Musica e marketing nelle parole de Il Pagante e Merk & Kremont

Guglielmo e Giordano di Il Pagante e Merk & Kremont. Foto di Alessandro Sozzi - merk and kremont e il paganteGuglielmo e Giordano di Il Pagante e Merk & Kremont. Foto di Alessandro Sozzi - merk and kremont e il pagante
30/01/2016 di

La storia è quella di un gruppo di amici partiti da Viale Monza e dai licei di Milano e arrivati a prendersi il successo, in Italia e nel mondo. Da una parte Il Pagante, dall'altra Merk & Kremont, un fenomeno virale e dei djs ormai superstar internazionali, venuti su dallo stesso humus, intersecando anche i loro percorsi che hanno saputo mescolare le giuste quantità di talento, cultura dei meme e furbizia per creare due progetti musicali profondamente diversi ma di grande impatto. Perché la nuova musica passa anche dai nuovi linguaggi.

"Il Pagante è nato per gioco tra tre amici di liceo", spiega Guglielmo Panzera, una delle menti dietro il progetto, "volevamo fare ironia sugli atteggiamenti e sui modi di fare dei giovani, la scuola, la vita notturna. Abbiamo girato dei video con l'iPhone che sono improvvisamente diventati virali, i locali hanno iniziato a chiamarci e il progetto da gioco è diventato un business, che ha permesso di toglierci tante soddisfazioni. Anche Dipré ad esempio, ci ha chiamato lui per partecipare al nostro video". Cambia l'attitudine ma il percorso è simile a quello di Merk & Kremont, come ci racconta Giordano, metà del duo: "Abbiamo iniziato facendo remix non ufficiali di canzoni molto famose, in maniera anche amatoriale. Poi dopo le prime serate, i primi supporti, abbiamo deciso di affidarci a un team di lavoro con una grossa esperienza alle spalle, lo stesso management che cura gli interessi di Benny Benassi, che ci aiuta in tutta la pianificazione, dalle release ai live al potenziamento del brand. Il mercato edm è molto saturo e portare musica nuova e innovativa è difficile. Bisogna costruire attentamente un piano di crescita".

 

Una scalata pianificata quindi, partita però, nel caso de Il Pagante, come gioco autoironico: "La pagina Facebook è nata per prendere in giro i clienti dei pr, nei licei di Milano ci sono più pr che clienti effettivi, e anche noi eravamo dei pr. È autoironico quindi, diciamo che è nato come denuncia non impegnata per un aspetto sociale ben definito. I nostri ascoltatori si riconoscono nei nostri pezzi, però si rendono conto che sono delle prese in giro".

La musica non è mai ironica invece, almeno nel caso di Merk & Kremont: "Anche noi però ultimamente stiamo creando dei video meme e notiamo che l'engagement raddoppia. Assieme a quelli più "seri", dove facciamo vedere come produciamo musica, ne abbiamo girato anche uno dove spiegamo come si cucina un piatto tipico milanese, il panettone, utilizzando delle metafore musicali". Continua Giordano: "Quello che cerchiamo di trasmettere è un suono diverso dal trend, l'errore che spesso viene commesso è pensare che seguendo il trend principale si possa entrare nel circuito grosso. Per i produttori emergenti l 'unica possibilità è creare dei suoni originali". "I due progetti sono partiti in parallelo ma hanno obiettivi diversi – ribadisce Guglielmo – loro fanno musica noi facciamo intrattenimento. Il Pagante ha avuto successo perché è nato nel momento giusto, e si è imposto nel mercato italiano con una ricetta e un linguaggio che prima non esisteva, e siamo riusciti a farlo perché eravamo noi stessi giovani, è fondamentale che l'utente si riconosca con il progetto che vede sul web".

Tutti i video de Il Pagante, che macinano views a più di sei zeri su YouTube, nascono seguendo una ricetta ben definita, come racconta sempre Guglielmo: "Partiamo scegliendo un tema a tavolino che sappiamo può divertire i ragazzi in giro per l'Italia, realizziamo il testo utilizzando termini chiave dello slang milanese e per la parte musicale utilizziamo una base electro house "facile". Non nasce ovviamente dall'improvvisazione, devi organizzarti e conoscere e capire quello che vuole la fanbase, seguendo una politica di comunicazione ben precisa. Abbiamo preferito realizzare poche uscite e sfruttare al massimo tutto l'hype che si creava attorno a quelle, quindi esce il pezzo, fai un tour di date, ti concentri sul promuovere quello insomma. Adesso abbiamo raggiunto una maturità e vogliamo uscire con un album, e diventare un progetto discografico vero, siamo anche sotto contratto con Warner".

Il futuro quindi? Per Merk & Kremont il sogno resta l'America: "Vorremmo trasferirci a Los Angeles, l'America è il cuore del nostro mercato musicale". Il nuovo video de Il Pagante è previsto invece già per il 2 febbraio. In quanto a tutto il resto, Guglielmo racconta: "ci piacerebbe crescere col nostro pubblico, senza perdere però la fanbase giovanile. Quando progettiamo una canzone pensiamo al mondo dei giovanissimi, ciò non toglie che chi ci conosce ci possa seguire, però l'idea è continuare a fare sostanzialmente musica per ragazzi".

Tag: betterdays festival

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