Julie's Haircut - Live @ Salone della Musica - Torino Live report, 10/10/1998

10/10/1998 di



Per chi non aveva mai visto e sentito i Julie's Haircut, questa poteva essere decisamente un' occasione utile per assaporare il loro sound. Peccato non sia stata l'occasione 'giusta', vista la confusione generatasi negli stand che si trovavano affianco.

Pur con queste difficoltà e l'evidente difficoltà di trovare subito il giusto feeling, i quattro di Sassuolo (Mo) hanno dimostrato ancora una volta che se esiste una sintesi ideale tra Sonic Youth e Pavement, loro la rappresentano di sicuro; basta una Fender, una Gibson, un basso a tre corde (!) e una batteria costituita di pochi elementi per generare un piacevolissimo 'pop-noise' da far invidia a tutti quei gruppi 'made in U.S.A.' che spesso provano con le stesse ricette ma non riescono ad ottenere gli stessi risultati in termini di gusto. Si prendano pezzi come "Safe as…", caratterizzati da quella tecnica dello 'stop and go', troppe volte già sentita ma che nelle mani dei Julie's Haircut acquista nuova linfa.

In questa esibizione poi abbiamo ascoltato pezzi nuovi intitolati "Nuclear core blues", "Perfect country disaster", "I'm in love with someone", "Virtual Valerie", tutti sulla scia di quel suono che il gruppo ha già identificato e sta sviluppando con ottime intuizioni personali. Il finale è stato trascinante: la perfetta canzone 'alternative pop' intitolata "(I was a) teenage meteor" anticipava il punk sbarazzino di "Pop rock star".

Non riesco ancora a credere alle mie orecchie e a chi non ha ancora messo sotto contratto i quattro ragazzi; spero un giorno di poter dire che io del mio ce l'ho messo: più di tanto non so proprio cosa scrivere!



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