Colapesce: i testi de "Un meraviglioso declino"

Le foto sono di  Alessandra TrainitiLe foto sono di Alessandra Trainiti
02/01/2012

 

 

Il 25 gennaio uscirà il nuovo album di Colapesce, ecco i testi in anteprima.

 

Restiamo in casa

Restiamo in casa l’amore è anche fatto di niente
Prendo il telefono e infine compro i coltelli
Come rubini incastrati quassù al terzo piano
Ma quanta luce i tuoi occhi
Sento tremare i ginocchi

Esco in balcone e m’intasco un respiro profondo
Ancora spento intravedo le strade
Fischio di treno si coordina la caffettiera
La marmellata mi sembra
L’arma migliore di guerra

Arriveranno presto
Arriveranno presto
Si prenderanno anche il silenzio…

Ci nascondiamo dai fari quassù al terzo piano
Un astronauta, cammino per casa
Invado il divano l’amore è anche fatto di niente
Ma quanta luce i tuoi occhi
Sento bruciare dei fogli

Arriveranno presto
Arriveranno presto
Si prenderanno anche il silenzio

Satellite

Stendo i vestiti fuori
Dove c’è il sole
Faccio i panini e andiamo al mare

Spiaggia semideserta
Solo l’odore
Di una primavera che muore
Sotto i tuoi occhi

La nostra radio
Dj paradise
Una canzone del passato invade il presente

Sono le venti ancora
Facciamo l’amore
Le nostre bocche sanno di sale
Stanotte mi sento
Un satellite bianco

Consumo con le rime
Il tuo pallore
Stanotte il buio si può navigare

La luna è solo un satellite
Un satellite bianco

La zona rossa

Esci dal corteo
Ritorniamo a casa
Il ventilatore placherà il calore

Tagliati i capelli
Sembrano cespugli
Quante doppie punte

Ti porterò in india
Giuro ti ci porto
Anche senza un rene ti ci porto

Da anni sventoli bandiere
Ora di rosso c’è
Solo il tuo viso stanco

Fumi a colazione
Leggi dopo pranzo
E la confusione ti assale dopo il vino

La destinazione
Non è mai un arrivo
Intuisco dalle pieghe del cuscino

Da anni sventoli bandiere
Ora di rosso c’è
Solo il tuo viso stanco

Un giorno di festa

E sviene sua maestà
Le trombe sono unte di petrolio
Festini porno e ruggine
Corrodono palazzi interi

Brandelli di città
Stipiamo l’oro sotto le macerie
Partendo dalle origini
Troviamo la premura di una vergine

Passa dal bianco dei tuoi occhi la libertà
Aspetti il treno che non arriva e sospiri
Un’aspirina non si sa mai
Dividere una sigaretta con te
È sempre un piacere
Anche se questo è un giorno di guerra

Armiamo le città
Prima di darle in pasto allo straniero
Rassicuriamo il principe
La rabbia non conosce la pensione
Chiudi valigia e vai
Lontano ma lontano poi da dove?
Gli spettri riconoscono
La strada che imboccherà il destino

Sembriamo nel far west
Ma non ci sono stelle ne speroni
La nostalgia è un vortice
Nel tuo splendore piovono le rane

Passa dal nero dei tuoi occhi la prigionia
Aspetti come un cane fedele il padrone
La porta chiusa non si sa mai
Dividere un’altra sconfitta con te
È sempre un piacere
Anche se questo è un giorno di festa

Oasi

L’afa scioglie le porte
Programmiamo le ferie
Per guardarci negli occhi

Le tue frasi gentili
Lo stipendio da niente
Dimezzato dai vini

L’autostrada sputa fuoco
Sembra un drago
Il tuo seno lavica
La terra trema
Cerco l’oasi di servizio
Non la trovo
Tu che goccioli al mio fianco
Quasi muoio

Le canzoni appannate
Di una radio che prende
Solo le interferenze, la spengo

Con le guance infuocate
Canti e scacci una mosca
Con la mano sinistra

In quest’auto il concerto
Più bello del mondo
Posseggo un biglietto

L’autostrada sputa fuoco
Sembra un drago
Il tuo seno lavica
La terra trema
Cerco l’oasi di servizio
Non la trovo
Tu che goccioli al mio fianco
Quasi muoio

Le foglie appese

Le foglie appese ai tuoi capelli
L’amore si deposita
Poco più in alto dei tuoi occhi
Una canzone inedita

Quando li guardo cambia il mondo
Almeno il mio sicuro si
Il vento recita un elogio
E la tua voce è timida

Cerchiamo atlantide per un caffè…
Non ci credi? Colgo il tuo rossore
Commosso sparo all’abitudine
Fuori moda come il tuo cappotto

Crolla il tramonto sotto il mare
Lo scuro ancora è giovane
L rubo come un criminale
L’ultimo bacio al complice
Le foglie appese ai tuoi capelli
La cura per il panico
Le foglie appese ai tuoi capelli…

Cerchiamo atlantide per un caffè…
Non ci credi? Colgo il tuo rossore
Commosso sparo all’abitudine
Fuori moda come il tuo cappotto

Quando tutto diventò blu

Costeggiando la via
Pensi a come affrontare il tuo turbamento
Con i dadi scoprirai
Come impostare la giornata

Sopra gli archi e lo smog
Hai cercato i tuoi sogni
Come un nuovo Astolfo sulla luna arriverai
Per dare un senno al tuo destino

Hai studiato per chi ti darà
La quota per restare a galla
In questo mare
Nuoti e piangi
Nuoti e piangi

Macchie rosse da stress
Cento medicinali
Le acque termali
Corsa e nuoto nei Weekend
Fiori di Bach a colazione
Mal di testa per cui
Hai provato di tutto
Gli infusi gli amori casuali e la skunk
E ti sei messa anche a pregare

Hai provato su ebay
Nelle pagine bianche
Sui blog dei trotskisti
Nelle case di relax

Hai studiato per chi ti darà
La quota per restare a galla
In questo mare
Nuoti e piangi
Nuoti e piangi
Nuoti e piangi

I barbari

I barbari stanno per arrivare
Muniti di lauree
Dottori di ghiaccio
Comprano neve
Si amano davanti ai diamanti

Oggi bevono champagne
Si vantano di conquiste mai avvenute

Amici di tutti
Goffi nei gesti
Si spaccano di docce solari

Conoscono bene le loro prede
Si nutrono
Dei tuoi fallimenti

Votano la libertà
Si vantano di conquiste mai avvenute
Vomitano la città
S’inarcano per trovare le risposte
I barbari stanno per arrivare
Si leccano il sangue tra i denti

La storia non è un fiore
Da far morire, nei margini dei libri di scuola

W la pubblicità
Si vantano di conquiste mai avvenute
Vomitano la città
S’inarcano per trovare le risposte
Votano la libertà
Si vantano

La distruzione di un amore

Come un gruppo Metal
In un locale vuoto
Con due vecchi al bancone
Ti sentirai
Come un cecchino
Senza le munizioni
Al suo primo lavoro
Ti sentirai
Animale da ghiaccio ai tropici
Vegetariano costretto a tritare carne
Per campare…

Come quando
Sono a un palmo di naso
Dalla tua pelle
E non riesco a sfiorati
Non riesco a sfiorarti

Naufrago leghista
Salvato da un rumeno
Residente a Milano

Aspira polvere nel deserto
Un nuovo sospettato
In un caso già chiuso

Come quando
Sono a un palmo di naso
Dalla tua pelle
E non riesco a sfiorati
Non riesco a sfiorarti

Sottotitoli

La stanza diventa una barca
Quando sei qui in silenzio
E in mano tieni stretto un altro film

Da guardare con lo stupore
E quella magia che ti contraddistingue

Apro la finestra sul cortile…

Immergiamoci in un altro viaggio
Metti in moto questa stanza
E’ un film ma non è un film
Scappiamo via da qui
Lontanissimo da voi
In un bistrot o che ne so

La scelta ci porta in Svezia
Poi in Giappone
Ma noi qui
Sconfiggo il nucleare con un clic

Metti in pausa questo amore
Non siamo qui
Io cerco la tua mano
…Eccoti

Immergiamoci in un altro viaggio
Metti in moto questa stanza
E’ un film ma non è un film
Scappiamo via da qui
Lontanissimo da voi
In un bistrot o che ne so
Percorriamo il polo sud
Nello spazio
Immergiamoci nel mare con Zissou
… Non ricordo più
Dove eravamo quasi un anno fa

La stanza diventa una barca
E sono qui in silenzio
E in mano tengo stretto un altro film.

S’illumina

S’illumina la notte poi s’illumina
Si spengono i cartelli luminosi
E piove luce intorno a noi

Riflettono le barche dentro casa tua
Riemergono dal cuore dei palazzi le signore
E’ giorno ormai

M’illumino mi vesto insieme all’ombra tua
Programmo le mie ore per l’accumulo di luce
Insieme a te

Rianimo le vesti sparse nel parquet
Due giovani sul tetto scrutano la piazza
Sbircio anch’io

M’illumino la notte non c’è stata mai
M’illumino la notte non c’è stata mai
M’illumino la notte non c’è stata mai
E dalle feritoie sanguina il castello

S’illumina, la notte poi s’illumina
Si spengono i cartelli luminosi
E piove luce intorno a noi

Riflettono le barche dentro casa tua
Riemergono dal cuore dei palazzi le signore
E’ giorno ormai

La civiltà s’illumina di meno e noi
Restiamo qui a sperare che qualcosa cambi
…Ma non cambia mai
M’illumino la notte non c’è stata mai
M’illumino la notte non c’è stata mai
M’illumino la notte non c’è stata mai
E dalle feritoie sanguina il castello

Il mattino dei morti viventi

Respirando domino
Lo spazio che c’è intorno a me
Spalanco le finestre come un re
Evito la ricaduta al letto
Mi dirigo verso il bagno
Uno zombie sugli sci

Poi l’acqua sul viso
Cancella quel che resta di te

Mi sostiene il pavimento
Barba incolta se non mangio
Forse dallo specchio sparirò

Uno stelo d’acqua scorre lento
Le mie palpebre socchiuse
Vedo poca volontà

Con i verbi adatti
Fermi in bocca da tre settimane
Gli aggettivi chiusi nel caveau
Se le congiunzioni sono perle
Che dirigono le frasi e anche la sincerità

Le pause rifugi sui monti
Per scappare da te

Respirando domino
Lo spazio che c’è intorno a me
Richiudo le finestre come te

Bogotà

Le storie di questa casa vuota
Bastano a riempire una reggia
Quando eravamo dei nani impazziti Ricordi?
Poi arrivò quel cane nero
Non si dormiva la notte
Cicale e formiche facevano festa nel cortile

L’odore di pianta annaffiata
Di cuoio e di carne montana
La mia bicicletta
I tuoi soldatini immersi nel fango
Ed una mosca che pareva sempre la stessa
Ogni anno era li insieme a quel geco
La cena e un pigiama
E la sera finiva un po’ prima

Io la notte ancora sto sveglio
A pensare al tempo che ho perso
…E ne accumulo altro…

Le sfide raccolte a vent’anni
Nel sonno la scelta è nel buio
La tecnologia ammortizza
Il rimpianto e l’attesa
Partisti tamburo ed ombrello
Per anni sulla tuscolana
Adesso dispersi cerchiamo la pace
Nelle ombre degli altri
Fratello nuotiamo d’inverno
Il freddo rafforza le ossa
I tuoi soldatini nel fango
Sorvegliano ancora il quartiere

Io la notte ancora sto sveglio
A pensare al tempo che ho perso
…E ne accumulo altro…

Commenti (3)

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  • VaranasiBoy86 08/04/2012 ore 22:15 @varanasiboy86

    Boh, io li trovo meravigliosi.

  • HalbertMensch 20/04/2012 ore 13:55 @HalbertMensch

    Anche secondo me sono stupendi, sto ascoltando in loop l'intero album dalla settimana scorsa, da quando mi sono prenotato per il Secret Concert a cui parteciperà domenica 22 qui a Milano, e più lo ascolto e più mi piace.

  • amanda 20/04/2012 ore 14:18 @amanda

    non male anche se non li trovo ne meravigliosi ne stupendi, normali testi da adattare a una canzone, musicalmente e' sicuramente piu' godibile :D

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