Live Report: The Zen Circus al Locomotiv Club - Bologna Live report, 30/10/2009

02/11/2009 di

(Foto di copertina di Francesca Pontiggia; foto interna di Daniele Bianchi)

Non tutto è filato liscio: chitarre non funzionanti e problemi sul palco hanno fatto sì che il live durasse meno del previsto, che alcune canzoni nuove - ma che il pubblico conosce già a memoria - siano state depennate dalla scaletta. La presentazione a Bologna di "Andate Tutti Affanculo" ha lasciato l'amaro in bocca, Sara scheggia ci racconta.



Una mitragliata al cuore, breve ma intensa. E che speravamo tutti durasse di più. Il circo Zen fa tappa a Bologna, per mandare tutti affanculo anche qua. "Banda di vecchi! Lo sapete che siamo venuti a fare qua?". A suonarci il disco nuovo. Eh già. A scaldare una serata che sembrava entrare a stento nel vivo ci hanno pensato i Criminal Jokers, band che ha stupito i presenti costringendoli ad interessarsi di ciò che stava accadendo sul palco prima che ci salissero gli Zen. Pisani anche loro, saranno prodotti da Appino: intanto applaudiamo e attendiamo il disco. Poi, finalmente, parte un mix di voci registrate rubate a radio, televisioni, film o quant'altro, in cui si riconosce Berlusconi che inveisce non ricordo nemmeno più contro chi. Si comincia, con "Gente di merda". Il pubblico è carico, non è quello delle grandi occasioni ma conosce già la nuova perla discografica che hanno appena partorito. Tra un pezzo e l'altro c'è sempre qualcuno che grida da un lato della sala "vaffanculo", ma va bene così: è il tema della serata. E' il disco del 2009, non c'è dubbio. Suonato dal vivo è uno spettacolo ruvido, grezzo, scarnificato. Appino cambia tante chitarre, Ufo il basso. Karim non resiste nemmeno il tempo di una canzone con la maglietta addosso. Ci regalano qualche chicca di "Villa Inferno", da "Vent'anni" a "Punk Lullaby". E anche "Figlio di Puttana", su cui Appino sottolinea la chiave autobiografica. E poi via con "Vuoti a Rendere", senza la "signora" che citano, quella Nada con cui hanno confezionato un pezzo che è una bomba. Raccontano anche che dietro al Locomotiv hanno visto una "via della droga", l'hanno letto su un muro. E ci hanno visto qualcuno con una "spada in mano". Catena scesa un po' per tutti, ma ci si ritira subito su il morale: attaccano "Ragazza Eroina", l'associazione di idee era quella. Poi, ci annunciano un regalo di Natale. Il pubblico freme, non vede l'ora di fare i coretti e mandare affanculo anche Abdul. Ma l'acustica di Appino non va, non si sente nulla. Si prova un po', si frega l'altra chitarra di cui si era impossessato Karim: manco quella va. E allora si fa un altro pezzo, "It's Paradise".

Finiscono così, con Appino che lancia una chitarra (un'altra, forse, che aveva smesso di collegarsi alle casse), Ufo che lo manda a fanculo e poi scende per fiondarsi al banchetto dei loro dischi, Karim che sparisce nel backstage. Dopo un po' riesce Ufo, si mette seduto a cavalcioni sul bordo del palco con l'acustica, strimpella qualcosa (senza ampli, ovviamente) mentre si crea un capannello di curiosi che vogliono che suoni ancora. Ci stava la perfomance per i pochi che ancora non sono usciti a fumare. Invece no, sparisce di nuovo, e stavolta scende davvero il sipario.

Bah. Fa parte del circo, no? Bisogna confessare quella punta di amaro in bocca, potevano suonare qualcosa in più. Ma tutto quello che c'è stato prima era bello, ben suonato e ben accolto, e il colpo di scena finale ci darà da chiacchierare per qualche giorno, ne siamo contenti. Ancora una volta, che dio benedica gli Zen Circus.



Commenti (7)

Carica commenti più vecchi
  • Marco Sgarbi 02/11/2009 ore 19:18 @magomerlino

    Boh,ho letto la tua recensione insieme ad altri 3 miei amici che erano con me al locomotiv e l'impressione è che tu come noi sia una grande fan degli zen.
    Ma hai usato un sottile tono polemico.
    In una recensione scrivere che dopo il concerto sei rimasta con l'amaro in bocca vuol dire questo.E dopo un concerto grandioso come quello di sabato mi dava un pò noia,tutto qua.
    Per quanto riguarda l'affluenza l'ha detto il promoter,non io, e mi sa che ne sa più di me e di te ,visto che a fine serata conta i soldi dei biglietti.
    E te lo dico con tutta la calma del mondo,quando non si ha la sicurezza su una cosa non si dice niente,perchè scrivi in un forum pubblico.
    Perchè se di qui passa un promoter che ha intenzione di fare un gruppo e legge che questo gruppo fa poca gente magari ci ripensa.
    Poi questo chiaramente non riguarda gli zen circus che notoriamente è uno dei gruppi che suona di più in Italia e che porta gente ai concerti e non ha certo problemi a trovare date,anzi.
    Senza rancore.Veramente
    Ciao,magari ci vediamo al locomotiv il 21 a vedere i Bud Spencer Blues Explosion.

  • Sara Scheggia 02/11/2009 ore 22:14 @skeggia

    mmmmmm
    manco avessi detto che hanno fatto cagare! ho scritto che è il disco dell'anno! no, "sottile tono polemico"..

    va beh oh
    sarò ammattita in un colpo solo...

    non sapevo che i miei scritti potessero influenzare i promotor. fico.

  • Marco Sgarbi 02/11/2009 ore 23:21 @magomerlino

    No,ma non dicevo quello.Lo so che sei una fan degli zen.
    Comunque rimarresti sorpresa da quanti promoter curiosano su internet e nei vari forum per capire quanto tira o meno un gruppo.

  • Nicola Bonardi 03/11/2009 ore 12:13 @nicko

    a me onestamente sembrerebbe strano il contrario...

  • Marco Sgarbi 03/11/2009 ore 12:56 @magomerlino

    Ma infatti.
    Comunque non parlavo degli zen circus riguardo alla faccenda promoter.
    E' chiaro che non era riferito a loro,dato che insieme al Teatro,a LLDCE e altri sono uno dei gruppi che porta più gente ai concerti nell'ambiente indie.Pensavo fosse abbastanza lampante.
    Il mio sfogo era riferito a tanti report live (di gruppi più piccoli di quelli sopra citati) di concerti ai quali ero presente.
    Spesso leggevo di concerti "deserti"quando,in realtà c'era comunque un centinaio di persone.
    Ecco,il fatto è questo.
    Per uno dei tanti gruppi indipendenti piccoli,non ancora affermati come il Teatro , gli zen circus,dente,i tre allegri LLDCE,Ministri,Bugo etc etc etc(sto parlando di piccole band spesso veramente in gamba come DID,yori's eyes e tanti altri al loro livello)portere 100 paganti ad un concerto è un buon risultato,talvolta buonissimo.
    Spesso noto nell'ambiente indie una distorsione della concezione dei numeri dei dischi venduti e delle affluenze ai live.
    Le 8000 copie vendute da LLDCE sono UN CASO NAZIONALE nell'ambiente underground italiano,sono una marea di dischi.
    i 3\400 paganti(e spesso di più) a data che di media portano i gruppi"affermati"cho ho citato prima, sono veramente tanti.
    Consente ai gruppi di chiedere comunque cachet che consentono loro di fare della musica il loro lavoro.
    Tanta gente,qualche volta anche giornalisti,non riescono a capire che in fondo in fondo,l'ambiente indie è una piccola vasca e che gli spettatori nazionali di un gruppo grosso indipendente sono 10000 persone sparse per tutta l'Italia.
    Quelle 10000 persone che a volte sono i paganti di un singolo concerto di stelle del pop italico.

Aggiungi un commento:


ACCEDI CON:
facebook - oppure - fai login - oppure - registrati


LEGGI ANCHE:

“Fabrizio De André. Principe libero”, il film con Luca Marinelli arriva al cinema come evento speciale