MI AMI 09: Respiriamo

26/06/2009

(Foto di Giuseppe Pons)

Con la collinetta "fuori uso" e trasportata al chiuso perchè le previsioni erano buie, il MI AMI rischiava di non aver un posto dove poter chiacchierare e baciarsi in tranquillità. Invece c'era l'Area Respiro, per fortuna. Indicata da cartelli con scritte assurde ("Shh! Shh! Fffff!", avevate capito?), con poltrone, tavolini, e tantissime persone rilassate nell'erba, che guardavano proiezioni di film, ascoltavano reading, stavano bene. E nonostante la laringite improvvisa di Gipi e la "scomparsa" imprevista di Giuseppe Genna, alberi che minacciavano di spezzarsi per colpa del vento, nuvoloni che andavano e venivano, tutto è andato per il meglio. La più bella angolazione da cui osservare (e godersi) il MI AMI, raccontata da Carlotta e Giada.



L'Area Respiro. Per mesi siamo stati indecisi su come chiamarla. Respiro ha vinto. Respiri. Affannati che rallentano. Respiri e sospiri, boccate d'aria e di fumo. La zona dei baci e delle coccole, dei teli stesi a terra se le poltroncine non bastano, dell'ultima birra prima di dormire, delle chiacchiere per asciugarsi il sudore.

Anche se ci sono le sfighe. O come volete chiamarle. I nomi sui volantini non si presentano, i motivi sono vari. Genna scompare, Gipi si sveglia sabato senza voce e non viene. I nostri angeli custodi sono Max Collini e Gianluca Morozzi, che non ci abbandonano e ci aiutano anche, portandosi da casa la luce per leggere. L'Area Respiro è piena per il loro reading e noi li adoriamo.

Le proiezioni dal grande schermo tra gli alberi fermano anche la gente che passeggia nel vialetto. "D'amore si vive" soprattutto. Il bambino con l'accento e le lentiggini che racconta di sesso, musica, scuola e droghe, fa creare un vero ingorgo e i primi posti a terra sono esauriti. Per alcuni reading bisogna tendere l'orecchio. Alcuni tentano di coprire i suoni del Pertini urlando nel microfono il più possibile. Un po' dura. Ma Wad si è sentito bene, come Federico (dei Ministri). Hanno letto brani da "Giorni Migliori". Immobili, tutta voce. Federico sigaretta in una mano, libro nell'altra e testa inclinata per non fare ombra sul libro data la flebile lucina recuperata con il leggio. La più bella è la nostra ospite, Giorgia, la vincitrice del nostro concorso letterario "Con testa tra le nuvole". Bella e rilassata, seduta legge fumando il suo scritto.

Venerdì, comunque, rimane la giornata cataclisma. La prima volta dell'Area Respiro e il mio primo MI AMI: un delirio. Marta accorre alle mie chiamate melodrammatiche, alle otto ancora non funziona niente. Poi però ce la facciamo. Il nostro uomo del Magnolia a fine serata sviene. Poi Saturno è ancora contro. Fabio De Luca suona in gabbia. Sabato, il vento inizia a soffiare. Troppi Shhh Shhh nei cartelli? No, un vento dislessico vero che si alza presto la mattina. Incrina gli alberi e non si stanca: non ci danno il permesso per montare lo schermo e saltano tutte le proiezioni.

Ovviamente tra le otto e le nove, quando il prato è pieno di gente che legge, parla, mangia, gioca a carte, non c'è più soffio. Niente. Calma piatta.

Ma ormai è troppo tardi.

Con in più un sospiro d'incredulità per Giuseppe Genna, previsto a cartellone per questa sera. Prima fa venire l'acquolina in bocca raccontando di militanze intellettuali e delle sue nuove perfomance accompagnate da dj Elektropier. Poi sparisce e infine non si presenta. Molto rumore per nulla.

Al terzo giorno siamo delle respiratici navigate: tutto fila liscio. Troppo liscio, non ci rimane che fare la guardia all'idrogeno. Quando all'una e mezza sono tutti sotto il palco per la chiusura con Rockit All Stars vacillo.

"Cosa faccio con l'Area Respiro?"
"Chiudi tutto e vieni a ballare!".

Ma c'è da finire la proiezione di quel capolavoro che è "D'amore si vive" e qualcuno sta ancora a guardare. Si respira fino all'ultimo secondo di MI AMI.

Poi sveniamo anche noi.

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