Matteo De Mayda racconta un suo bellissimo scatto a Erlend Øye Rubrica

Erlend Øye in uno scatto di Matteo De MaydaErlend Øye in uno scatto di Matteo De Mayda
29/12/2017 di

Da sempre musica, fotografia e racconto si sono mescolate e unite dando vita a storie bellissime e preziose. Dentro ai tuoi occhi è la rubrica di Rockit che vi propone uno scatto dei grandi della fotografia musicale italiana, raccontato dalla prospettiva del suo autore. La parola va oggi a Matteo De Mayda, che ha ripercorso la nascita di un suo scatto alla metà dei Kings Of Convenience Erlend Øye, fotografato in Sicilia.

Sono veneto, ma per una qualche forza di gravità verso sud torno ogni anno in Sicilia a trovare il mio amico Aziz, che ha lasciato l'umidità della pianura padana, preferendole il calore secco della sua terra. Lo raggiungo nel suo appartamento nel centro storico di Ortigia, la piccola isola-gioiello collegata a Siracusa da un ponte. Un'isola dell'isola.

Nell'estate del 2013, sul lungomare della Marina, c'è un posto bellissimo che si chiama "Baretto", il cui direttore artistico è Jah Sazzah, tra le altre cose supporter di Manu Chao e batterista di Roy Paci & Aretuska. Nel mese di agosto ci sono concerti e DJ set tutti i giorni: durante una di quelle serate alticce si unisce a ballare con noi un tizio alto, magro e biondo di nome Erlend Øye. La metà esatta del duo norvegese Kings of Convenience.

Anche Erlend da qualche tempo ha preferito il calore siciliano per vivere e produrre la sua musica. Dice che "non è facile trovare una città in cui il patrimonio artistico si mescoli così bene al paesaggio incontaminato". A testimoniare il suo amore per Siracusa, prima canta in italiano la cover di "Una ragazza in due" assieme a Eirik Glambek Bøe e poi rilascia il singolo "La prima estate".

Io sono stato un grande fan dei KoC degli anni d'oro, tanto che se gli mp3 si potessero consumare come i dischi, nel mio scaffale di quelli più rovinati di sempre si troverebbero i loro pezzi. Così succede che nel 2014, al mio ennesimo ritorno nell'isola dell'isola, chiedo a Erlend se gli vada di fare qualche scatto per un mio progetto personale. Lui ribatte proponendomi di realizzare le foto per l'uscita di "Legao", il suo nuovo album da solista.

Normalmente, quando devo scattare, studio almeno un po' la location e cerco dei riferimenti concettuali che possano rendere l'immagine più interessante. In questo caso però doveva essere tutto più spontaneo, perché le foto andavano realizzate di lì a qualche ora e, nonostante Ortigia abbia diversi scorci fotogenici, volevo un posto tranquillo lontano dai turisti.

La nostra salvezza è stato il laboratorio di Alessia Genovese, che aveva una montagna di valigie e mobili accatastati in cortile. A Erlend piacevano molto e abbiamo capito subito che l'immagine giusta sarebbe stata lì. Non credo di aver fatto più di dieci scatti.

Mandata la foto per la press-release, ci siamo potuti dedicare alla grigliata di pesce sul terrazzo di Aziz, mentre Erlend ci suonava un repertorio di classici italiani, da Gino Paoli a Bruno Martino.

A pensarci bene in questi giorni freddi sì, anche io odio l'estate.

Matteo De Mayda

 

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