Modena City Ramblers - Live @ Arena del Sole - Bologna Live report, 04/02/1999

04/02/1999 di



Penso siano tutti d'accordo nell'affermare che ogni concerto dei Modena City Ramblers a cui si assiste, sia esso il primo o il decimo, rimane sostanzialmente un rito: il rapporto che si instaura tra la band e il pubblico risulta ogni volta speciale, sicché il numero canonico di battute a disposizione diventa un problema di non poco conto.

In questo caso particolare, poi, la situazione è decisamente diversa dal solito, visto e considerato che il gruppo emiliano rielabora i pezzi del proprio repertorio in una versione acustica. Siamo così invitati ad entrare nell'ipotetico 'Ramblers irish pub', e appena si apre il sipario la band parte con La grande famiglia, anche se il primo boato si ode quando tocca a Canzone dalla fine del mondo e a Morte di un poeta, stavolta dedicata a De Andrè, dopo il periodo in cui era Troisi ad essere omaggiato. Qualche attimo dopo tributeranno la loro stima ai due autori bolognesi (Guccini e Benni) più vicini al loro spirito: prima L'atomica cinese, che già suonavano ai tempi delle prime esibizioni, e poi Ahmed l'ambulante. Vengono ripescati anche due pezzi come L'unica superstite e Il comandante diavolo, non a caso suonati di seguito per ricordare gli eroi dell'Emilia partigiana.

La resa migliore si è avuta quando è stato il momento de Il ballo di Aureliano, in una splendida versione tex-mex, de La fola dal magalas, suonata al rallentatore, e di Transamerika, che vedeva il pubblico alzarsi in piedi e correre sotto il palco del teatro, luogo poco consono per uno show di Cisco & co.

Prima dei bis si chiude con due pilastri del repertorio: In un giorno di pioggia e Bella ciao, le ultime due di una lunga lista che comprendeva ben 22 brani, compreso uno strumentale, saccheggiati dai 4 album, se consideriamo che non sono mancati gli inediti intitolati La fiola del paisan, la filastrocca A ghe chi ga, e Notturno Camden Lock. Naturalmente anche le ballate hanno avuto il loro spazio: Remedios la bella, In qualche splendido giorno e La strada sono state quelle accolte con più calore.

Al momento dei bis gli 8 Ramblers sono stati capaci di spogliarsi dei cliché di cui troppo spesso il pubblico vorrebbe vestirli: decidono di non suonare (e a ragione!) Contessa, optando per Delinquent ed Modna, La banda del sogno interrotto, 40 anni e la commuovente Ninnananna, salutando alla fine tutti coloro che ormai avevano abbandonato le comode poltrone per invadere le prime file.

È piacevole constatare che c'è ancora di che divertirsi e, perché no, di che esaltarsi assistendo ad uno spettacolo dei Modena: escono ancora da vincitori, pur sapendo bene che il loro 'modulo di gioco' in fondo non è mai variato più di tanto.



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