MI AMI 2012 - Palco La Collinetta di Jack - venerdì Live report, 15/06/2012

Foto di Starfooker - Foto di Starfooker -
09/07/2012

Le registrazioni dei live e 350 battute a concerto. Di Nicola Bonardi (NB), Margherita Di Fiore (MDF), Samir Galal Mohamed (SGM), Chiara Longo (CL), Enrico Piazza (EP), Marco Villa (MV).

 

(PH. Antonio Campanella)

IL PAN DEL DIAVOLO

Il Pan del Diavolo sempre più rock chiude il venerdì della Collinetta. Rimpolpata la formazione live con chitarra elettrica e batteria, inizia con una “Coltiverò l'ortica” al fulmicotone: furia siciliana con la brillantina nei capelli, il canto strozzato a denti stretti e tanto sudore. Tutti si alzano in piedi ed è subito festa! Travolgenti. // CL

 

 

(PH. Starfooker)

UMBERTO PALAZZO

A Palazzo basta poco per (di)struggerci: una chitarra, un disco che funge da orchestra e l’intreccio voluttuoso di due voci. Lo Spleen di Milano, dell’Idroscalo che si schiude come un fiore e che ci accoglie come una dolce e calda cavità. Uno dei momenti più alti del MI AMI 2012. Un piccolo paradiso artificiale di canzoni, e luci cineree dei LED. // SGM

 

 

(PH. Antonio Campanella)

SALUTI DA SATURNO

La motonave sta partendo, dice Mirco Mariani dal palco. La motonave dei Saluti da Saturno in realtà è partita, da tanto. Quella sulla Collinetta di Jack del MI AMI è una sosta speciale. Con l'acqua a due passi, nascosta dal buio e il gesticolare di Bruno Orioli punta all'orizzonte. No, il palco non si muove. Tutto il resto, intorno, è partito già da un po'. // MV

 

 

(PH. Starfooker)

NICOLO' CARNESI

La sensazione forte di una collinetta leggera e scintillante quasi estranea alle leggi di gravità, per un concerto che aggiunge guizzi energetici e un sapido sprint ai brani che, su disco, abbiamo largamente consumato. Nicolò Carnesi abbraccia tutto il verde e l’azzurro del pomeriggio estivo, e conquista col suo modo facile di fare cose belle. // MDF

 

 

(PH. Starfooker)

THONY

Il sole inizia a scendere, il caldo c'è, ma va bene così. Vista Idroscalo con principio di tramonto, la soffice pendenza della Collinetta fa scordare di essere a uno schioppo dall'aeroporto. E sul palco c'è Thony. Elegante, dolce e un po' malinconica, con quella voce che unisce l'animo tormentato del rock a quello caldo della black music. Un po' Cat Power, un po' Joan As Police Woman, semplicemente il sound perfetto per il posto e il momento. Io sto bene qui. // EP

 

 

(PH. Antonio Campanella)

LE CASE DEL FUTURO

Zona catering. Marcello Farno mi chiede come son stati Le Case del Futuro, rispondo “molto carini”, sento una pacca sulla spalla, mi giro e un ragazzino sorridente dice “grazie”. Eccoli, giovanissimi ma tutt'altro che intimiditi ad aprire il MI AMI alla Collinetta: una buona prova di pop psichedelico e una canzone, “Miranda”, che ti resta in testa per tutto il giorno. // NB


 

 

(PH. Starfooker)

INTERCITY

Gli Intercity salgono in Collina. Ed è come se parlassero di te, e di me. Ed è come se fossero entrati nei tuoi pensieri mentre cantavi, fumavi, bevevi e baciavi. Adolescenza, sindromi di Peter Pan varie e crisi di mezz’età. Che fossero diciotto o trentacinque anni non contava. Stavano cantando di te. // SGM

 

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