Meganoidi + Vallanzaska - Milano - Leoncavallo Live report, 09/03/2002

25/03/2002 di Silvia Tozzi



Milano, Leoncavallo: una folla sotto al palco della sala concerti in attesa del grande ska di Vallanzaska e Meganoidi.

Sono i Vallanzaska, padroni di casa, a salire per primi e a far ballare i circa 5.000 giovani presenti. La scaletta, che Davide e compagni mutano quasi ad ogni concerto, ha presentato molti pezzi, non solo dall'ultimo album "Ancora una Fetta", ma anche dal secondo, entrato nella storia dello ska italiano, e intitolato "Cheope". Si apre infatti con ""Boys from Comasina" e si continua con "Aereoplanino", "Raggaemilia", "Loris e Efrem", "Polli e Pollai", "Spazio Porto" e "Macaco", Dall"ultima fatica, invece, vengono estratte "Estate del '29", "Antonio", "Italian Song", "Road" e "La Gazelle".

Numerosi i momenti di improvvisazione, in cui i Vallanzaska hanno avuto modo di mostrare le loro indiscusse abilità di musicisti: assoli di Rudi (sax) e dello Splendido (tromba), come anche dello Skandinavo (tastiera). E mentre il Galan che Scompare fuma una sigaretta dopo l'altra scrutando attorno con l'affascinante sguardo maniaco, il frontman Deiv saltella, lancia battute e gorgheggia. C'è spazio anche per l'autoironia: il gruppo attacca "Road" e Daiv, che scrive i testi per Real-TV, comincia: "Ecco, la sigla di Real-TV! Pensate, c'è chi fa i programmi sui filmati che gli mandano da casa. C'è chi lavora sbobinando tutti quei nastri. Che lavoro inutile!". Il Leo è tutto coi Vallanza, ballando e cantando con loro, ridendo durante "La Massaia" e urlando di gioia alla chiusura, dopo più di un'ora in serrato crescendo, con "Cheope", uno dei manifesti della band.

Spazio trova, infine, anche la canzone d'autore, "Non l"hai mica capito", brano che, come spiega Deiv, "Abbiamo scritto nel '71, ma l'abbiamo data a un musicista… non si sapeva ancora nulla a quei tempi del diritto d'autore. Quella canzone è diventata famosissima e ora noi la rivogliamo. Insomma, ve la suoniamo ricordandovi che non è una cover, ma l'abbiamo composta noi!".

Grandissimi Vallanzaska, Deiv in gran forma, Silipigni (batteria) perfetto: la loro grinta, unita alla abilità nell'improvvisare, ha lasciato il segno.

Verso l'una salgono sul palco i Meganoidi. Mr D, Jap, il Conte, Cisco, Marcus, BB e Jacco hanno scodellato uno dietro l'altro i brani di "Into the Darkness, Into the Moda".

Aprono con "Love song", seguita da "King of kka", "Supereroi" e "New enemy". Balli, assoli, Mr D. che gigioneggia e trascina il pubblico in un coinvolgente skacore, BB che saluta con il pugno, Jap che prende un minuto per parlare di Carlo Giuliani ("Che non faceva parte delle nostre amicizie come alcuni hanno detto, ma lo conoscevamo e frequentavamo gli stessi posti. E lo vogliamo ricordare con affetto").

Si arriva alla fine dello spettacolo e Marcus fa un assolo di batteria in crescendo; Mr D. risale sul palco con la collaborazione dei Tutti Promossi e si lancia in un ballo vorticoso, sul consueto assolo di Jacco, che però ha dovuto subire un fuori programma ed interrompersi per un minuto a causa di problemi all'ampli. Poi è "One man band", e un preambolo di Mr D. su "Meganoidi", a ricordare che la canzone non parla solo di Daitan3, ma anche della situazione politica attuale.

Infine la hit che tutti aspettavano parte e - sorpresa! - sul palco fanno irruzione Deiv, Silipigni e lo Splendido dei Vallanzaska che si liberano in evoluzioni, salti e piroette in una coreografia ska, assieme a Mr D., nel delirio generale. Il Leo rimbomba e i due Davide cantano assieme: "Meganoidi contro Daitan 3 noi gridiamo vendetta/e sarà grande la sconfitta del robot". Al che arriva anche il piccolo Skandinavo, in plastiche pose attorno ai colleghi, pare davvero, come suole dire Deiv, un personaggio di "South Park".

E' il delirio. E' epico.



Pagine: Vallanzaska Meganoidi

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