sono piu' duri rispetto al disco, il loro approccio molto aggressivo e per fortuna l'impianto permette di ascoltare sia gli strumenti che le fantastiche parole di Giulio in modo decente. La forza degli estra e' proprio in quelle poesie, appoggiate a musiche dissonanti, che Estremo declama e rinforza con la sua gestualita'. Arrivano i pezzi di "Metamorfosi", loro primo album, e il gruppo viene aiutato dai cori dei pochi sotto il palco che intonano "L'uomo coi tagli" e "Passami da Dentro". Omaggio a Jeff Buckley, e l'Alpheus rimane in silenzio per l'intero pezzo per esplodere poi alla fine in un sincero applauso per l'artista scomparso. Scorrono le canzoni piu' rumorose come "Risveglio", "Fiesta", "Aria Minacciosa" e il pubblico ai tavolini viene conquistato anche se la gente e' poca per fare il casino che gli Estra meriterebbero. Si chiude con "Moriro'" e "Puoi distruggere" e Giulio esce sulla coda strumentale per rientare per l'acustica "Un varco" che manda a casa soddisfatti ed emozionati i presenti. Il concerto e' stato davvero bello anche se sembrava essere piu' una presentazione di "Alterazioni", eseguito per intero, rispetto agli spettacoli che fanno dalle loro parti in cui dispensano cover e inediti per il pubblico affezionato. Gli estra sono fuori dal tempo, musica che magari non dice niente di nuovo, ma che e' avanti mille anni rispetto al vuoto di contenuti che ormai si e' impossessata anche della musica ormai "ellettro"-pseudo-alternativa.



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