Dove andare a Londra per ripercorrere i passi dei Pink Floyd Rubrica

I Pink Floyd a Kew Garden, foto via whypinkfloyd.tumblr.com - la Londra dei Pink FloydI Pink Floyd a Kew Garden, foto via whypinkfloyd.tumblr.com - la Londra dei Pink Floyd
08/03/2017 di Gloria Annovi (Music Postcards)

Music Postcards è una community di appassionati di musica e viaggiatori che condivide suggerimenti sui propri percorsi musicali in Italia e nel mondo. Oggi ci portano a Londra, dove si svolgerà una delle più grandi retrospettive mai organizzate sui Pink Floyd. Partendo da questa mostra, hanno creato un percorso a tappe da seguire in città per ripercorrere le tappe della loro carriera.

A 50 anni di distanza dall’uscita del primo singolo dei Pink Floyd, “Arnold Layne”, a Londra arriva una grande retrospettiva multisensoriale dedicata alla carriera della band inglese. Pink Floyd, Their Mortal Remains, questo il nome dell’esposizione, inaugurerà il 13 maggio 2017 e sarà aperta sino al prossimo 1 ottobre 2017. Memorabilia, materiale inedito, costumi di scena e strumenti verranno custoditi per ben 20 settimane all’interno del prestigioso Victoria and Albert Museum di Londra.
Ad unire le forze nella più grande esibizione di tutti i tempi a loro dedicata, anche i tre componenti rimasti, Gilmour, Waters e Mason, che hanno messo da parte i dissapori per regalare ai loro fans un trip indimenticabile.

Proprio prendendo come spunto l’idea di viaggio sulle orme della musica e della vita dei Pink Floyd, abbiamo ideato un breve percorso che parte proprio dalle stanze dell'Albert Museum e che vira su altri iconici luoghi londinesi legati alla band fondata da Syd Barret nel 1965. Prima di iniziare vi segnaliamo che proprio a South Kensington, nel 1968, in un appartamento su Egerton Court di proprietà di Barret a Storm Thorgeson venne l’idea di creare l’Hipgnosis, azienda grafica che si occuperà delle future copertine dei Pink Floyd. Lo stabile bianco si trova davanti alla stazione della metro di South Kensinghton all’angolo tra Ol Brompton e Harrington Road.

VICTORIA AND ALBERT MUSEUM (Cromwell Rd, Knightsbridge, Metro South Kensington)

Punto di partenza è lo storico museo che si trova nella zona reale di Kensington, su Cromwell Road, vicino al museo di storia naturale. La costruzione vittoriana, parte del lascito del principe Alberto, custodisce da anni una vastissima collezione di opere d’arte (4,5 milioni di oggetti) che durante l’anno si possono vedere gratuitamente. La mostra dei Pink Floyd verrà allestita in una delle sue 145 gallerie, la Room39, e ospiterà 350 oggetti, tra cui primissime bozze di copertine e testi di celebri canzoni. I biglietti sono già in vendita sul sito ufficiale dell’evento e ci sentiamo di supporre che per il primo mese sarà tutto sold out, quindi affrettatevi a scegliere in quale periodo partire e in quale fascia oraria visitare la mostra.
Questi gli orari: dal lunedì al giovedì 10.30-17.30, con ultima chiamata alle 16.30 (visto servirà almeno un’ora per visitarla). Il venerdì sera invece la mostra chiuderà alle 21.30 (ultimo ingresso alle 20.15) e prenotandovi direttamente sul sito dell’evento potrete scegliere la tipologia d’ingresso e l’orario. Il costo del biglietto è di 20 sterline, 24 nel week-end, ma sono previste riduzioni per studenti e bambini.

ROYAL ALBERT HALL ( Kensington Gore SW7. Metro South Kensington)

A pochi passi dal museo, tra palazzi in stile vittoriano di color rosso, troviamo anche una delle sale da concerti più famose e antiche di Londra, la Royal Albert Hall. Inaugurata nel 1871 è tutt’ora uno dei centri nevralgici della vita musicale londinese. I Pink Floyd debuttarono su questo palco nel 1966, in occasione della serata benefica intitolata “You’re joking” a cui presero parte anche noti comici. La visita guidata alla struttura, che dura circa un’ora e costa £12.75 nel caso del Grand Tour, permette anche di entrare nella Royal Retiring Room (la stanza privata della regina) mentre il biglietto Behind The Scenes Tour permette di accedere al dietro le quinte. Tra le foto in mostra alla Floyd Exibition potrebbero esserci anche quelle del leggendario tour del 1969 che si concluse proprio con il live alla Royal Albert Hall con tanto di sparo del cannone, ancora oggi perfettamente funzionate.

ZONA MAYFAIR E SOHO (Metro Oxford Circus)

Giusto una fermata di metropolitana ed eccoci in una delle vie più eleganti di Londra, Regent Street. Nella primavera del 1963, presso il polo del Politecnico di Regent Street Poly (oggi University of Westminster) Roger Waters incontrava per la prima volta Rick Wright, amicizia che sancì anche il loro futuro sodalizio musicale.
Spostatevi ora su Oxford Street e proseguite sino al civico 90 di Wardour Street dove si trovava uno dei locali più iconici della scena jazz e blues della Londra degli anni '60, il Marquee Moon. Covo per Jimi Hendrix, Jimmy Page e i Cream, è il locale che decreta ufficialmente l’inizio delle esibizioni live della neonata formazione dei Pink Floyd (1966). A quel concerto era presente il loro futuro manager, Peter Jenner che intuì che in quel blues sperimentale e rumoristico c’era qualcosa di innovativo. Oggi al suo posto ci sono eleganti loft e tutto intorno ristoranti e negozi.

DENMARK STREET (Metro Tottenham Court Road)

Per noi questa piccola via rappresenta un paradiso, fatto da negozi di strumenti musicali e pub in cui fermarsi dopo l’acquisto compulsivo di un Fuzz-Wah da Macari’s, produttore e rivenditore ufficiale della linea ColorSound. Dal 1970 gli uffici della Hipgnosis vennero spostati al civico 6, proprio sopra a quello che oggi è uno dei negozi di chitarre più cool: il Vintage 'n' Rare Guitars, inarrivabile come prezzi per le nostre tasche! Fermatevi però per una pausa all’Iron Flat, un tempo Gioconda Club. Qui si trovavano anche i Floyd e tra questi tavoli al giovane David Bowie venne l’idea di creare il suo alter-ego Ziggy Stardust. Siamo certi che tutte le copertine fatte dalla Hipgnosis saranno in mostra con le loro prime bozze!

BATTERSEA POWER STATION (Metro Vauxhall)

È il caso dell’art cover dell’album "Animals" (1977), almeno a quanto si evince dal sito della mostra. L’idea di immortalare questa centrale elettrica venne a Roger Waters, che passava ogni giorno in metro davanti alla costruzione Art Decò. Alla mostra vi racconteranno di come il maiale gonfiabile si perse nel cielo di Heathrow. Luogo mitico legato all’immaginario floydiano di molti appassionati del genere è oggi in fase di riqualificazione ma ancora visibile per una foto ricordo.

PALM HOUSE, KEW GARDENS (Metro Kew Gardens)

Alla mostra non mancheranno nemmeno le immagini psichedeliche che ritraggono la formazione dei Floyd senza Barrett, davanti alla serra Palm House dei Kew Gardens. Era il 1968 e Storm Thorgerson scattava le foto promozionali per l’entrata di David Gilmour nella band, dopo l’uscita di Syd per problemi di salute mentale. Consigliatissima una visita ai Royal Botanic Kew Gardens, considerati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Si trovano a 30 minuti di metro dal centro di Londra e l’ingresso alla serra costa 15 sterline. D’estate organizzano anche un festival musicale nella zona verde del parco, che regala il meglio delle sue fioriture.

Tag: rubrica storie

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