Folkabbestia - Live @ Rock in Rho - Mazzo di Rho Live report, 10/09/1999

10/09/1999 di Luca Birattari



Si respira una bella atmosfera al Rockin'Rho Festival che si svolge nel centro sportivo Mulinello in una frazione di Rho. Giunto ormai alla VIII edizione, è un appuntamento fisso di Settembre e per una volta siamo fortunati e non prendiamo la pioggia. Anzi siamo molto fortunati perché, persi nell'hinterland di Milano, riceviamo la soffiata giunta da un passante che ci indirizza in un parcheggio poco conosciuto. Questo fatto rende tutto più affascinante perché entriamo nel parco attraverso un buco ricavato nella rete di recinzione e ci imbattiamo in tende di liberi campeggiatori e bancarelle di ogni tipo ed estrazione etnica: ma questa è Woodstock!!! Allora la scelta di invitare a suonare i Folkabbestia, non ancora molto conosciuti da queste parti, è proprio azzeccata. Non c'è tantissima gente ma i fortunati presenti si godono una serata piacevolissima e, rotti gli indugi, ballano e seguono la band nella festa. La serata incomincia con una serie di cover ed inediti: "All'arrembaggio", "All right", "Il mio nome è James Bond" e prosegue con i pezzi del loro primo cd: "Il sabato del villaggio", "Nel circo ungherese", "La fuga in FA", "Azzurro", "Tammuriata a mare nero". Ogni canzone è una storia, ogni pezzo vuole richiamare qualche tradizione folk del sud Italia o balcanica. E' questa la forza dei FAB! Tutto si svolge in un clima da festa in piazza; Lorenzo, cantante e unica chitarra sul palco (strano a vedersi al giorno d'oggi, solo una chitarra acustica!!) interagisce con il pubblico e dalla foga capitombola anche a terra; Osvaldo, con il suo violino elettrico suonato divinamente, trova anche il tempo e la forza di saltare come un folletto fino alla fine; eppure secondo me è proprio nell'impatto visivo che il gruppo può ancora migliorare in modo da coinvolgere anche i più scettici nella bagarre. Da Bologna in su il Folk piace molto e ha ormai enormi masse di spettatori ma, sicuramente per il grande successo dei MCR, è legato alle tradizioni irlandese e latino-americana che non sono completamente nostre. Era ora che un gruppo musicalmente valido come i FAB! trovasse gli arrangiamenti giusti per farci riscoprire delle sonorità, provenienti dal sud, di sicuro impatto. Così il concerto si chiude con 3 canzoni tipiche meridionali come "Pasqualino Marajà" (D. Modugno), "Vulesse addeventere" e "Kalinikta", rendendo la festa ancora più verace.



Scaletta
- All'arrembaggio
- Canzone d'amore
- All right (reserved)
- Il mio nome è James Bond
- Walls of limerik / Nikola Kolo
- Il sabato del villaggio
- Donatella
- Mr. Tamburino
- Breve saggio....

- Memorie di Breizh
- L'Orazio pazzo / Ciocarlia
- Azzurro
- E pourquois
- Nel circo ungherese
- La fuga in fa
- Tammuriata a mare nero
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- Amando armando
- Pasqualino marajà (D. Modugno)
- Vulesse addeventare (Trad. sud Italia)
- Kalinikta (Trad. Salento)

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