Punch&Judy - Magazzini Generali - Roma Live report, 18/05/1999

22/06/1999 di



La scena musicale romana, nonostante continui a navigare nella piu' totale assenza di grandissimi nomi, vista la cronica mancanza di strutture e spazi adatti, in questi ultimi tempi sta fornendo una serie di concerti di piccole band indipendenti nazionali ed internazionali, che in parte riesce ad accontentare la fame di musica dei ragazzi romani.

Sicuramente una delle band di punta della capitale tra quelle ancora senza contratto, i Punch&Judy ormai vantano un pubblico di fan affezionati che li segue nelle loro date, nonche' un crescente numero di nuovi estimatori, sia tra il pubblico che tra gli addetti ai lavori e alle loro perfomance dal vivo e' sempre piu' fitta la rappresentanza di operatori del settore, tra discografici, speaker radiofonici, dirigenti e altri musicisti...e la voce di Next Big Thing e' sempre piu' ricorrente...

Al piccolo ma intrigante locale Magazzini Generali, che nonostante una acustica non delle migliori vede spesso cimentarsi buone band, i Punch&Judy hanno fornito una travolgente rappresentazione dell'ormai vasto repertorio, trascinando molte persone presenti, tra le quali Lara Martelli, Alessio dei Dhamm, alcuni componenti dei Rosa Alchemica e dell'etichetta discografica Nota Viola e alcune voci radiofoniche.

La straordinaria sensibilita' chitarristica e vocale di Massimo Giangrande viene affiancata da una sessione ritmica guidata dall'affiatamento di Augusto Zanonzini alla batteria, autore di alcuni passaggi fin troppo intensi per l'acustica del posto, con il bassista Claudio Mosconi, capace di alternare irruenti "slappate" a tocchi morbidi e caldi.

Confermando la tendenza a spingere le proprie composizioni verso ritmiche piu' incessanti rispetto all'apprezzato DemoCD d'esordio, i Punch&Judy confezionano ottimi momenti strumentali in cui i tre musicisti si rincorrono tra dolci melodie, improvvise accelerazioni, brusche interruzioni e assoli personali, denotando grande intesa sul palco.

Insomma una formazione come raramente se ne vedono dal vivo, almeno a Roma, che nonostante la presenza di soli tre elementi, si presenta con un grande impatto sonoro, che forse richiede un orecchio piuttosto allenato a un determinato genere musicale per essere completamente apprezzato, anche per la tendenza ad allungare i brani con fraseggi strumentali.

Dalla melodia di Candi al basso di Eva's Doll, passando per le splendide Dome, Jam, I Wonder e le altre, e' tutto un crescendo di emozioni in una equilibrata miscela di brani spesso in piu' parti, con cambi di ritmo e tonalita' ma che mantengono forte il senso di melodia, anche grazie al modo di cantare di Massimo che nonostante sia impegnato spesso in intensi duetti chitarristici con il basso, riesce comunque a mantenere alta la concentrazione per imporre la propria vGA tutti gli amanti della buona musica live, non posso che consigliare di consultare frequentemente l'agenda concerti per correre al prossimo concerto dei Punch&Judy!



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