Consorzio Suonatori Indipendenti (CSI) - Live @ Palacatania - Catania Live report, 21/02/1998

21/02/1998 di Lazarus Long



Non c'e` tutta quella gente che mi aspettavo, se devo essere sincero.

Entro al Palacatania un poco perplesso: ho ancora in testa i discorsi sulla "Tabula Rasa Mercificata", sui C.S.I. divenuti fenomeno commerciale,e adesso che davanti al palco c'e` tutto questo spazio non so bene cosa pensare.

Forse e` qui in Sicilia (questa e` l'unica tappa del tour nell' isola...) che si ascolta poco Giolindo e compagni?

E` una cosa che mi mette addosso molta tristezza...

Una tristezza contradittoria, se confrontata al fastidio che mi aveva dato ascoltare tanti "fan" dell' ultima ora parlare di Ferretti come di un guru...o peggio.

La constatazione, davvero amara, e` che qui anche certe cose arrivano in ritardo.

Il Palacatania e` desolante... mi fa venire in mente la testa di un calvo: una piccola folla davanti al palco, e qualche spruzzata sulle tribune, vicino alle tempie.

Comunque... almeno non ho problemi a piazzarmi in prima fila.

Il pubblico si alza.

Dopo mezz' ora, quando si spengono le luci, la sorpresa: alle mie spalle, in silenzio, il palazzetto si e` riempito per bene, e anche le tribune sono ben fornite.

Non faccio in tempo a rallegrarmene, che sale sul palco una piccola donnina, vestita da giapponese, con i capelli raccolti sulle tempie, le mani congiunte ed un dolcissimo sorriso sul volto.

Sono gli estAsia, il gruppo spalla: la loro musica e` molto suggestiva, e la voce della "giapponesina" (non so come si chiama...) e` davvero splendida.

Sembrano molto apprezzati (e conosciuti) dal pubblico e, con mia grande sorpresa, nelle prima file s'inizia a pogare con impegno.

Dopo mezz'ora incantevole, la tizia ci saluta inchinandosi (e nel frattempo ho gia` deciso di comprare il loro cd...) e sul palco arriva il Consorzio.

Non avevo mai visto Giolindo dal vivo.

E` davvero impressionante: magro da far paura, vestito come uno sciamano, china la testa per far vedere uno strano tatuaggio rosso sopra la fronte, simile ad un' aquila stilizzata.

Accanto, Ginevra Di Marco e` davvero splendida, i capelli biondi raccolti in due treccine ed una figura piu` magra di quanto mi aspettassi.

L'inizio e` con "Forma e Sostanza",ed il pogo e` davvero pesante.

Purtroppo sono fuori forma, e finisco in fretta in seconda fila.

L'acustuica e`... da palacatania.

Mi chiedo se riusciro` mai ad ascoltare un concerto in un posto costruito proprio per la musica... (Probabilmente no.)
La chitarra di Zamboni e` molto bassa e confusa, e tutto sommato il primo pezzo non viene fuori granche`...

Ma dopo si passa ad "Unita` di produzione",ed il risultato e` decisamente migliore.

Riesco a riportarmi nelle prime file, ed il Consorzio mi ripaga con una splendida "Cupe vampe" (peccato non ci siano i violini!...) e poi, di seguito, "In viaggio"...

Non si sta fermi un secondo: i C.S.I. non dicono niente, e suonano un pezzo dopo l' altro: "Brace","Vicini", ed una divertentissima "Fuochi nella notte", ballata con entusiasmo dal pubblico.

Quando suonano "Bolormaa", gli applausi per Ginevra diventano una vera e propria ovazione.

Lei si avvicina al microfono, un poco intimidita, e sussurra un "grazie" imbarazzato.

E d' altronde, per tutto il concerto, sara` acclamata addirittura piu` di Ferretti.

Lo spettacolo e` davvero bellissimo.

Il basso di Maroccolo, in pezzi come "Ongii" e "Accade", riempie l'aria del palazzetto, riducendo il pubblico ad un silenzio stupito.

La parte centrale del concerto e` la piu` tranquilla, e si conclude con una "E ti vengo a cercare" cantata da Ferretti con molta attenzione (inutile dire che, quando Ginevra conclude il tutto a modo suo, il pubblico le dedica l'ennesima dose di applausi...)
Poi si ricomincia a pogare, e stavolta vado giu` pesante anch'io: "Matrilineare" e "Mimporta 'nasega" sono energia pura; ancora, "Esco","A tratti" (una delle piu` riuscite) e cosi` di seguito.

Il concerto, ormai, sta per finire.

Il Consorzio esce di scena con "Annarella" (che da sola vale il prezzo del biglietto, davvero...), e come bis concede soltato "Celluloide" (massacrata dall' acustica di questo posto... la chitarra di Zamboni s'intuisce soltanto...).

Ferretti si avvicina al microfono, stanchissimo, farfuglia un poco, si riprende con un sorriso, spiega che non potranno fare "Gobi" perche` non hanno avuto il tempo di provarla con gli estAsia (ed io penso con tristezza a cosa sarebbe stato un duetto di Ginevra con la "giapponesina"...peccato davvero...).

Comunque, il Consorzio dal vivo e` uno spettacolo imperdibile.



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