MI AMI 2013 - Vi presentiamo tutte le band che suonano / Sabato 8 giugno

31/05/2013

MI AMI 2013
7.8.9 GIUGNO
CIRCOLO MAGNOLIA - MILANO
www.rockit.it/miami

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SABATO 8 GIUGNO

PALCO PERTINI

Dargen D'Amico
Dargen D'Amico, brillante paroliere, è da sempre il rapper italiano più trasversale e inclassificabile, capace di trasformarsi da visionario intellettuale a capo degli zarri. Sul Pertini aspettatevi uno show unico, accompagnato dai Fratelli Calafuria. Occhiali da sole, piedi caldi e orecchie attente!

Selton
Sabato 8 giugno, il Palco Pertini non sarà a Milano. Almeno per un po'. Sarà sospeso sull'oceano tra l'Italia e il Brasile, nel nome dei Selton. Che sono un po' come dire allegria e leggerezza. Sarà bellissimo lasciarsi andare alla loro "Saudade", che portano per la prima volta al MI AMI.

Amari
Ne sono cambiate di cose, da quando gli Amari hanno iniziato a fare musica. Intorno tutto è diverso, ma loro continuano a esserci. Dovevano aspettare, hanno aspettato. Non avranno fatto la guerra, ma di kilometri ne hanno percorsi tanti. E adesso sono qui, sul Palco Pertini, con il loro pop puro.

Honeybird & The Birdies
Un esordio travolgente, esplosione di suoni, colori e lingue: gli Honeybird & The Birdies sembrano nati apposta per fare questo, alchimisti caciaroni del “melting-pop”. Sulla scia di Tune-Yards ma con una voglia sfrenata di soprendervi. Dopo il Primavera Sound, tocca al MI AMI. Supercalifragilistichespiralidosi.

The Rust & The Fury
Un nome r’n’r per una band completamente devota al genere. I perugini, a lezione da Neil Young e dagli Arcade Fire, si portano appresso un bagaglio di chitarre sferraglianti e una voce femminile smaltata Bangles. Un pelino acerbi, ma si faranno. Palchi come il Pertini servono anche a questo.

Lactis Fever
Quella melodia pop, segnata dalla freschezza che ti sembrerà quasi di essere ad uno spring break più che ad un festival. I Lactis Fever sono così: chitarre magnetiche, coretti irresistibili, melodie tiratissime che regaleranno sicuramente un set da ballare e da condividerne la serenità con chi ti starà accanto.

Riva Starr (dj set)
Un napoletano che lascia Napoli per vivere in una città che è il contrario di Napoli, cioè Londra, dev'essere sicuramente un matto. Soprattutto se nel tempo è diventato un producer di riferimento per certa house europea. Tanto che suona nei migliori festival del mondo, garantisce Youtube per voi.

Bot (dj set)
Nome da videogame e passato da Crookers (il duo elettronico italiano più famoso nel mondo, mica bruscolini), Andrea Fratangelo ora fa da solo e sul serio. Ha aperto un'etichetta. Pubblicato su DimMak, Mad Decent e Southern Fried. Forward techno, ritmi del mondo e attitudine scassatimpani. Vamos!

Stylophonic (dj set)
E' uno dei maestri della musica da ballare in Italia. Spessore e autorevolezza nella musica di Stylophonic sono come il piccante e la salsa yogurt dentro un buon kebab egiziano. Cioè è una istituzione, al punto che alcuni lo considerano il Fat Boy Slim italiano.

 

PALCO LA COLLINETTA DI JACK

Jennifer Gentle
Sono un'istituzione dello psych-rock, della wave acida, chiamatela come volete. Contratto con l'americana Sub Pop, progetti paralleli con gente del calibro di Jarvis Cocker dei Pulp o Alan Vega dei Suicide, insomma: un gruppone. Chiuderanno il Sabato della collinetta: possibili allucinazioni collettive.

Dumbo Gets Mad
Psichedelia, groove, funky, colonne sonore italiane anni sessanta, anatolian rock, hip hop, gli Stati Uniti e il Bel Paese, Battisti e Mos Def. “Quantum Leap”, l'ultimo LP su Bad Panda Records, raccoglie questo mondo colorato grazie ad un eccellente songwriting e melodie bellissime. Dumbo diventa pazzo, ma noi di più!

Piatcions
Come prendere la rincorsa e partire ventre a terra per spaccare il mondo, ma senza mai spostarsi da quella mattonella di terreno su cui appoggiate i piedi. In altre parole, lo shoegaze più profondo e intenso. I Piatcions sono una scarica potente nel cuore del sabato della Collinetta di Jack.

Miss Chain & The Broken Heels
Rock’n’roll che pesca dagli anni color polaroid: c'è Nancy Sinatra, i giubbotti di pelle, e sicuramente qualche bosco nei pressi di Vicenza a far da cornice (e relativi funghetti e dar l'ispirazione). Una band garage-pop-psichedelica con tutte le cose al posto giusto. La collinetta si incendia.

At The Weekends
In collinetta le sonorità americane di fine anni '90 la faranno da padrone durante il set degli At the Weekends. Al tramonto sarà bellissimo ascoltare quelle chitarre che tanto ci piacevano qualche anno fa; che ci facevano esaltare da bambini e che ci fanno scatenare anche oggi. Un concerto evergreen tutto da ballare.

Omid Jazi
Omid Jazi è "il quarto Verdena". Ma sarebbe riduttivo definirlo solo in questo modo. Perché con il suo primo album Omid Jazi ha dimostrato di essere in grado di saper scrivere e suonare canzoni fuori dagli schemi, che portano in fronte la parola originalità. Con lui la Collinetta di Jack scarta di lato verso l'inatteso.

The Assyrians
Hai presente quando ascolti qualcosa per la prima volta e ti sembra sapere già i pezzi a memoria? No, non si tratta di plagio o di scarsa fantasia. Gli Assyrians sanno come si scrivono canzoni da favola. Da Milano, giovanissimi, vi faranno sognare con il loro pop psichedelico e sixties.

We, The Modern Age!
Nella maggior parte dei casi, direi "indie" ormai significa non dire niente. In alcuni casi, però, questa parola ha ancora senso. E anche parecchio. Come quando si parla della musica degli We, The Modern Age!. Gran tiro, chitarre diritte come non mai e la voglia di far muovere il pubblico del MI AMI.

Phill Reynolds
Un novello cantore delle fragilità umane: ti sussurra le cose appoggiato alla sua chitarra, tu resti ad ascoltarlo. Il folk deve essere semplice, lui ci aggiunge solo una dose tale di sentimento che farebbe rimanere senza fiato anche il sommozzatore più esperto. Non perdetevelo, poco altro da aggiungere.

 

PALCO DEEZER

Mecna
I suoi profili social dicono: “scrittore di canzoni rap e graphic designer di quasi tutti i dischi di cui hai pensato: figa la copertina” (compresa quella dell'ultimo di Fibra). Mecna “fa sciogliere le principesse” e il suo “Disco Inverno” è tra i migliori dischi di quest'inverno. Principesse! Tutte a sciogliersi! Dalla Puglia arriva Mecna.

Loop Loona feat. Night Skinny
Va talmente spedita e disinvolta sul beat Loop Loona che a volte sembra una rapper che già c'era 20 anni fa e ce ne accorgiamo solo ora. La cazzutaggine giusta e necessaria in questa epoca di rap tendente al paraculo. Anzi al culo e basta.

Coez
Il suo nuovo disco “Non erano fiori” esce per Carosello Records due giorni dopo il MI AMI, quindi ci si aspetta almeno un assaggio di quello che pare essere il rinnovato Coez. Ha arricchito il suo rap di elettronica, cantato e melodie, sottolineando ancora di più il suo essere intimo e suggestivo, che ci piace tanto.

Mani Pulite
Mani Pulite è buttarsi dentro vent'anni di storia italiana e uscirne sporchi, sporchissimi. Perché c'è poco da salvare e Mani Pulite è qua per raccontarcelo senza nessuna pietà. Perché la prima repubblica è morta, Andreotti pure e anche l'Italia non sta molto bene.

Cane!
La merda punk più genuina di Milano, voglia di sfogarsi. C'è del talento ma non amano mostrarlo, preferiscono girare video DIY in Via Padova. Impossibile dire che cosa succederà sul Deezer, che cosa dirà Brundo, se Magda vorrà del cazzo. Per questo bisognerà esserci, sbronzi e presi bene.

Hang On (dj set)
R-esiste, in Italia, una sotto-cultura northern soul. Francesco Fulci - promoter (La Limonaia, Fucecchio) e discografico (Black Candy) - è da sempre un piccolo eroe di genere. Keep the faith, Deezer: lasciatevi trasportare da questa musica bellissima senza tempo!

 

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Tag: mi ami

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