Loser my religion feat. Andrea Girolami

21/06/2002 di



Solitamente ci insultiamo ogni giorno su ICQ, stavolta però mi tocca vestire i panni del "professionista" e dedicare una lunga intervista ad Andrea Girolami, conosciuto anche come PL2 e che tutti ormai identificano con Loser, la trasmissione radiofonica interattiva trasmessa via Internet (http://www.musix.it/loser).

A distanza di un anno dal primo esperimento di compilation musicale online, è da qualche tempo uscita Loser My Religion #2, raccolta di brani inediti nati dalla collaborazione tra venti delle migliori band in circolazione sul nostro territorio.

Un'idea brillante che ci ha regalato un imperdibile "oggetto" di culto da custodire gelosamente nei nostri... hard disk...

Rockit: Andrea, sai bene quanto mi possa far male dirtelo ma il ruolo me lo impone... sei consapevole di aver realizzato un piccolo capolavoro? Oppure, come credo, t'è venuto fuori per caso? :P
Andrea Girolami @ Loser: Beh vedo che pagare quel soggiorno alle Bermuda alla redazione di Rockit ha portato i suoi frutti, bene così. A parte gli scherzi in effetti il caso ha giocato la sua parte. L’idea di base (quella di accoppiare delle band per farle lavorare assieme) era piuttosto valida, poi l’alchimia e la bravura di chi ha partecipato ha fatto il resto. Noi di Loser abbiamo messo solo un po di gusto personale nello scegliere qualche nome guida.

Rockit:Nove brani originali e venti band coinvolte: come è avvenuta la scelta dei gruppi e i loro accoppiamenti?

Andrea Girolami @ Loser: E’ stato il nostro staff a contattare i gruppi che ci sembravano più adatti a partecipare a questo progetto. Abbiamo la fortuna di essere un osservatorio privilegiato su quanto succede nella musica “indie” rock italiana è abbiamo sfruttato questo vantaggio. Molti dei nomi presenti in “Loser, my religion #2” sono stati reclutati dalle stesse band che spesso hanno provveduto da sole a trovare i propri compagni di avventura.

Rockit:Nella presentazione della compilation parli di "inedite Jam Session" ma in realtà mi sembra che gli artisti si siano impegnati curando la produzione dei brani come e più che per fare un disco.

Andrea Girolami @ Loser: Ci tengo a precisare che né Loser né nessun altro ha pagato per la registrazione dei brani. Qusto fatto ha spinto, giustamente, molte band a registrare in maniera fortuita o al più casalinga. Il fatto che il risultato finale sia molto omogeneo e di alta qualità è dovuto alla professionalità dei singoli nomi e alla compressione MP3 che ha contribuito a porre uno standard simile per tutti.

Rockit:Ci sono gruppi che avresti voluto inserire e che non hanno potuto/voluto partecipare?

Andrea Girolami @ Loser: Purtroppo devo risponderti di si. Molti nomi sono rimasti fuori da “Loser, my religion #2”: chi per impegni personali, chi per disorganizzazione alcuni anche in un modo un po brusco cambiando idea all’ultimo momento. Contiamo di recuperare queste collaborazioni per progetti simili da attuare in futuro, sarebbe un delitto sprecare gli ottimi rapporti di reciproca stima che ci legano a band come: Giardini Di Mirò, Linea77 o Snaporaz (ma potrei continuare a lungo).

Rockit:Le etichette dei rispettivi artisti come hanno reagito all'iniziativa?

Andrea Girolami @ Loser: La flessibilità delle indie italiane è stata di indubbio vantaggio. Per fortuna Loser è in stretti rapporti con tutte le indie sulla piazza e nessuno ha dubitato della serietà dell’iniziativa. Anche ora a “bocce ferme” il nostro staff ci tiene molto a rendere partecipi i gruppi come le loro etichette degli ottimi sviluppi dell’iniziativa (uscite stampa, numero di download etc..etc..)

Rockit:Hai lavorato gratis, gli artisti non hanno preso una lira, la compilation è gratuita... allora si può?

Andrea Girolami @ Loser: Io ricevo un regolare stipendio da Tiscali Musica per le mie mansioni di redattore e per l’organizzazione di Loser (cosa per la quale mi reputo fortunato). Questa mia retribuzione è assolutamente indipendente dall’organizzazione di “Loser, my religion #2” per la quale non ho ricevuto neppure un eurocent in più. Così anche i gruppi coinvolti non hanno avuto nessun finanziamento da parte nostra né ricevono diritti sulle canzoni scaricate. Detto questo è ovvio il vantaggio promozionale per una band che vende nei negozi 500 copie del proprio disco avere poi un MP3 scaricato 1000 o 2000 volte grazie alla partecipazione alla compilation. Allo stesso modo è utile per noi di Loser creare un evento in grado di creare attenzione attorno la nostra attività. Credo che all’interno di una logica “no profit” questo sia un buon livello d’impegno. Da qualche parte ho letto questo famigerato “teorema di Truffaut”: “si può fare ciò che si ama con chi si ama”. Noi proviamo a dimostrarlo.

Rockit:I download dal sito di Loser stanno andando alla grande, senza contare tutti gli scambi successivi con i vari peer-to-peer. Ti aspettavi questi numeri?

Andrea Girolami @ Loser: Come unica pietra di paragone per fare delle supposizioni avevamo i dati di download riguardanti la compilation dello scorso anno. Ovviamente questi sono stati di gran lunga sorpassati. Il nostro obiettivo è arrivare a 10 000 download totali delle canzoni che formano "Loser, my religion #2”, cosa che non sembra lontana visto che nel momento in cui ti scrivo siamo quasi a quota 7000. Per raggiungere il nostro obiettivo abbiamo ancora qualche idea in mente, probabilmente prima dell’estate ci sarà del nuovo materiale grafico relativo alla compilation che gli utenti potranno scaricare. Se speravamo in una risposta così buona da parte dei navigatori ci ha invece piacevolmente sorpreso l’entusiasmo unanime della stampa e degli addetti al settore.

Rockit:Che ruolo ha Musix/Tiscali Musica in questa iniziativa? Come sono stati gestiti i problemi relativi alla Siae? Il fatto che venga indirettamente incitata la duplicazione all'infinito dei brani scaricati, non può essere un problema?

Andrea Girolami @ Loser: Da quando abbiamo iniziato a collaborare con Tiscali Musica abbiamo da sempre una completa libertà editoriale. In questo caso per esempio siamo stati liberi di agire come meglio credevamo sfruttando anzi la licenza multimediale SIAE pagata da Tiscali Musica che ci permette di mettere MP3 in free download nel nostro sito.

Rockit:Parliamo del tuo ruolo: negli ipotetici "credits" sulla copertina di un vero disco, tu chi saresti?

Andrea Girolami @ Loser: Uhm…coordinatore? Supervisore? Pappone? Magnaccia? Vedi te…

Rockit:E' possibile ipotizzare una Loser compilation con ospiti stranieri?

Andrea Girolami @ Loser: Possibile ipotizzarla, non so se verrà mai realizzata. Il trattare musica italiana è una scelta editoriale ben precisa e non frutto del provincialismo. Non è escluso che in futuro musicisti stranieri possano però parteciparvi a qualche titolo

Rockit:Con questa siamo già a due compilation. Loser può diventare un'etichetta discografica?

Andrea Girolami @ Loser: Non credo, per il semplice fatto che ci siamo sempre o quasi appoggiati ad artisti che incidono per altre etichette. La “compartimentazione” del lavoro è importante, ognuno deve fare quello in cui crede e soprattutto quello che sa far meglio. Noi nel nostro piccolo proviamo a far sentire un po di musica che ci piace…

Rockit:La "smaterializzazione del supporto" è ormai in atto, sei stato tra i primi in Italia ad avergli dato un senso compiuto e tangibile. Credi che altri ti seguiranno?

Andrea Girolami @ Loser: Non credo che “Loser, my religion” sia stata l’unica compilation di MP3 sulla rete. Abbiamo però avuto il merito di organizzarla con un po di criterio in più, con un progetto di base che forse ad altri mancava. Per quanto riguarda la smaterializzazione del supporto è un tema che mi interessa moltissimo e che intendo sviluppare anche in altre maniere in futuro Se a qualcuno interessa è uscito un mio articolo sul Mucchio Selvaggio di qualche settimana fa in cui cercavo di fare il punto sulla questione Se qualcuno è curioso di leggerlo scrivetemi pure a loser@musix.it ne mando volentieri una copia.

Rockit:La banda larga è una realtà e l'uso delle tecnologie informatiche permea il quotidiano e il peer-to-peer ormai lo conosce anche mio nonno... a che punto siamo?

Andrea Girolami @ Loser: Il nostro amico “Jovanotto” diceva “i ragazzi non si fanno vedere sono sfuggenti come le pantere e quando li cattura una definizione il mondo è pronto a una nuova generazione”. In questo caso credo che con la vendita di Napster (e la recente chiusura di Audiogalaxy) sia il caso di pensare a qualcosa di nuovo. Non che sia difficile trovare musica su internet (di programmi ne esistono a iosa) ma il concetto è già stato metabolizzato dall’industria musicale e ha perso quindi parte (se non tutta) la sua efficacia. Parlo di Spyware contenuti nei programmi di file sharing, dischi messi “furbamente” in rete in anteprima per farsi della pubblicità e 1000 altre gabole di questo tipo…

Rockit:Molti sostengono che tra qualche anno ci saranno persone che scaricheranno e conosceranno solo i "singoli" degli artisti e che nessuno ascolterà più album interi... Loser Compilation va in questa direzione?

Andrea Girolami @ Loser: E’ un problema che tocca per primo gli artisti. E’ ora che si crei musica in grado di essere “cellula di senso” in grado cioè di poter essere ascoltata a sé o anche all’interno di un album (o di un bootleg, un mix casalingo etc…etc…).

Rockit:Ma... la compilation di Loser possiamo considerarla un'uscita discografica? Come è stata accolta dalle riviste di settore?

Andrea Girolami @ Loser: “Loser, my religion #2” è musica: tanto basta. Credo abbia poco senso parlare di uscita discografica o meno in un momento di ibridazione del mercato come questo. Il nostro discorso è stato perfettamente recepito dalla stampa che infatti ci ha trattato con i guanti bianchi (su tutti Rumore che ancora ringraziamo). Solo Blow Up ha deciso di non recensire la compilation proprio perché “mancante di supporto fisico”. La cosa mi ha lasciato perplesso e, pur essendo in ottimi rapporti con il direttore della rivista Stefano Bianchi, non ho ancora capito il perché di questa scelta. Spero sia l’occasione per iniziare un dibattito costruttivo.

Rockit:Alcuni dei vecchi giornalisti (musicali) sembrano avere un certo astio verso tutte le nuove forme di comunicazione online. Semplice difesa della "casta" o c'e' effettivamente il rischio che la moltiplicazione delle "voci" possa generare confusione e disinformazione?

Andrea Girolami @ Loser: La diffidenza verso “il nuovo” è una cosa iscritta nel codice genetico dell’uomo e si presenta da sola arrivati ad un certo punto del proprio cammino. Parte di questa diffidenza è però giustificata in quanto molte delle realtà online che si occupano di musica mancano di una capacità professionale (serietà e organizzazione) sufficiente a farne delle voci affidabili, cosa ancora più fastidiosa agli occhi di chi di questa attività ne ha fatto un mestiere (i giornalisti di cui parli tu)

Rockit: "Siamo così attaccati alla nostra nicchia da reagire in modo addirittura violento quando qualcuno vi entra dentro, o, apriti cielo, decide di volerne uscire a testa alta."
Sei d'accordo con questa affermazione? Che ne pensi dell'aria che tira nel "mondo alternativo"?

Andrea Girolami @ Loser: Sono d’accordo con questa frase se non altro perché l’ho scritta io. Ringrazio anzi la redazione di Rockit che mi ha dato l’occasione di scrivere quell’articolo (anche se sotto lo pseudonimo di Pusher) perché ne sentivo un bisogno quasi fisico (ndr: e uno dei pusher è così svelato). La meschinità e il provincialismo sono cose orribili, e purtroppo sono presenti più in chi ascolta certa musica che in chi la produce o la suona.

Rockit:Il successo di questa iniziativa non puoi lasciarlo passare così. Che dobbiamo aspettarci nell'immediato?

Andrea Girolami @ Loser: Seguendo la lezione dei grandissimi Take That anche noi molliamo proprio all’apice del successo. La diretta di Loser si prenderà una meritata vacanza a partire dalla fine di giugno, torneremo in autunno/inverno a pieno regime nella ferma intenzione di apportare profondi cambiamenti. Tenete sempre d’occhio il nostro sito www.musix.it/loser perché presto ci sarà del nuovo materiale grafico relativo alla compilation a vostra disposizione.

Rockit:Il piatto e la bevanda ideale per ascoltare Loser Compilation #2...

Andrea Girolami @ Loser: Mi viene in mente l’unico piatto che sono capace di cucinarmi e che mi ha mantenuto in vita durante l’organizzazione di “Loser, my religion #2”: toast bruciati e succo di frutta alla pera…come avete capito senza mammina sono perduto



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