Magazzini Generali: 30 anni all'avanguardia

Oltre ai soliti grandi show, il locale celebra i suoi 30 anni con un libro che ne ripercorre la storia. Dalla riqualificazione degli antichi magazzini ferroviari ai Black Eyed Peas o i set di Fatboy Slim e Carl Cox. Un pezzo importante di questa città, senza intenzione di fermarsi

Magazzini Generali è un luogo del cuore, personalmente e professionalmente, uno dei locali storici e sicuramente più iconici e ancora vivi e attivi di Milano. Ho visto concerti e dj set memorabili e abbiamo organizzato la data finale del MI AMI CLUB TOUR nel marzo del 2024, una serata indimenticabile. 

Magazzini Generali sta celebrando il suo trentesimo anniversario in tre atti: a novembre 2025 si sono esibiti in un esclusivo dj-set i Chemical Brothers, appuntamento di rilievo internazionale e di enorme successo; il 27 marzo 2026 si esibirà Four Tet e il terzo appuntamento è stato la presentazione del libro XXX Magazzini Generali. 1995-2025, un tributo alla memoria; non potevamo non festeggiare e omaggiare anche noi questo storico club e siamo andati alla presentazione.

XXX Magazzini Generali. 1995-2025, pubblicato da Emuse, celebra i trent’anni di attività di questo storico luogo milanese: un percorso visivo e narrativo costruito attraverso fotografie d’archivio, grafiche originali e materiali inediti e le interviste di Alberto Traversi ai tre proprietari che si sono succeduti in questo trentennio, Gian Carlo Soresina, Daniele Orlando e Jimmy Mahboob e a una delle figure chiave della comunità creativa milanese che ha avuto uno strettissimo legame con i Magazzini, Marcelo Burlon. 

Nati nel 1995 negli spazi riqualificati degli antichi magazzini ferroviari, i Magazzini Generali hanno segnato in modo decisivo la scena culturale e musicale di Milano. Le file di capannoni di via Pietrasanta al 16, un tempo dedicate ad attività artigianali e al deposito merci, sono state trasformate in un polo di nuova creatività urbana. 

La cosa più difficile del realizzare questo libro celebrativo, dice l’editrice, è stata la raccolta del materiale fotografico, soprattutto per le prime due decadi, è stato un lavoro di ricerca che ha coinvolto fotografi e promoter che hanno lavorato a Magazzini Generali in tutti questi anni, mentre per le immagini degli ultimi dieci anni, con il digitale e i social network è stato più semplice. Iniziato a maggio 2025 il libro è andato in stampa a gennaio di quest'anno.

Raccoglie immagini, interviste esclusive e aneddoti che ripercorrono gli appuntamenti storici dei Magazzini, come il mercoledì sera a ingresso gratuito o le serate di Marcelo Burlon che metteva i dischi nella parte sotterranea del locale, chiusa da anni per il rispetto delle normative sulla sicurezza. Negli anni dal 1995 al 2005 Magazzini Generali diventa un luogo di importanza culturale europea, ospitando artisti come Allen Ginsberg, Yoko Ono, Lenny Kravitz, Black Eyed Peas, Quincy Jones e DJ come Carl Cox, Francois Kevorkian, Marco Carola e molti altri.

Dal 2005 al 2015 è punto di riferimento per la nightlife milanese, ma non solo: ai Magazzini Generali si esibivano artisti internazionali che stavano segnando una rivoluzione per il mondo clubbing come David Guetta, Axwell, Richie Hawtin, Skrillex e in contemporanea c’era appunto la serata iconica Pink is Punk di Marcelo Burlon.

 

Dal 2015 a oggi i Magazzini Generali vivono un nuovo capitolo della loro storia, tra concerti, eventi speciali e one night di musica elettronica con i protagonisti più influenti della scena mondiale. Sven Väth, Black Coffee, Fatboy Slim, Laurent Garnier, Peggy Gou e tantissimi altri si sono esibiti ai Magazzini, confermando il club come un punto di riferimento imprescindibile per chi ama la musica dal vivo e l’elettronica di qualità.

Magazzini Generali è un gruppo di persone che lavora insieme e che ha una visione comune, far vivere un locale, perché molti locali a Milano nascono, crescono, fanno il boom e poi spariscono velocemente. Magazzini Generali ha un lustro che si porta dietro da anni, anche per il grande lavoro di comunicazione e di rapporto con il pubblico, ma non solo: si continua a investire nel locale, nella tecnica, nelle luci, nell’audio, perché i tempi corrono molto velocemente, soprattutto a Milano, e devi essere sempre all'avanguardia. Magazzini Generali è un locale importante: con la sperimentazione di diversi generi musicali sono arrivate grandi produzioni live, italiane e straniere, concerti, DJ set internazionali, eventi alternativi, sfilate di moda e spettacoli.

Dai Magazzini Generali sono passati anche artisti che normalmente non si esibiscono su un palco da mille persone o comunque in un locale più piccolo: Green Day, Ligabue, Pausini, artisti che hanno letteralmente goduto di questo palco più piccolo, dicono i proprietari, ed è fondamentale: perché un locale deve dare la possibilità non solo al pubblico di godere di un concerto al massimo, ma anche all'artista di poterlo fare in maniera soddisfacente. Forse i grossi palchi, soprattutto quelli degli stadi, danno delle sensazioni diverse.

Dopo l'evento di MI AMI ai Magazzini
Dopo l'evento di MI AMI ai Magazzini

Ai magazzini Generali hanno suonato, cantato e si sono esibiti artisti di livello mondiale, è stato uno dei club più importanti per Milano da trent'anni a questa parte e continua a esserlo. Fa parte della città, ha contribuito alla sua storia, è uno spazio che si è evoluto sotto tutti i punti di vista, anche architettonico, per far fronte alle nuove leggi senza tralasciare il gusto estetico e la qualità della tecnica.

Viva i Magazzini Generali.

 

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L'articolo Magazzini Generali: 30 anni all'avanguardia di Carlotta Fiandaca è apparso su Rockit.it il 2026-03-23 10:15:00

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