MI AMI 2013 - I gruppi dicono

Foto di Alex Alvisi - Foto di Alex Alvisi -
26/06/2013

L'esperienza al MI AMI 2013 nelle parole dei gruppi che hanno suonato

BACHI DA PIETRA
Intervistatore: Ed ecco qui con noi i Bachi Da Pietra al MI AMI 2013, con l'album Quintale, una proposta molto dura, uscita per La Tempesta e WoodWorm, con un disco heavy metal, ...non vi dà un po' fastidio essere in mezzo a tutto questo pop?
Bachi Da Pietra - No, anzi. Siamo per la biodiversità.

BLUE WILLA
In estrema sintesi, la nostra esperienza si può riassumere così:
P A T T Y P R A V O
grazie, a presto!

COSMO
E' la quarta volta che suono al MI AMI, e ormai conosco bene il festival. Quello che mi sorprende in questa edizione è la pioggia. Quando fai la pipì, anche quelle volte in cui la tieni da tanto, prima o poi smetti. Domenica 9 giugno no. Lo scroscio divino sulle nostre teste è implacabile. E questo rende il tempo che mi separa dal mio turno sul palco proprio tumultuoso. Arrivo con Silvia e Ilaria (le due ballerine), Laura (che ha seguito le luci) e Francesco (dei Drink to me, che mi ha dato una mano col furgone) verso le 18 e 30 e in pochi istanti sono le 21. Tocca cominciare. Il concerto fila liscio, quasi me ne sorprendo. Poca gente eroica sotto la pioggia, ma che si poteva fare? Appena finito e ricaricato tutto in furgone sento l'irrefrenabile impulso di ubriacarmi. Trovo una degna compagna di sbronza in Ilaria. Dentro al Magnolia, tra tante chiacchiere che non ricordo più, mi perdo Patty Pravo e Appino e tutto tutto. Poi finisco in albergo a importunare la reception perché erano finiti i biscottini. Insomma non so nemmeno se ci sono stato quest'anno al MI AMI.

DIMARTINO
La mattina era iniziata con un aereo Ryan air perso e il sorriso di un’ impiegata molto carina dell’Alitalia che mi diceva “ non si preoccupi se vuole può prendere il nostro volo delle 10 e 30 al costo di ….”. L’ho preso. Eravamo in sette, solo gente importante, tra cui un mio ex compagno di scuola che adesso vive a Lugano [...]. A Milano c’era uno strano caldo che poi si sarebbe trasformato nella pioggia del pomeriggio e nel diluvio dei giorni seguenti. Io quel giorno sono stato graziato. Poco prima di salire sul palco insieme ad Angelone e Giusto ha smesso di piovere e davanti c’era tantissima gente presa bene. Nel pomeriggio prima del soundchek ho conosciuto un signore che pescava lucci all’idroscalo, l’ho invitato al concerto della sera ed è venuto. Dopo il concerto mi ha presentato sua figlia, Sabrina, che aveva capito che al posto mio ci sarebbe stato Stefano Di Martino, l’attuale fidanzato di Belen. Per non farmi sentire a disagio ha voluto che gli firmassi la mascherina dell’Iphone.

GAZEBO PENGUINS
5 alto
Arriviamo all’Idroscalo nel primo pomeriggio per portare un po’ di strumenti ai regaz di Three Lakes e trascorriamo la prima oretta a questionare un po’ per motivi di amplificazione, e perché è giusto mandare un segnale fin da subito, e perché se non si litiga un po’ ci si diverte poi meno. Almeno, noi ci divertiamo meno.
Risolto tutto, si arriva con sciallo all’ora del concerto, e quindi c’è stata la malora.
Un migliaio e non sappiamo quante persone a cantare più forte delle spie, a fare diving selvaggio, ad eludere la sicurezza e arrivare nudi sul palco, a prenderci quando ci lanciamo, sudare, saltare, insomma fare la malora.
Tutto quello che serve cioè per rendere quella sera uno dei più bei concerti che ci siano capitati. A suggellare il tutto, qualcuno che dal Palco Pertini arriva dal nostro fonico Suri al mixer a dirgli che bisognerebbe abbassare un po’ perché stiamo disturbando l’inizio del concerto dei Linea 77. Cinque alto fortissimo braders.
L’unica nota da segnalare: Sandro Giorello deve divertirsi di più. Dategli il cambio, e un cinque alto ogni tanto.

GIARDINI DI MIRO'
Siamo uno dei pochi gruppi, forse l'unico, ad aver chiuso il MI AMI da headliner su due palchi diversi. La prima volta sul palco Pertini nel 2006 e oggi, a cinque anni di distanza, sul palco della Collinetta. Quest'anno lo spettacolo prevedeva Giardini di Mirò più fiati, ma si sa, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi e così ci siamo trovati sotto un brutto temporale che ha compromesso il concerto. D'altronde abbiamo chiamato il nostro ultimo disco "Good luck" e certe cose prima o poi si pagano. La premiata ditta Giardini di mirò però ringrazia molto i cuori coraggiosi che hanno sfidato la pioggia per condividere 15 minuti di musica e fango e tutto il resto, per tutti quelli che avevano dimenticato l'ombrello l'appuntamento è alla prossima.

GLI EBREI
Siamo arrivati al MI AMI e abbiamo fatto i suoni..siamo arrivati presto. Nel nostro camerino non c'era la birra. Abbiamo fatto il soundcheck ed eravamo il primo gruppo ad esibirsi quella sera, sul palco Pertini, il più grande. Alle sette e mezza abbiamo iniziato a suonare tra mille problemi tecnici..ci siamo divertiti sì. Dispiace per i mille problemi tecnici ma è stato divertente. Poi abbiamo conosciuto Jacopo dei Fine before you came che ci ha fatto le magliette..anzi l'abbiamo conosciuto prima di suonare..è stato bello. La serata è finita tra birre e siamo partiti in nottata per tornare a Fano. Vorremmo ringraziare Chiara, Michele e LEGNO.

HIS CLANCYNESS
Ha diluviato ma almeno abbiamo visto tanti amici. Non siamo riusciti a scovare il frigo di jackecoca. Non c'era Gandolfi. Abbiamo preso la scossa. I 30 sotto al palco con l'ombrello meritano un grandissimo applauso. Siete i primi ad aver sentito le canzoni che saranno contenute in Vicious. Grazie.

HONEYBIRD & THE BIRDIES
"MI AMI, YOU LOVE ME, MI AMI” … kickass festival! Scambiare note, parole e Cuba libre con altri gruppi è stato stimolante e divertente! Ci tenevamo a collaborare musicalmente, lanciando due proposte che sono state colte. E su quel Palco Pertini al tramonto, circondati dagli alberi e pubblico, abbiam dato! A metà scaletta, mascherati da tigri sono saliti suonando Claves i C+C=Maxigross. Mitici! E come gran finale "Bat Macumba" con i Selton, appena tornati dal Brasile. BELEZA TROPICAL!
Dopo di ché, ci siamo vissuti il festival da happy spettatori. Dumbo Gets Mads, oltre ad essere super bravi ci hanno pure “prestato” il loro fonico, Andrea Rovacchi, Grazie! Poi i C+C=Maxigross hanno suonato, riscaldando il palco con psichedelia e lovely freak-folk. Infine, concertone dei Jennifer Gentle, dinamico e coinvolgente: un vero viaggio mistico. Siamo anche saliti con i Gentle per un delirante “tutti sul palco” insieme ai C+C e Ramiro dei Selton. VERY COOL! Thank you MI AMI, we love ya, see ya in 2014!!

JENNIFER GENTLE
La Collinetta, oasi bucolica tra l'idroscalo e il cherosene dei jet, si riempie che il sole sta tramontando. C'è gente fin su in cima. Ai C+C=Maxigross il compito di calare tutti nel mood ideale: due canzoni, gli ampli a palla e... tocca a noi. Francesco è tornato al basso e l'entusiasmo dei due nuovi compagni Diego alla batteria e Guido, jolly tuttofare, ci galvanizza. C'è voglia di suonare, di delirare assieme al pubblico, di buttare giù le transenne che tengono troppo lontana la gente. Riusciamo a far salire sul palco qualcuno, lo sento gridare al microfono "Compagni, Stalingra...", prima di annichilirlo di decibel. Ed è subito sera. Ciao MI AMI, alla prossima...

LOOP LOONA
Gente che vuole divertirsi, sorrisi, bella musica. Ancora mi chiedo perché non c'ero mai stata prima, anche solo da ascoltatrice. Suonarci poi è stata un'esperienza super emozionante, il pubblico è stato molto caloroso e lo staff di una gentilezza unica. Si respirava un'aria aperta, speciale, pulita. Mi piace vedere il MI AMI come un'isola felice. L'unico difetto è che finisce. Lo rifarei anche domani!

L'ORSO
Dopo anni che vai al MI AMI come pubblico, prima ancora di pensare di iniziare davvero a suonare, è strano vedere il proprio nome sul cartellone e sulle locandine sparse per la città. Le persone ti trattano diversamente se nel tuo tour hai la data al MI AMI, come se il festival, nella sua consapevole compagnia, ti abbia donato uno status cartesiano: suono al MI AMI, dunque suono. Per noi essere al festival è stato come essere a casa. Una casa di persone arrampicatesi da tutta la penisola per esserci e darti affetto (onore a voi), gestita da un patrigno che, pigro, ti sta cercando di accettare, combattuto tra l'impotenza adottiva e l'intelligenza del compromesso. Sarà che non c'è il mare a Milano, ma l'idroscalo. Sarà che non c'è l'estate a Milano, ma il MI AMI. Per noi, voi, sarete indimenticabili, mascherati o meno, sotto quel filo di pioggia abitudinaria. Fortunatamente vi abbiamo fotografati dal palco, così nemmeno la memoria, l'alcool o l'inevitabile vecchiaia ce ne farà dimenticare.  

PEDAR POY + MACHETE BASS
E' stata una grande esperienza per noi e a questo proposito volevamo ringraziare tutto lo staff per l'accoglienza!

PIATCIONS
Ho avvertito quello scaldone e quella voglia incessante di pisciare ogni 2 secondi… quella voglia di pisciare che viene solo nelle occasioni dove è meglio non sbagliare, perché il pubblico è fico, il palco è fico. Siamo in tre uno lontano dall’altro, ma alla fine così vicini, cavi ovunque e disordinati come sempre. Il nostro rito, il vostro esorcismo funziona, tra dita insanguinate bagni di sudore strumenti mezzi scassati e lieti sorrisi tra la gente. FUCK ME AMI

PLATONICK DIVE
Probabilmente la nostra "pazza idea", il nostro primo MI AMI, l'avevamo sognato così: organizzazione e tecnici super competenti, impianto all'altezza delle aspettative, pubblico intenso e caldo (perché sì, per essere le 18 di domenica sul Pertini, c'era tanta gente!) e condizioni meteorologiche dalla nostra parte. Beh, ovvio che un vero concerto dei Platonick Dive non può svolgersi sotto ad un sole cocente. Le nubi e il cielo grigio ci creano uno sfondo importante, anche se siamo stati l'unica band della domenica a salvarsi dall'acquazzone.
A live concluso, siamo molto soddisfatti. Tante belle parole e complimenti. Proseguiamo la giornata incontrando e scambiando parole con amici musicisti e conoscendone di nuovi in una cornice davvero piacevole ed intrigante.
Cose belle ed importanti al MI AMI, di quelle come piacciono a noi.
Ciao a tutti.

SADSIDE PROJECT
Partiamo da Roma ci facciamo un sacco di ore di macchina, la macchina di mio padre perché la mia si è rotta la sera prima (che culo).
Arriviamo a Milano e il MI AMI sembra un piccolo grande festival, c'è un sacco di gente che si diverte, si respirano buone vibrazioni.
C'è poco tempo...dobbiamo suonare al Pertini prima dei Linea 77, allora scarichiamo i nostri strumenti e li montiamo sul palco e tutti i tecnici ci aiutano, sono concentrati ma sorridenti.
Va tutto bene, sono quasi le 8 e mezza dobbiamo salire e suonare la nostra mezz'ora, tagliamo un po' di pezzi, ma non vediamo l'ora di levare lo stand-by dall'amplificatore e iniziare il nostro set. Salgo sul palco, accendo il muff e il delay per fare un po' di rumore, ed inizia a piovere, ma tanto (cazzo proprio adesso??).
Non fa niente continuiamo a suonare e ce la mettiamo tutta, continua a piovere, ma pian piano succede una cosa bella: la gente incomincia ad avvicinarsi, prima si ripara sotto i bar e i box che circondano il palco Pertini, poi si avvicina ancor di più, si mette sotto il palco, sono tanti e non si curano dell'acqua, c'è chi apre ombrelli, chi si mette cappelli improvvisati, c'è chi se ne fotte e si prende la pioggia.
Finiamo di suonare, siamo tutti un po' fradici, ma con dei sorrisi grandi così, è stato bello.

SYCAMORE AGE
Sarebbe bello poter possedere un furgone tutto nostro. Pochi giorni prima del MI AMI sembrava non essercene uno disponibile nel raggio di chilometri per la nostra Arezzo-Milano, neppure quello dell’ultima spiaggia, quello che una volta su tre ti lascia a piedi: quello delle suore.
Dopo una ricerca estenuante Franco, eroicamente, riesce appena in tempo a sbrogliare la matassa. Così ci ritroviamo il 9 giugno in autostrada con un furgone davvero bello. Uno di quelli in cui riesci persino a schiacciare un pisolino.
Sapevamo a cosa si stava andando incontro, il meteo aveva parlato chiaro: pioggia, pioggia e pioggia. E pioggia fu…e quanta! Ma di certo non è stato un problema per noi, che non disdegniamo affatto l'ombra delle nuvole e neppure per i tecnici, abilissimi a gestire la situazione, facendo procedere il festival nel migliore dei modi, senza sgarrare neanche di un minuto nella scaletta…la selva di strumenti che solitamente ci portiamo sul palco, in soli dieci minuti era pronta per la performance.
Nonostante il nubifragio, che si è addirittura intensificato con il procedere della serata, l’inestinguibile calore del MI AMI si è sprigionato al massimo. Prima di intonare il primo suono, solo un piazzale vuoto, dove rimbalzavano copiose e ostinate gocce di pioggia, poi Carlo, stoicamente, si piazza al centro esatto tra noi e il mixer, quasi a voler riempire da solo tutto lo spazio circostante, come una sorta di monito: “se lo faccio io, potete farlo anche voi”. Detto fatto, dopo i primi trenta secondi di musica, sotto il palco erano già almeno in cento. E noi, vedendo tante persone sfidare la pioggia e avvicinarsi al Pertini con o senza ombrello, noncuranti delle loro birre ormai annacquate, ricambiavamo la loro preziosissima fede a suon di mazzate sulla grancassa…

SYLVIA
Sono anni che vengo al MI AMI. È uno di quei rari casi in cui l'atmosfera non cambia mai. Ogni anno si respira la stessa aria eppure non è stagnante.
È stata una figata ricevere una mail dagli organizzatori che mi invitavano soprattutto quando ho saputo che non è quasi mai successo che chiamassero band con alle spalle solo un ep.
Beh, ma poi la vogliamo dire la verità ?
Entrare in bagno ed essere fermata da un fan dopo il concerto mi ha fatto sentire quasi fica per la prima volta.
Se mi avesse visto un'ora prima a vagare da sola cantando come una pazza Patty Pravo non so se mi si sarebbe avvicinato comunque...
Ah!
E poi vedere Giorello grattarsi la testa di continuo mentre organizzava tutto nervosamente mi ha fatto morì. Sembrava più teso di me, il che mi calmava quasi più della vodka.
Grazie davvero di cuore a tutti, in particolare a quei cari amici che hanno battuto il blocco del traffico, i matrimoni, le cresime, le gite e i postumi per piangere con le mie canzoni malinconiche. E di domenica vale doppio eh.

THE ASSYRIANS
Il MI AMI ha delle cotolette da dieci ed è su quello che alla fine pone le proprie basi una situazione del genere. C'erano anche i pomodori, rossi e grossi come i nasi. Per la prima volta siamo stati sopra la Collinetta, eravamo molto felici, sudati come il diavolo. Bella l'atmosfera e davvero interessante la line up di quest'anno, ci siamo visti dei concerti davvero fighi, molti e molto. Quantum Leap poi ci ha accompagnato mentre andavamo in saletta a scaricare. Un grazie grosso come un pomodoro a tutti quelli che in qualche modo sono intervenuti. Ci porteremo dietro un gran bel ricordo.

THE RUST & THE FURY
Che dire? Ritrovarci a suonare sul palco Pertini, è stata un'ulteriore conferma di un anno vissuto intensamente e che ancora gusteremo fino infondo! Devo dire che l'emozione è stata fortissima. Ritrovarci su di un palco serio con tecnici competenti e attrezzatura di prima qualità, ci ha fatto sentire a nostro agio. Siamo molto attenti alla componente tecnica e ci piace lavorare con chi ci sa fare.
Il festival è serissimo e spero possa crescere ancora nel corso degli anni. Ci siamo sentiti a casa, anche se eravamo lontani dei bei chilometri da Perugia, tutti sono stati splendidi e disponibili.
Abbiamo potuto assistere a dei bei set live, ci siamo resi conto del valore di alcune Band. Al MI AMI sembrano tutti avere una marcia in più, sicuramente è l'atmosfera che galvanizza!
Il pensiero di tutti noi è stato: 'sto Festival spacca!

THE VAN HOUTENS
Atmosfera bellissima, concerti divertenti e festival godibilissimo. Hipsters incrociano le mamme negli occhiali...per qualche ragione siamo tutti uguali: valori zero.

VANITY
Ci sono cose che non dovresti mai fare quando devi suonare al MI AMI. Un esempio? Andare il giorno prima, soprattutto se soffri di quella terribile sindrome da Gremlin per cui ti trasformi in un essere di un pianeta diverso se bevi un Negroni dopo mezzanotte. La fortuna è che c'è sempre qualche angelo custode a proteggerti e dirti che va tutto bene. C'era Chiara e c'era Fabio, c'erano un sacco di persone pronte ad accoglierti e a sorriderti come fosse il tuo ultimo giorno sulla terra, c'era anche Simone.
Poi devi suonare, la pioggia, il fango e il freddo. Forse gli Dei non ti vogliono qui, ma tutti quegli ombrelli, tutti quei sorrisi, si.

VERBAL
Bella gente, tanti amici e i Bachi da pietra sotto il palco. E’ stato breve, caldo e intenso. Come questo ricordo.

WE, THE MODERN AGE!
Per noi il MI AMI è stato surreale: una bella giornata fatta di musica e di amici in cui ti senti parte di un unico grandissimo gruppo di persone unito dalla passione per la musica e dove tutto è così perfetto da non sembrare reale.
Si suona e si guardano gli altri i concerti, tutte le esibizioni sono bene accolte dal pubblico e ci sono le birre, gli stand pieni di dischi e gli amici che non vedi da tanto tempo.
Tutto è organizzato in modo impeccabile e, la cosa più bella, sei continuamente circondato da persone che sono lì apposta per godersi tutto questo.
Grazie MI AMI, siamo stati benissimo.

WOLTHER GOES STRANGER
ll nostro primo MI AMI!
Tra un sacco di amici e la voglia di divertirsi mettendoci il cuore.
Grazie a tutti ma soprattutto a chi ha ballato con noi sotto palco.
E' stato bello.
E' stato VERO.
Mi scuso per il temporale (iniziato sul nostro ultimo pezzo),
ma a volte facciamo capitare di peggio.

ZEUS!
Non si può stare in giro a torso nudo se no arriva la security però se ti togli la maglia sul palco ti applaudono, quanto costa il cd 10 euro è troppo non c'ho un soldo in tasca vado a prendere una birra, ma quanto ti pagano per suonare cifre a due o tre zeri, ehi Patty vieni a farti un gigione con noi no grazie ragazzi se no mi viene l'abbassamento di voce, i bachi li preferivo prima, ammazza che fregna, è sparita la tua testata da basso forse l'han presa per sbaglio i linea 77, siete dei venduti a suonare al miami, comunque la collinetta è molto meglio del palco Bearzot, hai visto qualche concerto no, sei ettore giuradei no c'ho solo la barba, comunque siete l'unico gruppo decente del festival.  

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Commenti (2)

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  • The Van Houtens 01/07/2013 ore 17:25 @thevanhoutens

    Il nostro resoconto è il peggiore, ma è in ordine alfabetico!

  • Fabrizio Rioda 02/07/2013 ore 09:51 @saggiofaggio

    ....e la Patty?....

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