Mendrisio Musica Giovane, riflessioni

01/05/1998 di Giovanni Randazzo



Concorso per giovani dilettanti, 1 e 2 maggio 1998, articolo di Giovanni Randazzo

Il concorso per "musicisti in erba" che si tiene ogni anno a Mendrisio, ameno (cioé morto) paesino a pochi chilometri dal confine con l'Italia, è sempre una bella occasione per chi suona in un gruppo e si vuole far conoscere, tant'è che di solito partecipano anche molti gruppi italiani (anche se è necessario che almeno un componente sia svizzero). Ogni band (quest'anno erano circa una ventina) presenta venti minuti di musica, e viene giudicata da una giuria di cosiddetti "esperti" del settore, che premiano i primi tre classificati ed assegnano un "premio speciale" come nella migliore tradizione. Sin qui tutto bene: se non che l'edizione di quest'anno si è caratterizzata per delle sconcertanti scelte organizzative, che mi hanno spinto a scrivere queste riflessioni.

Un primo indizio che rispetto agli anni passati c'era qualcosa di strano mi era stato dato dallo sponsor delle due serate: il Casinò Admiral, che è come se in Italia una manifestazione del genere venisse sponsorizzata dalla Mediaset (anche noi abbiamo i nostri Berlusconi...). Ma, salvo preconcetti, ciò che ha iniziato a disturbarmi è stato il prezzo del biglietto d'entrata: il corrispettivo di 20.000£ per una sola serata, quasi il doppio dell'anno scorso! E poi mi risultava che i gruppi avevano dovuto pagare non so quale cifra per partecipare... Se dei miei cari amici non avessero preso parte al concorso non sarei sicuramente entrato. Infatti il capannone utilizzato (che avrebbe potuto contenere almeno 2.000 persone) sabato sera all'ora prevista per l'inizio dei concertini, le 21, era quasi vuoto. Veso le dieci, quando si stava esibendo il terzo gruppo, si contavano a malapena 100 persone. La scaletta prevedeva l'esibizione di otto gruppi (gli altri si erano esibiti il venerdì) e dopo, "in attesa del responso della giuria" il concerto degli "ospiti", i Cattivi Pensieri. Chiaramente, calcolando una media di mezz'ora a gruppo (tra concertino e smontaggio/rimontaggio di amplificatori e strumenti) questi avrebbero dovuto suonare all'una di notte... Gli ingeniosi organizzatori non hanno così trovato di meglio che interrompere la gara dopo il terzo gruppo e fare uscire, inaspettati, i Cattivi Pensieri, con relativa incazzatura di chi ancora doveva suonare. Inoltre la proposta musicale (per l'occasione unplugged) di questi cinque baldi giovani è ciò che di più lontano si possa immaginare dalle tendenze dei gruppi in concorso e di conseguenza anche dai gusti del pubblico, che infatti (con l'eccezione di una ventina di anime compassionevoli) si è rifugiato mugugnando al bar. Bontà loro, alle 23, quando è ricominciata la gara, erano ancora tutti lì ad apprezzare i rimanenti gruppi, compreso quello dei miei amici, che si è esibito per ultimo alla una meno un quarto (in compenso, aspettando che la giuria si consultasse hanno potuto suonare per una quarantina di minuti).

Sulla qualità dei gruppi in gara, va detto che almeno la metà presentava delle proposte musicali degne di nota, almeno per ciò che ho sentito sabato. Da citare senza dubbio il rock new wave dei Breakfast with Schopenhauer, forse i più acclamati della serata, e l'ipnotico rock psichedelico degli Inter Nos (che però non hanno niente a che fare con l'omonimo gruppo recentemente recensito su Rockit). Unica nota stonata, l'esibizione di un ragazzo di cui non ricordo il nome, a cui va sì reso atto del coraggio avuto nel presentarsi da solo accompagnato unicamente dalla chitarra, ma la cui musica variava dallo stile di un Vallesi prima maniera a quello di un Zarrillo che più sanremese non si può. Naturalmente costui è stato il vincitore delle due serate. Quindi, complimenti alla giuria (capitanata da un non meglio definito "musicofilo" che non sfigurerebbe in un film di Tim Burton) per essere riuscita ad interpretare le nuove tendenze della musica ticinese e per aver saputo apprezzare la "musica giovane" promossa dal titolo della manifestazione.

Speriamo comunque in bene per il futuro di un concorso che in questi anni è stato un'interessante vetrina per le giovani avanguardie musicali (mai premiate, ovviamente).



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