Max Gazzè, da "La favola di Adamo ed Eva" a "Sotto casa" passando per Sanremo

04/02/2013

Max Gazzè ha partecipato al Festival di Sanremo 2013, con due inediti, “Sotto casa” e “I tuoi maledettissimi impegni”, che appariranno nel suo album di prossima uscita “Sotto casa”. Proprio "Sotto casa" è stato il brano preferito dal pubblico durante la prima serata. Ecco un estratto del testo: "Apri un istante e ti farò vedere io / Che nasce sempre il sole dove cerco Dio / Per tutti i poveretti che hanno perso / Il senso immenso della vita / Non chiedo mica un regno intero dico io / Sono un indegno messaggero e cerco Dio / Per chi vendette onore per denaro / E ora nel cuore mette un muro" "



La carriera di Max Gazzè comincia in Belgio dove studia pianoforte e basso elettrico e suona nella band soul 4 play 4, ma è trasferendosi in Italia, a Roma, che inizia a comporre colonne sonore e a collaborare con Frankie Hi-Nrg, Alex Britti, Niccolò Fabi e Daniele Silvestri, gli esponenti della così detta “scuola romana”. Proprio con Niccolò Fabi pubblica uno dei suoi primi successi, “Vento d'estate”, contenuta nel secondo album “La favola di Adamo ed Eva”, anticipato dal singolo “Cara Valentina”.

Dal testo di “Vento d'estate” di Max Gazzè e Niccolò Fabi: “Ho lasciato scappar via l'amore / l'ho incontrato dopo poche ore / è tornato senza mai un lamento / è cambiato come cambia il vento / Vento d'estate / io vado al mare, voi che fate? / Non mi aspettate / forse mi perdo”



Prima di “La favola di Adamo ed Eva” Max Gazzè aveva dato alle stampe il suo primo disco solista del 1996, “Contro un'onda del mare”, che nonostante gli ottimi riscontri presso la critica, non era stato un grande successo commerciale. Nel 1999 Max Gazzè partecipa nella categoria Giovani al festival di Sanremo con il brano “Una musica può fare”, inserito nella ristampa di “La favola di Adamo ed Eva”.

Dal testo di “Una musica può fare” di Max Gazzè, scritto in collaborazione con il fratello Francesco: “Una musica può fare / dormire bambini il giorno / una musica può fare / svegliare bambini la notte / Una musica può fare / solitudini passate a farsi da mangiare / solitudini bastate a farti innamorare / sotto l'armadio con la radio / Una musica può fare / salvarti sull'orlo del precipizio / quello che la musica può fare / salvarti sull'orlo del precipizio / non ci si può lamentare”



Nel 2000 torna ancora sul palco del Festival di Sanremo con il brano “Il timido ubriaco”, tratto dall'album “Max Gazzè” conosciuto anche come “Gadzilla”. Lo stile e la poetica di Gazzè sono sempre meglio delineati: grande mix di stili che vanno dal cantautorato italiano, al rock, al funky, con una grande attenzione ai testi, sempre co-firmati dal fratello Francesco, che trattano di tematiche molto variegate, dalla religione all'amore per la musica e per le donne, con citazioni di grandi poeti dell'otto e novecento, come dimostra il brano “L'elemosina”, traduzione di una poesia di Mallarmè, o il gioco delle tre donne di “A”, che richiama le tre donne de “La coscienza di Zeno” di Italo Svevo.
E'del 2001 l'album di Gazzè “Ognuno fa quello che gli pare?” che contiene i duetti con Paola Turci “Il debole tra i due” e “Il motore degli eventi” con Carmen Consoli. In seguito distribuisce “Antecedentemente inedito” per i soli iscritti al fan club e dà alle stampe “Un giorno”, quinto album in studio.

Dal testo di “La nosta vita nuova” di Max Gazzè: “Come l'alba che abbaglia l'inverno / quel che resta del buio ha un colore diverso / Questa volta non avrò paura di poter sbagliare ancora / Tu mi dai la forza e quel senso della vita che non c'era / L'infinito immenso stava qui sospeso con il fiato in gola / Ad aspettare fino adesso la nostra vita nuova”



Tra il 2005 e il 2007 Gazzè è impegnato in un lunghissimo tour, entra a far parte del progetto Gizmo, coverband dei Police voluta dallo stesso Stewart Copeland, insieme a Raiz degli Almamegretta, escono per la EMI i best of “Raduni 1995-2005” e “The best of platinum”, mentre nel 2008 Gazzè torna per la terza volta come concorrente al Festival di Sanremo con il brano “Il solito sesso”, contenuto nel disco “Tra l'aratro e la radio”.
Nell'aprile 2010 Max Gazzè appare nei panni di un contrabbassista muto nel film di Rocco Papaleo “Basilicata coast to coast”, per cui compone anche il brano “Mentre dormi”, inserita poi nel nuovo disco “Quindi?”. “Mentre dormi” riceve nel 2011 il David di Donatello come Miglior canzone originale.

Dal testo di “Mentre dormi” di Max Gazzè: “Mentre dormi ti proteggo / e ti sfioro con le dita / ti respiro e ti trattengo / per averti per sempre oltre il tempo di questo momento / arrivo in fondo ai tuoi occhi / quando mi abbracci e sorridi / se mi stringi forte fino a ricambiarmi l'anima / questa notte senza luna adesso vola / tra coriandoli di cielo e manciate di spuma di mare / adesso vola / le piume di stelle / sopra il monte più alto del mondo a guardare i tuoi sogni arrivare leggeri”

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