Cut - live @ Estragon (supporter Royal Trux) - Bologna Live report, 03/12/1999

26/01/2000 di



Il quintetto bolognese stasera gioca in casa: sfrutta l'occasione di aprire per i Royal Trux (risultando, alla fine, più convincente degli stessi, pallosissimi, headliner!) e non smentisce le proprie attitudini neanche di una virgola. Di certo il merito va alle tre chitarre di Ferruccio, Carlo e Luisella, i principali artefici di un sound tagliente come non mai; non dimentichiamo però la prova della vocalist Elena, assolutamente trascinante e in linea con la proposta musicale di tutta la formazione.

Peccato che gli spettatori non si possano contare nell'ordine delle centinaia, ma il gruppo non si prende cura dei dettagli e tira dritto. Così, dopo un'intro 'strumentale', spunta dai camerini la già citata Elena e la band comincia a macinare rumore, caos e sferraglianti suoni di chitarra. I primi 3 pezzi sono inediti: Will you die for me, Superbad e il futuro singolo Contact rivelano fin dai titoli la materia 'escandescente' con cui si cimenta la band. Non c'è un solo minuto di tregua: mentre Carlo e Ferruccio fanno esplodere il loro terrorismo sonoro, le corde di Luisella disegnano sporchi contorni blues per una detonazione indolore (si fa per dire). Il resto dell'esibizione continuerà sugli stessi solchi incandescenti, tanto che per continuare ad alimentare l'infuocata atmosfera verranno serviti Soul deranger e Psycho, che assieme a Super cynic sono gli unici 'file' recuperati da Operation Manitoba, esordio datato 1998.

Il finale, delirante e all'insegna del ritmo più sfrenato, prende il nome di Rock 'n' roll, quasi a voler ribadire un concetto di cui stasera solo i Cut sono riusciti a rendere con ampie e soddisfacenti motivazioni.



Scaletta:
- Intro
- Will you die for me
- Superbad
- Contact
- Soul deranger
- Psycho
- Go!

- Super cynic
- Big lover
- Rock 'n' roll

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