Massimo Volume - live @ teatro Dadà - Castelfranco Emilia Live report, 20/02/1998

20/02/1998 di Alberto Pastorelli



Avevo già sentito dal vivo i Massimo Volume almeno un paio di volte, e sempre con gioia e piacere delle mie amate orecchie, per cui mi sono trovato un po' deluso quando hanno cominciato a suonare e non c'era un suono che si attaccasse all'altro.

Fortunatamente è durata solo un paio di pezzi, poi il mixerista ha ripreso in mano la situazione e ho gustato di nuovo l'amato inconfondibile sound, anche se durante la serata ci sono stati ancora degli alti e bassi. Ad animare il concerto, comunque, ci ha pensato Emidio Clementi, basso e voce, che in occasione del suo compleanno (31, ha detto) si è presentato sul palco ubriaco: se ogni tanto ha dimenticato intere strofe delle canzoni ("Senza un posto dove dormire" l'abbiamo sentita poco più di metà, poi ne ha ripetuto una parte), si è però rivelato capace di un bel dialogo col pubblico tra una canzone e l'altra. Un Clementi inedito insomma, almeno per me che l'avevo sempre sentito parlare solo durante le canzoni: questa volta quasi saltava sul palco. Nonostante qualche problema di "impasto sonoro" di cui parlavo prima, dovuto probabilmente anche all'incontrollato basso di Clementi, comunque, energia e pathos non sono mai mancate: quasi due ore di concerto in cui hanno spaziato da "Stanze" a "Da qui" passando per "Lungo i bordi", senza mancare niente di quello che ci aspettavamo e con un'intensità che ci ha fatto dimenticare in fretta i difetti "fonici".

I Massimo Volume insomma continuano a portare avanti un progetto coraggioso (perchè testi solo parlati su chitarre che si intrecciano così in trame fini e mai banali sono decisamente un progetto coraggioso) e riescono a mantenere dal vivo lo stesso impatto e la stessa atmosfera avvolgente del disco, spesso aggiungendo ancora energia e carica emotiva dove già ce n'era molta: non credo che si possa chiedere molto di più. Suonano bene e basta. Un'ultima nota folkloristica: tra il pubblico si è visto il buon vecchio Manuel Agnelli (cantante degli Afterhours, se per caso siete ignoranti), venuto ad ascoltare i suoi "compagni d'etichetta", chissà, forse per fare gli auguri ad Emidio.



Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati


    LEGGI ANCHE:

    I Kasabian hanno pensato di rimandare una data del tour per il Derby della Lanterna