The Bluebeaters - Live Club - Trezzo d'Adda (MI) Live report, 23/03/2001

24/03/2001 di Luca Birattari



Al Live Club di Trezzo d’Adda arriva The King, Giuliano Palma accompagnato dai fedeli BlueBeaters, e non so bene perché ma ho il presentimento che sarà un delirio.

Giuliano è il camaleonte della musica italiana avendo percorso una moltitudine di generi musicali sia con i Casinò Royale che da solista, riscuotendo sempre un discreto successo di pubblico e critica. Però non si ferma mai e anche questa volta che sembra aver avuto la trovata della vita con “The Album” c’è da aspettarsi che presto lascerà tutto per percorrere nuove vie. Evidentemente gli piace la musica in quanto tale e anche in questa occasione dal vivo lo dimostra mettendoci grinta ed entusiasmo.

Con le sue cover di pezzi storici buoni per tutti i gusti, riadattate con base reggae e barocchismi stile anni ’70, Giuliano ha messo d’accordo tutti e lo capisco subito dagli amici che mi assicurano che non si perderanno per nulla al mondo l’evento: ci sarà Paolo il profeta del reggae, ma anche Fabry che non disdegna di zampettare in discoteca, poi Aldo e l’Annina gli alternativi per eccellenza, Matteo il filosofo ed ovviamente il “collega” Fiz, punkabbestia dal cuore romantico di Rockit….

….. ok, il concerto glielo racconto io perché al Live c’è un caos inaspettato. Passi per Fiz che come sappiamo è “criceto” (rivedere a tal proposito il concerto a Milano di Guccini del 2000!!) ma anche per gli altri, presentatisi dopo le 22.30, non c’è stata speranza di entrare: ingresso sbarrato e gente in fila per un’ora all’ingresso del locale. Fatica ripagata? Ovviamente si!!!

Il pubblico è vario ma gli occhi sono tutti per i nostalgici del periodo “Mod” con i loro vestiti impeccabili a inizio serata e ciancicatissimi alla fine.

Scusate, devo parlare anche del concerto!!! Splendido spettacolo davvero, ben suonato (non c’erano dubbi), ben cantato (vale la parentesi di prima) e ben costruito. Il pubblico balla per tutta l’ora e mezza di concerto e va letteralmente in delirio per “Wonderful life”, “Che cosa c’è”, “Gimme a little sign” e alla fine sento solo commenti positivi. Come molti altri finito il concerto ed esaurite le energie mi allontano soddisfatto dal Live mentre scatta il consueto dopo serata di Dj Set.

Ma all’uscita noto stranamente che non c’è la consueta calca del popolo dei ballatori; The King è in città, massimo rispetto da parte di tutti!!!!



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