Strych9 - Live @ Pirata - Caltagirone (CT) Live report, 26/12/1998

26/12/1998 di Mario Branciforti



Poco meno di cento persone al Pirata, circolo ARCI di Caltagirone, 70 km dalla città dei Boppin' Kids, per una delle ultime apparizioni (del millenovecentonovantotto!) di Boppin' Orazio ed i redivivi Strych9 , nome-manifesto che nasconde la chitarra di Grillo, la batteria di Emilio The Insane Catera ed il basso di Consuelo, che sostituisce il saltellante contrabbasso di Blasko.

100!?! Una riflessione: sarà meglio un allegro concertino o una noiosa giocata a carte sempre uguale a se stessa?

Il freddo? Si, sembrava di essere sull'Etna, ma Goo Goo Much dei Cramps è equivalente ad un paio di grappini e These Boots Were Made For Walking è adrenalina pura!

Probabilmente l'australiana colpiva anche l'apparato uditivo dei calatini, e mettiamola cosi' : è stato un privilegio da dividere con pochi!

Si inizia con Fuck you up, unico inedito strych9niano da Toxicparty, con Emilio, rigorosamente in piedi (veramente spettacolare!), a scandire tempi da marcia garage, tutte le altre saranno cover, dal surf di Wipe Out ai Wall of Voodoo di Mexican Radio, "gli anni 80 erano tanto tempo fa!", passando per il mio ricordo più bello dei Boppin', la splendida Tainted Love, dove la vecchia Fender di Orazio sostituisce le tastiere di plastica dei Soft Cell. Prima dei bis, dove verrà svelata l'origine del nome-manifesto Strychnine, la malinconia degli Everly Brothers, immediatamente annullata dalla violenza ribelle di I fought the law, in un dovuto omaggio ai Clash .

Per chi 10 anni fa ascoltava solo la musica che ascoltavano loro, magari direttamente da sudati vinili consumati animando feste esplosive in polverosi garages, per chi non ha mai smesso di essere rock'n'roll-addicted: "non potrete fare a meno di saltellare sotto il loro palco"… let's go wild!



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