Modena City Ramblers - Live @ Leonkavallo - Milano Live report, 10/10/1998

10/10/1998 di Luca Birattari



Non poteva esserci gruppo più indicato dei Modena City Ramblers per chiudere la quattro giorni internazionalista, organizzata dal Leonkavallo per far sentire al popolo del Chiapas un appoggio morale e politico per una guerra che dura ormai da troppi anni.

La band di Modena si ripresenta a Milano per la sua ultima data del tour estivo e il popolo del Combat Folk risponde con grande entusiasmo, riempiendo come non mai il centro sociale.

L'atmosfera si surriscalda fin dalle prime note di Contessa, l'onda d'urto della musica genera un pogo allegro e pacifico che raggiunge il massimo della carica esplosiva con canzoni ritmate come Il ritorno di Paddy Garcia, La grande Famiglia e Morte di un poeta.

Il caldo si fa opprimente e l'aria assolutamente irrespirabile, ma la voglia di musica e allegria contagia tutti e nessuno si risparmia. Se non fosse che le ballate dei MCR rappresentano la migliore espressione della tradizione musicale popolare italiana e irlandese, ottimamente rivista in chiave moderna, e se i testi non fossero così ben congegnati ed emotivamente toccanti, verrebbe da pensare che canzoni come Remedios la bella, Canzone dalla fine del mondo e Qualche splendido giorno siano state inserite solo per far respirare il pubblico pigiante.

Invece la grande forza del gruppo è proprio quella di lasciare dentro ai fans qualcosa che va oltre il divertimento di una serata fisicamente devastante; i testi, pieni di riferimenti a fatti storici della resistenza e a libri leggendari come "Cent'anni di solitudine", spingono ad un approfondimento su eventi e popoli legati da un filo conduttore comune.

Come sempre l'apoteosi si raggiunge con la Locomotiva, In un giorno di pioggia, Transamerika e Bella ciao, prima cantata in coro dal solo pubblico con le ultime energie vocali rimaste, e poi suonata dal gruppo in un crescente disordine festoso.

Alla fine del concerto la gente, accaldata e con le magliette pesantissime di sudore, recupera gli amici persi nella confusione, incontra conoscenti inaspettati e, tra una birra e l'altra, conosce nuove persone, prima di rimettersi in cammino lungo La strada, dove prima o poi è probabile che ci si possa rincontrare.



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