24 Grana - Live @ Made in Bo - Bologna Live report, 22/06/1999

22/06/1999 di



Avevo già avuto occasione di vedere in azione i 24 Grana circa un anno fa, quando ancora doveva essere pubblicato l'album registrato dal vivo al Teatro Nuovo di Napoli. Già allora, quasi da emeriti sconosciuti, avevano sconvolto non solo il sottoscritto ma tutti i convenuti allo show. Dopo meno di 365 giorni me li ritrovo sul palco del Made in Bo con un (meraviglioso) album pubblicato da qualche mese e con la stessa carica della prima volta che li vidi dal vivo.

L'inizio è da panico: Nel metaverso, Rappresento, Vesto sempre uguale, Nun me movo mai, a ricalcare perfettamente la scaletta dell'album, senza perdere solo un minuto per incendiare l'atmosfera. Si nota fin da subito che il carismatico Francesco di Bella è in forma smagliante: imbraccia la sua Fender e si contorce, grida, inveisce mentre il basso di A. Cotugno e la batteria di R. Minale seguono attentamente le sue mosse, ricamando ritmi precisi che (s)confinano a volte nel reggae e altre nel rock. Quando è infatti il momento di buttare uno sguardo sul passato, si attacca con Loop e si prosegue con Introdub, Perso into 'o cavero e la travolgente Traveller, quattro episodi in cui è proprio quel particolare incrocio sonoro di cui sono artefici i quattro napoletani a rendere magico l'evento.

Se da una parte l'apporto degli strumentisti è impeccabile, dall'altra è proprio l'imprevedibilità del vocalist a rendere ogni attimo del concerto una vera e propria incognita: i 24 Grana danno ancora il gusto di essere 'innocenti', forse perché ancora capaci di partorire suoni che, con tutti i campionatori del caso, non danno l'idea della 'plastica'. Un episodio come La pena la dice lunga sulle doti di una formazione che riesce sempre a trovare il punto d'incontro tra due parallele che rappresentano da una parte il classico suono rock e dall'altra le soluzioni della tecnologia moderna in musica.

Ma naturalmente lo show è pura 'scarica emozionale' e il momento dei bis ne è la summa: Lu cardillo, Frate e Sore e Pixel, brano in cui F. di Bella è artefice di un coraggiosissimo stage-diving, sono intensissime, tanto quanto la coinvolgente Patrie galere, splendido affresco che porta alla conclusiva Stai-mai-ccà, ninnananna pop che chiude una serata indimenticabile e porta i 24 Grana sul trono di Napoli.

Almagretta, 99 Posse e compagnia sono dunque avvertiti; comincino perciò a recuperare il terreno perduto senza perdersi in (inutili) sperimentazioni techno-pop che sarebbe da ipocriti definire interessanti.




Scaletta:

1 Nel metaverso
2 Rappresento
3 Vesto sempre uguale
4 Nun me movo mai
5 Loop
6 Introdub
7 Perso into 'o cavero
8 Traveller -maicasajusta-
9 La pena
10 La costanza
11 Le abitudini
12 Resto acciso
13 Epitaph

- BIS -
14 Lu cardillo
15 Frate e Sore
16 Pixel
17 Patrie e galere
18 Stai-mai-ccà
19 Vesto sempre uguale

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