Snaporaz - Il Locale - Roma Live report, 13/01/2002

17/01/2002 di



Una fredda e desolata domenica di Gennaio é il giorno prescelto dagli Snaporaz per manifestarsi l'ultima volta in pubblico con una data del tour del loro ultimo album Salto con te. Il luogo é Il Locale, ormai storico spazio romano che ha dato i natali artistici a tanti giovinastri ora divenuti celebrità.

Abbandonati i due fiati e stabilizzata la formazione su un quartetto tipicamente rock, la band livornese prende possesso di un palco non troppo stimolante, considerando che la folla assiepata non é certa oceanica. Pur con premesse non proprio esaltanti, lo spettacolo si rivela di buon livello, con i quattro toscani intenti a sprigionare un rock crudo e ben impastato, senz'altro diverso dalle atmosfere lo-fi cui avevano abituato i ripetuti ascolti di Salto con te. Messe da parte le aggraziate inquietudini in bassa fedeltà, gli Snaporaz caricano l'esibizione live con un suoni decisi e sanguigni, quasi a ricordare i Pearl Jam e scomodando a tratti addirittura il paragone con i The Who. Un concerto serrato e rapido, con una scaletta che pesca chiaramente a piene mani dall'ultimo lavoro, pur con qualche reminescenza dei primordi discografici e con la licenza di rivisitare la stonegossardiana Mankind. Decisamente accattivante la voce del piccolo grande uomo di Arcore, riprodotta a mo' di intro per l'esecuzione de Il Grande Bastardo, brano vagamente ispirato da cotal personaggio. Da ricordare anche le ottime Come mi vuoi e A volte, meno ispirata invece l'esecuzione di Mister, brano a suo tempo prescelto come singolo.

Grazie anche alle evoluzioni di un simpatico e paffuto inglesotto, la serata scorre liscia e gradevole, lasciando l'impressione di aver assistito all'ennesimo concerto di una formazione capace di comporre e suonare canzoni vere, ma costretta a muoversi in uno strano e scomodo limbo a metà tra grandi nomi e piccoli emergenti.



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