Manovre, voglia di crederci e dritti alla meta

20/10/2008

(Le corna - Foto di Sporco Impossibile)

Per Il Sorpasso Rockit ha avuto un partner importante: Sporco Impossibile. Il loro aiuto è stato fondamentale: per più di un mese hanno passato giorni e notti a tappezzare Roma di manifesti. Si sono occupati della guerrillia marketing spargendo ovunque corna di cartone. Ora ci raccontano il festival dal loro punto di vista. Di Alessandro Ricci.



Preludio di manovra…

Facciamo il Sorpasso, Sporco Impossibile collaborerà all'organizzazione del primo festival romano di Rockit. 26 e 27 settembre Parco Rosati, Eur. Quando l'ho saputo lo sapevano già tutti, del resto il world of mouth è ormai così rapido che rischi di essere in ritardo senza sapere ancora di dover partire.

Guardiamo "Il Sorpasso", stasera da me, già mangiati. Non presentatevi a mani vuote però: birra o magari gelato… si si portate il gelato… e anche un paio di birre defaticanti.

Certo, questo film è una miniera d'oro. Molteplici gli spunti, citazioni, azioni da riproporre in chiave promozionale. E poi Roma, la città spettacolo, la sua gente e le sue strade. A proposito ma dove sta il Parco Rosati? Sta all'Eur. Si, all'Eur dove? all'Eur.

Le corna rampanti di Gasmann ci salveranno!

Dino Risi ci ha lasciato da pochissimo e anche Marco e Francesca si sono lasciati la settimana scorsa. In tutto ciò noi dobbiamo metterci al lavoro e iniziare a programmare l'attività di supporto al Festival. Il contatto con i ragazzi di Rockit aumenta di intensità. Novità e corrispondenza, il cast prende forma e con esso la comunicazione dell'evento. Impazza l'attesa per le grafiche da mandare in stampa, la curiosità per l'immagine del Sorpasso, l'incrocio di sguardi tra Pasolini e Patty Pravo.

Cerco le chiavi della macchina, l'ho lasciata in doppia fila che sotto casa il posto non c'è mai. Ecco, ci risiamo, le ho perse… trovate! Anche stasera in ritardo.

Appuntamento a P.le Aldo Moro. C'è del materiale da smazzare, flyer, manifesti e buona volontà. Cominciamo ad invadere la città, a lasciare tracce di visibilità, a perderci nella notte tra locali più o meno frequentati. San Lorenzo, Pigneto, Circolo degli Artisti, Testaccio, Trastevere. E poi a notte fonda curvi sui "nasoni", a far colla da affissione con Lorenzo del Box84.

In parallelo si va di mail e telefono che è una meraviglia. Vediamo dove arriva il Sorpasso, qui a Roma ormai già tutti ne parlano. Obiettivo su stampa e radio: interviste, spot, segnalazioni, ritagli di giornale. Alle 17 davanti al Verano con Fiz, Eli, Wad, Palmiro, Sandro, Simona, Nilde, Francesco e Rino. Dai ci siamo… musica…

Il Sorpasso, 26 e 27 settembre…

Di corsa da una parte all'altra della città a recuperar consegne, in cerca di limoni, in tempo per l'inizio del Festival.

Si respira aria di novità. Io qui al Parco Rosati non c'ero mai stato e in molti l'avranno trovato funzionale e ben attrezzato per una due giorni di musica italiana da tenersi forte, da lasciarsi andare, da vivere con interesse e curiosità, come un esperimento di cui si è fondamentale elemento. Un fine settimana di inizio autunno, a salutare l'estate nella penombra del tardo pomeriggio. L'occasione è giusta per godere ancora di raduni live, ancora una volta, sarà bellissimo e lascerai in terra una spilletta staccatasi nel fremito del ballo.

La due giorni chiama a raccolta il fermento musicale italiano attuale, le espressioni più interessanti, i ritorni, le conferme, le idee, la voglia di crederci e di dar melodia ai pensieri. Due palchi pieni zeppi di sussulti e vitalità per tutti quelli capaci di accoglierla. Le Luci Della Centrale Elettrica in corpo a corpo con la parola. La romanità autentica degli Ardecore. La grintosa performance dei Masoko. L'intensità di The Niro. L'importanza resistente di Benvegnù e Fiumani.

Anche un acquazzone… per non farci mancar nulla.

Il pubblico si diverte, ascolta, fa ping pong da un palco all'altro, scambia impressioni, sguardi e numeri di telefono. Ci si incontra in area stand, materiali in visione, pregevoli produzioni. Ennesima testimonianza di un fermento creativo che va sostenuto ed incentivato pena l'ingresso in un unico triste immaginario standard.

Il Sorpasso si riempie di gente, la festa è in atto, battono i cuori e le mani ed è un piacere esserci. I muretti si affollano in capannelli divertiti e sbronzi. Ancora vodka-lemon. Entriamo che i Giardini ancora non hanno suonato. Restiamo ancora un po' che c'è ancora da impazzire. Shirt VS T-shirt srotolano un dj set come pochi in giro, cazzone e sofisticato per gli spiriti disinibiti che animano la traboccante sala interna. La notte è ormai fonda, la strada è libera, Sorpasso dritto alla meta.

Ok è finita, stasera non guido…

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