Carmen Consoli - Magazzini Generali - Milano Live report, 10/12/2001

11/12/2001 di Luca Birattari



La cantante catanese, indiscussa voce rock italiana al femminile, riesce per la seconda volta nel giro di una settimana a paralizzare Milano. Dopo lo strabiliante successo di pubblico avuto al centro sociale Leoncavallo (5000 persone rimaste fuori e città paralizzata!!) per il suo inedito concerto acustico con una folta sezione di archi, si ripresenta nel gelo di Milano ai Magazzini Generali e regala al pubblico una serata mozzafiato con un'ora e quaranta di emozioni.

Neanche lei, come ammette candidamente durante la breve intervista con la ex-turchina Maugeri, si aspettava un tale ritorno di pubblico per la versione acustica dei suoi pezzi più famosi, talvolta tanto rimescolati e rallentati da risultare irriconoscibili. Mi piacciono gli artisti che si sanno rimettere in gioco e mi piace sempre di più Carmen come autrice ed esecutrice.

La scelta della versione acustica, l'ottimo impianto sonoro, gli accorti fonici e la bravura dei musicisti permettono tra l'altro per la prima volta ai milanesi di ascoltare perfettamente un concerto in un locale dove solitamente regnano i rimbombi.

La sfida era vedere come un pubblico abituato alla grinta esplosiva e alle distorsioni live di Carmen avrebbe potuto reagire di fronte ad arrangiamenti per lo più funky e jazz e alla fine gli sguardi paralizzati dei compagni di goduria che mi circondavano sono stati la risposta migliore. I nuovi arrangiamenti bene si sposano con la teatralità e la poesia dei testi di Carmen che, meno coperta del solito da bassi e distorsioni, ha potuto mettere in primo piano la voce dando prova di grande modularità vocale.

…. E tutto il resto e' GIOIA, non ho detto noia ma GIOIA…. Il "losco" Califano, sono convinto, accetterà di buon grado la storpiatura.



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