Üstmamò - live @ MadeinBo - Bologna Live report, 28/05/1998

22/10/1998 di



E così la 'polvere di stelle' firmata Ustmamò ha fatto tappa anche a Bologna, dopo che già da diversi mesi viaggiava per la penisola in cerca di consensi e pubblico che sembra non siano mancati alla band di Mara Redeghieri.

Il concerto di Bologna non ha fatto altro che confermare le cose buone già dette a suo tempo dalla critica: ottimi arrangiamenti, resa sonora di alta qualità, una frontman dotata, a modo suo, di carisma, e comunque una band pienamente consapevole di ciò che suona! Con queste prerogative potrebbe sembrare che di meglio oggi non c'è in circolazione, ma in effetti le cose non stanno proprio così; lo spettacolo proposto dagli Ustmamò ha il suo punto di forza e, paradossalmente, anche quello debole, nel fatto che presenta solo ed esclusivamente ciò che il pubblico si aspetta! Il pop che il gruppo ci propina è sicuramente frutto di un duro lavoro, ma a volte serpeggia nelle canzoni una monotonia di fondo che si traduce in auto-compiacenza, evidenziata dalla gestualità 'inutile' della vocalist Mara, sempre troppo intenta a soffiarsi sulle mani, magari perché fa parte del personaggio che lei stessa si ostina a replicare!

Tuttavia ascoltando l'intero show, viene da pensare che l'impegno riversato sugli arrangiamenti non è andato sprecato: episodi come "Memobox", "Cuore/Amore", assieme ai due hit "Cosa conta" e "Kemiospiritual" danno l'idea della felice resa live del gruppo coinvolgendo il pubblico assiepato, ma non si può dire lo stesso di "Opera soap" (un peccato 'dance'), "Mai più" e "Stammi vicino", dove le classiche 'chitarrine liquide' pagano debiti a intuizioni bristoliane e a varie sonorità di matrice U2 del periodo "Achtung baby".

In sé lo spettacolo ha avuto anche momenti notevoli: "Minimale" e "Ustmamò", pur se diverse fra loro, tentano di uscire dal clichè della 'via italiana al trip-hop', riuscendoci anche bene; gli interventi della tromba arricchiscono molti pezzi, ma quel suono troppo spesso fedele ai canoni rende insopportabile momenti come "Piano con l'affetto", tra l'altro occasione per far esplodere il narcisismo di Mara.

Pregi e difetti di un gruppo che ha raggiunto la maturità: riusciranno i cinque a confezionare delle sorprese che siano degne di questo nome?



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