Ufomammut - Mercoledi 26 e giovedi 27 aprile: Belgio

23/05/2006

(Poia in posa slide-guitar)



Il viaggio verso Lovanio non ha subito intoppi. Fatta eccezione per un esemplare di volpe inglese dagli istinti suicidi (furba la volpe... eh sì...) e per il tentativo di controllo del furgone da parte della polizia di frontiera inglese a Dover (all'apertura del furgone il militare è stato colto da malore nell'osservare la catasta di materiale presente e ha cercato di buttarla sul ridere chiedendo a Poia se eravamo sulla copertina di Rolling Stone, nessuno ha capito la battuta ed il silenzio ha terrorizzato il gendarme che ha preferito lasciarci andare piuttosto che incorrere nella maledizione di Corleone...), alle 11 di mattina arriviamo a casa di Benny e Sara e collassiamo sui nostri materassi.

Il risveglio avviene a scaglioni e saremo tutti in forma per la sera. L'idea è quella di preparare una bella cena italiana e Benny, Ciccio e Urlo si lanciano assatanati in un supermercato alla ricerca dei diversi ingredienti. I risultati saranno decisamente scadenti:
 Pasta aglio olio e peperoncino: completamente insapore, nonostante le quantità industriali di peperoncino versate sopra; per non parlare della pasta, talmente molle e cotta da somigliare più ad un piatto di budino che non di spaghetti... VOTO: 2
 Insalatona: essendo una cosa molto semplice è riuscita a superare la prova del nove. VOTO: 6
 Carne con peperoni e pomodori: chi l'ha mangiata ha apprezzato molto. L'immagine era di una bistecca cruda con crostina cotta attorno, ma ha avuto successo... VOTO: 7
 Falafel per Urlo totalmente crudi e, da lì a poco, indigeribili... VOTO: 5
 Pesce per Lu praticamente crudo, anzi ancora vivo nonostante la cottura. Ha tentato più volte di aggrapparsi al piatto per non venir mangiato... VOTO: 4
 Torta di cioccolato (di Sara): VOTO: 8
Gli unici ad apprezzare tutto sono Benny e Sara, Ciccio si commuove e non smetterà mai di ringraziarli. Gli insulti dal resto della cricca per la sua esibizione da cuoco saranno invece molteplici.

Dopo cena si parla un poco e poi tutti a nanna.

Il giorno dopo i tre Malleus devono andare a Bruxelles per intervista e ad Anversa per visita guidata al Luchtbal, locale che accoglierà la loro mostra il 12 maggio prossimo. Sveglia alle 9 e fuga verso Lovanio a comprare cd. I dischi in Belgio non costano nulla e si fa scorta.

Quindi ritorno a casa, si carica Sara e si parte per Anversa. Vita e Ciccio restano a casa e si dirigono per acquisti discografici verso Lovanio.

I tre Malleus arrivano alla radio, una delle più importanti del Belgio e si preparano all'intervista radiofonica. Sarà molto veloce e sbrigativa. Lu, che è quella che conosce meno l'Inglese, diventa vittima della cronista carnefice che la bombarda di domande a bruciapelo cercando di distruggerla psicologicamente. Dopo meno di un minuto la nostra dolce ragazza avrà già perso 11 chili in sudore e la tensione le avrà portato il livello della pressione a 180 su 320.

Sbrigata anche questa, tanti saluti e si scende ad Anversa. Dopo aver visitato il locale e messo a punto i dettagli per la mostra, con annessa intervista frettolosa alla velocità della luce (Il giornalista tarantolato scalpitava e già dopo la prima domanda si avviava percettibilmente verso l'uscita...), facciamo un giro in città , guidando sui temibili “children heads”, ossia il pavè cittadino più accidentato e distruttivo immaginabile: sospensioni e colonne vertebrali da buttare.

La sera tutti a mangiare al più tipico ristorante sudamericano del Belgio (tranne Urlo e Lu, il primo colto da mal di gola folgorante e la seconda da pietà per il primo e da conseguente sindrome di Madre Teresa di Calcutta...), quindi a dormire. Poia e Vita, ormai esclusi dagli altri per le loro arti russatorie, vengono isolati e messi in quarantena nel soggiorno di casa:
Poia: (posando il materasso a terra e preparandosi il letto): Bella serata, però ora non vedo l'ora di dormire... Vita: (leggermente alterato dalla Duval, la miglior birra al mondo, secondo Benny, e molto contento della serata) Già. Perché non facciamo un bel Mediterranean Tour? Partiamo dall'Italia, poi ci facciamo la Spagna e il Portogallo, nelle tappe suoniamo sulla nave vestiti come damerini, quindi ritorno in Sicilia e poi Grecia, dove facciamo ATENE, SPARTA e TROIA...

E qui lascio immaginare le risate che hanno riempito la notte e il giorno successivo. Vita piegato in due, Poia abbracciato al materasso e giù a ridere ridere ridere...

Prosegui al giorno successivo



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