MI AMI Festival 2016: vi presentiamo la lineup ufficiale Rubrica

11/04/2016 di

Pubblicare il cast di un festival è, per chi ci ha lavorato, un po' come pubblicare un disco. Se dietro un semplice elenco di tracce ci sono emozioni, sudori, idee e fatiche, in un semplice per quanto complesso elenco di artisti ci sono altrettanti mesi di impegno, ricerca, dialoghi e sbattimenti. La vertigine tridimensionale di questo giorno, la voglia di condividerne con il mondo il frutto, è un passaggio che ha il sapore del primo giorno di scuola.
Tocca a noi di nuovo: vi presentiamo il MI AMI 2016.
Non vediamo l'ora di festeggiarlo tutti assieme il 27-28 maggio. 

#SILOVOGLIO

La volontà è il partner in crime della curiosità. Come Obama-Biden, è il ticket elettorale vincente. L'idea di legarsi a qualcosa, di volerlo fortissimamente, di impegnarsi in prima persona affinché ciò che era solo mio diventi nostro, possa funzionare, durare, andare in profondità. La voglia di fare, con il sorriso negli occhi e l'entusiasmo nelle mani. Il tutto senza pensarci troppo. Quest'anno al MI AMI potrete farvi sposare da Elvis, per finta ma anche per davvero, un po' come se Las Vegas fosse all'Idroscalo. Un cortocircuito geografico e culturale, una classica cosa matta. Se capisci quel meccanismo con cui non prendere troppo sul serio le cose serie, non serve andare in India per capire il senso della vita.

 

RITORNI DA GRANDE

La seconda volta de I Cani al MI AMI è speciale: cinque anni dopo il loro primo concerto in assoluto, in una imballatissima Collinetta, quando salirono sul palco con i volti coperti da sacchetti di carta, rieccoli sul Pertini da headliner, di venerdì, a riportare le filosofie in cantina e a farci cantare in coro. Stesso giorno e stesso palco per Cosmo, l'elettro cantatore lisergico di Ivrea, un altro che fece il suo debutto assoluto proprio in Collinetta al MI AMI 2013. Non possiamo certo dire che porti male, quel palco. Prima di Cani e Cosmo, Motta: dopo aver calcato ogni palco del festival con diverse formazioni e in diversi ruoli (Zen Circus, Nada, Criminal Jokers) eccolo con il suo magnifico debutto solista, un esordio di altissima classe. A ritornare, ma sotto altra forma, sono invece altri nomi che hanno fatto parecchia strada nel frattempo: Crookers e The Bloody Beetroots, prima esibizione rispettivamente nel 2007 e 2008, in quei gloriosi giorni che hanno preceduto la loro conquista del globo diventando i nomi di punta dell'italian electro, il suono che ha fatto impazzire gli States e il mondo negli ultimi anni. Whoop whoop.

 

(I Cani nel backstage della Collinetta, MI AMI 2011)

CONCERTI SPECIALI

I Ministri suonarono la prima volta al MI AMI nell'edizione 2007 e poi in quella invernale del 2008: non li troverete in cartellone perché furono una sorpresa dell'ultimo minuto. Eseguirono molte tracce dell'unico disco che avevano fuori all'epoca, “I soldi sono finiti”, lo storico album che aveva in copertina un euro vero. Quel disco quest'anno compie 10 anni e i Ministri lo suoneranno dal vivo, interamente, proprio al MI AMI 2016. Ci vuole tempo per abituarsi alla fine, già sai. Torna anche Jolly Mare, il producer leccese destinato a diventare il nuovo maestro dell'italian funk-electro nel mondo, che dopo il dj set dello scorso anno fa debuttare per la prima volta in assoluto il suo disco “Mechanics” dal vivo con band, sarà uno show imperdibile. Infine, una esclusiva assoluta di questa edizione e un probabile spettacolo one shot: Tommaso Paradiso, l'anno scorso sul palco con i suoi Thegiornalisti, torna da solo per performare l'album più importante e rappresentativo del suo idolo Vasco Rossi, “Bollicine”. Quante deviazioni hai?

 

(Jolly Mare debutta per la prima volta in assoluto con band al MI AMI 2016)

ITALIA-EUROPA | EUROPA - ITALIA

Il mondo è sempre più piccolo e l'Italia è sempre più vicina all'Europa. Oltre al qui sopra ritratto Jolly Mare, che ha pubblicato il suo disco "Mechanics" sulla newyorkese Bastard Jazz, MI AMI 2016 ospita diversi artisti che guardano all'estero senza patemi d'animo. Sul MI FAI, dopo una lunga esperienza in diverse band underground, arriva Sequoyah Tiger, il nuovo progetto della veronese Leila Gharib, che ha appena pubblicato un EP per l'etichetta culto Morr Music (vi ricordate i Lali Puna?). The fire d vampa! In line up, questa volta sul Rizla stage, anche Marvin & Guy, duo parmigiano di grande classe, alfieri della groovy techno, da anni ormai in perenne tour mondiale, con pubblicazioni su diverse etichette internazionali come la giapponese Let's Get Lost e la Hivern Discs di John Talabot. Linate è dietro l'angolo...

 (Ottime camice per Marvin & Guy)

AMORI CONTAMINATI

L'Italia va verso il mondo e il mondo viene verso l'Italia. Questi sono gli anni della contaminazione, la risposta più efficace e divertente a chi ha solo parole di paura per il diverso. Per la prima volta al MI AMI, due realtà che hanno scelto il dialetto come lingua dei loro dischi: Antico, il grande tamburellista siciliano, e Krano, misconosciuta gemma nata e nascosta sulle rive del Piave. Sopra nessun palco ma in mezzo alla gente invece i Dubfiles di Paolo Baldini, con Mellow Mood e Forelock, il parco dell'Idroscalo come se fosse una yard di Kingston, Jamaica. A suggellare due anni di fioritura, la perenne primavera della Bellezza di Iosonouncane, che arriva sul Pertini con band completa e quel disco “Die” che si rafforza giorno dopo giorno. Infine i Selton, gli unici brasiliani ad aver portato tonnellate di sabbia in un palazzo milanese per il lancio del loro disco “Loreto Paradiso”. Hey tu!

(La bellezza minimale ed elegante di L I M) 

OUT IN THE STREET

Prima che il mondo possa capire ed eventualmente accettare, prima che il mercato possa fagocitare e che la moda possa copiare, c'è la strada, l'underground, chi si fa i cazzi suoi e ha più cose da dire di altri. Non vediamo l'ora di vedere on stage IZI, Tedua e Rkomi, tre nomi nuovi nuovissimi del nuovo rap-trap italiano, tre giovanissimi dall'estetica compatta e dalla mobilità liquida. Non vediamo l'ora di vedere on stage Crema e Millelemmi, lingue e cervelli più veloci del vostro GPS, preceduti dal Wasbridge Council Sound, a testimoniare come una piccola città come Pontedera possa diventare l'epicentro creativo di un linguaggio che si studia in inglese ma si scrive in italiano. Non vediamo l'ora di vedere sul palco L I M, la nuova sintetica esperienza artistica elettronica e visiva di Sofia Gallotti, e Myss Keta, maschera punk, belva notturna, amore tossico e profumo di Milano. La notte è l'unica cosa che non mi dà ragione ma me la toglie.

 

Inutile citarli tutti, il manifesto serve a quello.

50 nomi imprescindibili, due giorni imperdibili. 

Sarà bellissimo, se lo vorrai.

#miamifestival #silovoglio

Tag: mi ami

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