Marlene Kuntz - Live - Catania Live report, 26/08/1997

26/08/1997 di Lazarus Long



Piccolo reportage di una serata musicale dell'estate '97

Il concerto e’ stato organizzato da un centro sociale catanese, l’ Experia, se non sbaglio, e si svolge nel cortile di un antico palazzo del centro, molto suggestivo: cielo stellato, archi di pietra tutt’ intorno ed un palco piccolo ed essenziale...

Quando arrivo (in ritardo, come al solito...) c’ e’ molto malumore in giro: sembra che i Marlene abbiano gia’ cominciato a suonare, mezz’ oretta fa, ed un corto circuito abbia interrotto sul piu’ bello “3 di 3”... dicono che il commento di Godano non sia stato molto entusiastico (e da quello che vedo in giro anche il pubblico non l’ ha presa molto bene...).

Comunque, per quel che mi riguarda, questo contrattempo e’ una benedizione: mi permette di vedere l’ entrata in scena di Marlene, e non perdere neanche un secondo dello spettacolo... cosi’ sono l’ unico di buonumore in un mare di musi lunghi e canne consolatrici.

Dopo qualche minuto il concerto (ri)comincia: Godano arriva fumando, imbraccia la chitarra e si piazza davanti al microfono.

Si ricomincia con “3 di 3”,ma l’ acustica e’ veramente pessima, ed il risultato e’ davvero sconfortante...

Fortunatamente le cose cambiano in fretta: i Marlene attaccano con i pezzi piu’ pesanti, e mentre si poga con “Festa mesta” si puo’ anche dimenticare qualche imperfezione, trascinati dal divertimento (ed impegnati a rimanere vivi...). Peccato che al terzo pezzo (“Giu’ giu’ giu'”), le luci si spengano di colpo, fra le bestemmie del pubblico, e l’ ennesimo corto circuito costringa ad un’ altra noiosa pausa (che stavolta rompe molto anche a me...). Il pubblico catanese non si scoraggia, e dalle prime file s’ iniziano a cantare vecchi pezzi dei CCCP, e qualcuno riesce persino a pogare con una “Spara Jurij” a cappella...

Si ricomincia,Godano si scusa: il concerto si svolgera’ a luci dimezzate. Nessuno se ne accorge: da questo momento in poi la serata e’ fantastica: i Marlene propongono un’ altra oretta di pezzi, tutti tiratissimi (Overflash, Lieve, E non cessa di girare la mia testa in mezzo al mare, Merry x-mas...), un attimo di pausa con “Come stavamo ieri”, poi una splendida “Cenere”, che si prolunga nelle chitarre distorte e maltrattate di Godano e Tesio. Il cantante si accende un’altra sigaretta, mentre la musica continua, serrata, tira un paio di boccate, la spegne: la chitarra ed il basso spariscono, lasciando spazio alla batteria gentile di “Nuotando nell’ aria”. Infine, l’ ultimo pezzo: ”Ape regina”,forse il brano piu’ sentito dal gruppo e dagli spettatori.

I Marlene salutano e vanno via, ma il pubblico li obbliga letteralmente ad un breve rientro in scena, richiedendo a gran voce “Sonica”. Qusto e’ davvero l’ultimo brano, ed e’ davvero un peccato: nonostante tutti problemi tecnici, i Marlene hanno davvero entusiasmato...



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