MI AMI ANCORA - La Casetta di Jack Live report, 04/02/2012

Foto di Jessica BartoliniFoto di Jessica Bartolini
27/02/2012

350 battute a concerto. Di Alessandra Perongini (AP), Federica Palladini (FP), Marcello Farno (MF), Samir Galal Mohamed (SGM), Sandro Giorello (SG), Stefano 'Acty' Roccco (Acty).

THE REMINGTON

Casetta di Jack. Freddo polare, luci spente. Si congela. Luci accese, partono batteria, chitarra, basso. I cuori cominciano a scaldarsi. L’adrenalina sale. Sono i The Remington ad aprire il MI AMI ANCORA. Lo fanno alla grande. Suonano e se ne fottono del freddo e del pubblico che sempre più velocemente comincia ad affluire. Saremo davvero in tanti! // SGM

(PH. Jessica Bartolini)

 

 

GIRLESS & THE ORPHAN

Sul palco, Girless è rimsto senza Orphan. Sembra una trovata pubblicitaria, invece è solo una formazione provvisoria (a causa della neve). Il trio romagnolo spiazza e colpisce. Infila una dietro l'altra vibranti ed energiche ballate rock'n'roll, alternando con un folk dalle ritmiche serrate. Sciolta la tensione, la band rapisce il pubblico. Ora, si balla e si suda! // SGM

(PH. Jessica Bartolini)

 

 

CHAOS SURFARI

La band più hype, pazza e attesa del cast: Chaos Surfari, signore e signori! Borderline e indie-rock di prima categoria/qualità. Attitudine e potenzialità. De Candia, grande presenza scenica. Sempre in bilico fra rocker navigato e uomo nudo&crudo in pasto al pubblico, affascina e ammalia. Morrissey, Rotten, Doherty e riff ubriachi e irresistibili. // SGM

(PH. Star Fooker)

 

 

NICOLO' CANRNESI

Quando lo vedi – smilzo, riccioli, occhiale evidente – pensi: ennesimo cantautore made in Italy. E dici vabbé. Poi scopri che sul palco ci sa fare, che porta una ventata d’allegria e che la Siberia milanese gli lascia volentieri il posto, canticchiando “e poi svanisco…” pure lei. Si sta bene con Nicolò Carnesi (e con gli Hank!): tanto che si sfora di 10 minuti, in pace col mondo. // FP

(PH. Jessica Bartolini)

 

 

MARIA ANTONIETTA

È un misto di scazzo e tristezza, ha avuto problemi con la band, che per il maltempo ha deciso di non muoversi, e si ritrova a suonare da sola, come uno scricciolo con le ballerine ai piedi e un chitarrone tra le braccia. Così tira drittissima, una corda in tensione che snocciola tutti i pezzi con onestà, arroganza e gli attributi al posto giusto. Anche così si diventa grandi. Applausi. // MF

(PH. Star Fooker)

 

 

HEIKE HAS THE GIGGLES

Iniziano a raggiungere una certa maturità, lo si vede da come suonano, da come sono concentrati sui pezzi. Che escono fuori molto bene, con quel piglio rock che fa muovere la testa e battere da sé la mani. Mi stupisce però anche come appaiano seri, pochi sorrisi, poco (apparente) entusiasmo, e per una band di 20enni è una cosa che un po’ mette tristezza. Poi forse era solo un’impressione del momento. Lo spero vivamente. // MF

(PH. Jessica Bartolini)

 

 

GAZEBO PENGUINS

Alle 22.45 ho mollato tutto e sono corsa sotto al palco, tra la gente, che questi concerti è bello farseli così. Le spintarelle, il pogo soft, quelli che comunque cadono sempre per terra, i singalong. Senza di te e Jacopo Lietti sul palco con Capra sulle spalle. Le persone felici. I Gazebo Penguins sono quellarobalì che anche al MI AMI ANCORA ci voleva per forza, e ci vorrà sempre. // AP

(PH. Jessica Bartolini)

 

 

SELTON

Se sei dalla parte di chi organizza, è praticamente impossibile assistere ad un concerto durante un festival. Per puro caso, sono però riuscito ad assistere allo spettacolo di gioia pop offerto dai Selton, che mi hanno praticamente sequestrato dai doveri professionali, ipnotizzandomi con un giroscopio di ritornelli e melodie maledettamente appiccicose. Sul palco sorridono e si divertono. Fanno sorridere e fanno divertire. Mettono insieme tutti gli anni cinquanta e sessanta con quel piglio pop’n’roll un po’ vintage-college-americano, un po’ cantastorie-italiano-d’altri tempi. Un concerto per la festa perfetta. // Acty

(PH. Jessica Bartolini)

 

 

DUMBO GETS MAD

A volerla farla facile li chiameresti hippie 2.0: hanno le tastiere vintage e sopra ci appoggiano i pad e i controller dei vari computer portatili. In realtà è qualcosa di, magnificamente, più bello: attitudine freak ma annegata in suoni assurdi (non ti interessa nemmeno più capire se sono nuovi, vecchi, o cos'altro). Dream pop della miglior specie, non c'è definizione migliore. // SG

(PH. Jessica Bartolini)

 

 

ESPERANZA

È qualcosa di più di sapere il fatto proprio: è quella precisa conoscenza delle regole del gioco, calibrare le intuizioni e finalizzarle ad obbiettivi precisi (ammaliare, stordire leggermente, rasare al suolo). Si passa da una psichedelia raffinata, a ritmi etnici, alla cassa dritta come una dichiarazione di guerra. Tanti stati d'animo così diversi in un solo concerto. Rimani senza parole (e non potrebbe essere altrimenti). // SG

(PH. Star Fooker)

 

 

CASA DEL MIRTO + RIGHEIRA

Contano solo i Righeira. Capisci cosa dico? A-temporalità. L’Italo-Disco che incontra la chillwave, i synth rotondi che vanno in 4/4. Casa del Mirto è la conferma che aspettavi, stilosa e potente, che diventa però backing-band di fronte a Johnson e Michael. Quando tutti si finisce in coro a cantare “Vamos a la playa”, i giochi sono fatti e i capi sono già issati al trono. Riverenza. // MF

(PH. Jessica Bartolini)

 

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