MEI2000 - Faenzastico - Primo Giorno

29/11/2000 di



(featuring Frankie Hi Nrg, Omar Pedrini, Min.Melandri, Vittorio Sgarbi and more...)

PRIMO GIORNO:

E' Venerdi mattina, mi sveglio e mi accorgo che siamo al 24 Novembre e che ancora non ho organizzato un cavolo per andare l'indomani al MEI. Decido di fare un po di spam telematico alle band romane per elemosinare un passaggio. Arrivano le risposte, ma la maggior parte dei ragazzi parte con macchine strapiene di strumenti e aggeggi vari. C'e' un posto nel pandino degli Ardesia. Ok. Va piu' che bene. Appuntamento con Valerio alle 8:30 sulla Tiburtina. Tutto a posto.

Riecco la sveglia, sono le 6:30... completamente abbagliato dal sonno, mi metto a preparare il valigiotto. Nel frattempo ho deciso di partire con la mia splendente Punto diesel, ma vado comunque all'appuntamento con gli Ardesia.

Si fa colazione e poco prima di salire in macchina, ecco che si avvicina barcollante un losco figuro dalla parvenze familiari... "A' Francescooo!" ...e lui: "Ao', che storiaaa.. a' Stefanooo" ebbene avevo incontrato il buon Frankie Hi Nrg, anch'egli diretto a Faenza ma tramite binario ferroviario.

A Roma e' gia difficile incontrarsi con un appuntamento... figuriamoci le probabilita' che esistono di incontrare alle 8 di mattina qualcuno che va dove andate voi! Un professore di statistica si ucciderebbe...

Si parte... il sonno e' pesante, io e Frankie sembriamo due ultracorpi, ci scambiamo sguardi come farebbero Stevie Wonder e Ray Charles. Ma la strada e' lunga.

L'unico rimedio alla stanchezza e' la chiacchiera, per fortuna ne' io ne' Frankie abbiamo grandi problemi a sviluppare pensieri sparsi, cosi' si va avanti con un frullato di argomenti che si sovrappongono durante il viaggio.

In carovana con gli Ardesia, si prende l'autostrada chiacchierando allegramente di musica. Si spazia da un genere all'altro... hip-hop e metal, elettronica e rock... non c'e' un filo conduttore si procede con lo slogan: "va dove ti porta il neurone".

Racconto a Frankie che mi sono recentemente innamorato degli At The Drive In e mi dice che vuole approfondirli perche tutti gliene parlano benissimo. Si esamina un po la "scena" italiana... saltando a caso tra "over e under ground", Frankie dice la sua riguardo la situazione odierna del paesaggio italiano, prendendo in considerazione alcuni personaggi che a vario titolo si muovono in questo titubante baraccone.

Capita qualche accenno obliquo alla politica: "Adolf:) Haider e' troppo bello per fare il dittatore", "LaRussa sembra Mefistofele, pero' rimorchia... ", "che carina la Melandri, come fai a dargli torto?", "...non esistono piu' gli skin di una volta"... "...i comunisti si sono dimagriti troppo da quando non mangiano piu' i bambini..." e cosi' via a briglie sciolte.

All'improvviso qualcuno mi strombazza... ma che vuole?! Accidenti e' il mio amico Cico degli Eggbox! Incredibile, sta andando a fare la maratona di Firenze. Ci fermiamo all'autogrill, si fa l'ennesima colazione, si fanno gli auguri a Cico per la maratona e si riparte.

Nel frattempo ci siamo persi il pandino degli Ardesia. Decidiamo di abbandonare l'autostrada per la statale.

Tagliamo l'appennino e costeggiamo la ridente Castello, Frankie ha un sussulto emotivo dovuto alle sue radici e comincia a raccontarmi un po la zona.

Tra riferimenti storici, sociali e architettonici, si sofferma in particolare sugli aspetti culinari: pare che da queste parti crescano i tartufi bianchi piu' entusiasmanti del pianeta... Gli racconto la mia passione per la cucina e sciorino le mia abilita' con le pentole, ma Frankie non e' da meno e mi risponde ad ogni portata... "A' France', me sta' a veni' na' fame!" e lui con tono arcigno e deciso:"...conosco un posticino poco piu' avanti..."
Il posto lo conosce davvero, perche quando entra saluta tutti... ci sollazziamo un po guardando uno schermone che trasmette il Grande Fratello e ripartiamo.

Frankine Hi Nrg acquista un giornale pseudo-scandalistico e ci facciamo due risate leggendo gossip e notiziole di cronaca nera e rosa.

E' l'ora di Internet e parlarne con Francesco e' un piacere, perche anche lui fa parte della vecchia guardia. Entrambi abbiamo cominciato a navigare con un Commodore64 quando ancora non esisteva il concetto di World Wide Web. Abbiamo visto crescere la rete nelle sue varie stratificazioni, tra battaglie tra hacker, blue box, phreaking, net strike, web communities... "abbiamo visto cose che voi umani..."
Navighiamo a mente, raccontando e commentando le varie realta' in rete. Grosse risate quando gli accenno il sito www.urinator.com, il sogno di ogni sportivo.

A lui piace guardare l'animazione indipendente che si sta diffondendo in rete tramite siti specializzati... ormai e' un regista serio, ma io da bambino cresciuto troppo in fretta, adoro l'animazione, meglio se giapponese... inevitabile parlare di cartoni animati: Akira, Ghost In The Shell, Futurama, Gundam, Nausicaa e troppi altri... ! Proprio mentre si sta parlando del "making of Akira", all'improvviso il mio stereo propone Karma Police dei Radiohead e Frankie mi racconta di aver studiato quel video perche lo trova splendido.

A questo punto chiedo a Francesco di raccontarmi un po di dettagli della sua nuova esperienza da regista... il suo racconto e' combattuto tra entusiasmo e amarezza: da una parte l'idea di esprimersi con le immagini lo entusiasma, fin dai tempi di Fight The Faida (girato con una tecnica di disegno a mano direttamente sulla pellicola) aveva esplorato nuove forme di video musicale, dall'altra c'e' un muro che compare ogni volta che un italiano prova a proporsi in un campo dove l'esterofilia regna sovrana.

Mi fa un brutto effetto sentire che MTV ha bocciato la prima versione de "La descrizione di un attimo", con la giustificazione che un video simile e' adatto alle sonorita' di Moby e non a quelle dei Tiromancino... per fortuna la seconda versione del video si e'dimostrata comunque un forma di espressione coraggiosa e fuori dai canoni.

Ormai siamo quasi arrivati, imbocchiamo l'uscita per Faenza e grazie alle indicazioni degli indigeni, riusciamo finalmente ad arrivare ai padiglioni in cui si tiene il MEI.

Sono le 14. Parcheggiamo. Ci sgranchiamo. Passeggiamo fino all'entrata del Meeting dove c'e' gia un certo assembramento di persone... la gente ci vede e bisbiglia: "Oh, c'e' Acty! Chissa' chi e' quel tipo che cammina vicino a lui!..." almeno credo...

Do uno sguardo al PalaMatchMusic, il padiglione dei concerti gestito dalla simpatica tv satellitare, ma mi affretto ad entrare nel padiglione degli espositori.

Abbandono Frankie Hi Nrg e corro a spupacchiarmi la redazione che aveva gia montato in mattinata lo stand.

Ecco che si materializzano le facciaccie di Rockit... il terrone Faustiko, grande capo Pons, Luca che con quel capello fa il verso a DiCaprio, l'ingegner Camillo... quest'anno abbiamo pure un sacco di ragazze... oltre alla nostra super-P.R Roby, ci sono le mogli di Pons, Luca e Faustiko, c'e' LA Paoletta (continuo a dire che l'articolo davanti al nome proprio non si mette, ma sopra Firenze si fa cosi'...), c'e' Juliet, c'e' la "fatina" che sta sulla copertina della nuova ed entusiasmante fanza... insomma ancora non e' cominciato nulla e il nostro stand e' gia in preda al caos!

Ma non basta... un tipaccio enorme e robusto mi dice: "sei Acty?" ... e subito penso che si tratta di qualcuno pronto a vendicarsi per una recensione cattiva...in realta' si tratta di Enrico 'Sherwood' Rigolin...

Manca solo uno all'appello... ma ecco che un'ombra lunga preannuncia l'arrivo di Fiz, il nostro punkabbestia civilizzato che completa lo schieramento di una delle redazioni piu' pesanti d'Italia!

Sono le 15 e l'inesorabile Sergio Messina mi richiama al dovere... si deve fare una bella chiacchierata in sala conferenze, argomento le nuove prospettive della distribuzione... col dottor Radiogladio i temi tendono sempre a guardare piu' in la e il dibattito, pur con qualche inevitabile banalita', si incanala su tematiche mediamente interessanti.

Non mancano scaramucce fra gli intervenuti, sia quelli seduti alla scrivania (amichevole bisticcio tra me e John Vignola, tra John Vignola e Vinile.Com, tra me e una dolce signorina del pubblico...) per fortuna c'e' il "domatore" Radiogladio che risulta il piu' "antipatico" di tutti e vince il confronto.

Tra il gran parlare di diritti, banner, new economy, royalties, web, MP3... l'intervento piu' emozionante si e' rivelato quello di Flaco dei Punkreas che apre il suo discorso con un: "...io non ci capisco un cazzo, per me i banner si potrebbero anche fumare" , per proseguire con un verace ed intelligentissimo discorso sulla distribuzione, raccontato attraverso l'esperienza di una band che rappresenta un caso unico di autoproduzione di successo.

Da lontano si sente l'eco dei fotografi e come in una favola si materializza il sorriso della dott.ssa Melandri. Sergio Messina ne approfitta per salutarla con: "Ministro! Anche lei qui in mezzo a tutti questi drogati?!"
La Melandri continua a splendere e tira via per la sua strada... la conferenza finisce e scopro che il caro ministro era passato anche al nostro stand a farsi le foto col Pons!

Il pomeriggio scorre via intenso, tra concerti, incontri, sbadigli, litigi, qualche sorriso di circostanza ma anche alcuni abbracci emozionanti con persone che per un anno hai frequentato solo per email e con le quali hai organizzato progetti e condiviso idee. E' bello sentirsi chiamare da ragazzi che sono partiti da casa apposta per conoscerti, gente che viene allo stand solo per dirti grazie del tempo che gli hai dedicato... accidenti che soddisfazione! Non faccio nomi, perche sono tanti e qualcuno potrei scordarmelo, pero' chi legge gia sa a chi mi riferisco!

Sono ormai le 21:30... siamo sommersi di CD provenienti da tutta Italia e siamo abbastanza affamati... meta' redazione decide di andare a mangiare... l'altra rimane a vedere i Baustelle... quasi si litiga, ma tutto si risolve con una risata.

Mangiamo una meritata pizza. Fiz mi siede accanto e cerca di carpirmi le battute in romanaccio, cosi' da farsi splendido al Nord dove pare che l'idioma romano acchiappi molto... lo colpisce una mia barzelletta che avevo raccontato senza molte velleita': due ragazzi sono in atteggiamenti molto intimi, lei si spoglia e dice a lui:"FAMMI SENTIRE DONNA!" e lui togliendosi la maglietta e porgendola a lei: "LAVALA!"
Prima di finire di mangiare, Fiz attacca discorso con una cameriera di origine greca, alla quale io chiedo IN GRECO di portarci una bottiglia d'acqua... sgomento e ammirazione di tutto il tavolo per la mia cultura (ma non sapranno mai che e' l'unica frase in greco che abbia mai conosciuto... )
Torniamo al MEI, stanno chiudendo... giusto in tempo per ascoltare le Motorama, gli amici Ardesia e i BabyJane, la cui vocalist colpisce nel profondo la sfera emotiva di Fiz, ma non credo si trattasse della voce...

Fiz e io ci troviamo da soli... meta' della redazione e' a mangiare, e quella rimasta e' accoppiata (Camillo dorme).

Acty: "Fiz, una volta eravamo io e te quelli fidanzati di Rockit" Fiz: "Vero!"
Acty: "Fiz, credi che ne usciremo da questo tunnel?" Fiz: "Mai!"
Acty: "Fiz, ma stanotte dormiamo insieme io e te?!" Fiz: "Che intenzioni hai?"
Tornano gli altri, e' l'1:30 , ora di andare a dormire (finalmente).

Il severo Faustiko da le direttive del giorno dopo:
Faustiko: "A che ora ci alziamo domani?"
Acty: "Alle 10?"
Fiz: "Alle 11?"
Faustiko:" Vi telefono e vi sveglio io alle 8:30, buonanotte!"
Torniamo a Bologna, Roby, Fiz e Acty sono stati destinati in casa di Paoletta. In macchina con noi c'e' pure Massimiliano degli EMME di Firenze che e' rimasto a piedi e ci chiede asilo.

Il sonno ci fa regredire e cantiamo canzoni da chiesa, Fiz la fa da padrone.

Siamo a casa. Roby e Paola ci preparano una specie di gommone camuffato da letto. Sfoggio a Fiz le mie mutande alla Pietro Taricone, gli piacciono.

Cerchiamo di metterci a dormire dopo le solite chiacchiere a luce spenta. Riuscirei anche a riposarmi, non fosse per un poster inquietante di Manuel Agnelli che mi fissa per tutta la notte...

SECONDO GIORNO



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